Eduardo Infantino

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2016-09-19 | GIANNESSI VINCE A SZCZECIN Primo titolo challenger per lo spezzino  
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2016-09-05 | US Open Juniores, le qualificazioni: bene Dalla Valle, Guerrieri e Balzerani! Fuori Berrettini  
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2016-09-01 | Alessandro Giannessi dopo la prima partita vinta in carriera in un torneo dello Slam: “E’ un’emozion  
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2016-08-23 | Francisco "Panchito" Bahamonde entrenando en Tandil  
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Club Los Cardos, Enero del 2012  


2016-08-15 | FANO CHALLENGER Pellegrino elimina il n.1 Carballes Baena Al 2° turno anche Donati, Sonego, Baha  
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2016-08-12 | Challenger Fano: Risultati Secondo Turno. Caruso e Bahamonde conquistano i quarti di finale. Out Pet  
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2016-08-10 | Challenger Fano: Risultati Day 2. Donati, Bahamonde, Pellegrino e Sonego stelle di giornata. Out Qui  
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2016-08-08 | Marco Furlanetto  
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Saque  


2016-08-04 | Challenger Biella: Il successo di Federico Gaio “La partita è stata dura, contro un grande campione:  
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2016-08-04 | Challenger Biella: Secondo successo in due settimane per Federico Gaio. L’azzurro conquista Biella (  
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2016-08-04 | FANO CHALLENGER Pellegrino elimina il n.1 Carballes Baena Al 2° turno anche Donati, Sonego, Baha  
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2016-08-03 | Ranking ATP Live: Paolo Lorenzi al n.41 del mondo  
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2016-08-01 | Il record di Paolo Lorenzi  
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2016-07-24 | ATP Kitzbuhel: Paolo Lorenzi fa sognare i tifosi italiani. L’azzurro conquista il primo titolo in ca  
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2016-07-23 | Le parole di Paolo Lorenzi dopo Il primo successo in carriera nel circuito maggiore ed il video comp  
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2016-07-19 | FEDERICO GAIO E LA 'DIRITTA VIA' 1° titolo challenger: “Grazie a coach e Tirrenia”  
Proprio nel giorno in cui l’Italia di Davis vede svanire il sogno di una semifinale nell’edizione 2016 arrivano dai tornei un paio di squilli significativi, soprattutto in vista di un ricambio generazionale per il tennis tricolore. Una prospettiva ineludibile dando un’occhiata alla carta d’identità dei vari Paolo Lorenzi, Andreas Seppi, Simone Bolelli e Fabio Fognini, che al momento guidano il movimento azzurro al maschile. Allora ecco che non possono passare inosservate le ‘prime volte’ di Federico Gaio, a segno nel challenger Atp di San Benedetto del Tronto (42.500 euro di montepremi), e del 19enne Andrea Pellegrino nel Future di Casinalbo, nel modenese (il giovane di Bisceglie è rientrato nel circuito dopo aver affrontato anche l’esame di maturità), dove in doppio hanno fatto centro i due junior azzurri Enrico Dalla Valle (nella foto) e Riccardo Balzerani, entrambi reduci dalla partecipazione ai prestigiosi Slam under 18 (Roland Garros e Wimbledon).

GAIO: "STA PAGANDO IL LAVORO CON COACH SILVESTRE" - Quella nella Riviera delle Palme è stata una settimana perfetta per Gaio, 24nne di Faenza, che ha fatto doppietta sui campi del Circolo Tennis Maggioni: in ordine di tempo il successo in doppio, al fianco di Stefano Napolitano, e poi il primo titolo challenger in carriera, dopo la finale persa a Cortina nell’agosto 2014, superando in tre set domenica in semifinale il belga De Greef (seguito dall’ex Davisman Olivier Rochus) e poi nel match clou il francese Lestienne, che lungo il cammino aveva estromesso tra gli altri Matteo Donati e Gianluigi Quinzi. Un acuto che consente al romagnolo di compiere un balzo di 80 posizioni nella classifica mondiale, risalendo al numero 212, poco lontano dal best ranking (206). "Se devo essere sincero era già un po’ di tempo che le mie sensazioni erano positive ma i risultati non sempre corrispondevano al livello di gioco che stavo esprimendo – sottolinea Gaio, questa settimana impegnato nel challenger di Recanati, su cemento, dove il sorteggio gli ha regalato subito la testa di serie numero 1, il russo Evgeny Donskoy – Insieme al mio coach Daniele Silvestre stavamo lavorando su alcuni aspetti ed eravamo convinti di essere sulla strada giusta, nella settimana a San Benedetto abbiamo raccolto i frutti di questa costanza ed applicazione metodica dopo che in precedenza alcune partite erano girate e finite male per un paio di punti, ad esempio al Foro Italico contro Kukushkin o nel secondo turno di qualificazione al Roland Garros. Dunque questo successo contribuisce ad accrescere la fiducia in quel che stiamo facendo. Soprattutto ci stiamo concentrando sull’ambito tattico, dove mi porto dietro alcune lacune fin da junior: diciamo che prima andavo più a sentimento, adesso in campo riesco ad usare la testa, specie nei momenti chiave".

"OBIETTIVI? DI GIOCO IN PRIMIS. NON SMETTO DI PENSARE IN GRANDE" - Del resto, dopo essersi fatto notare come uno dei più promettenti under 18 del panorama internazionale (alcuni dei suoi coetanei rispondono ai nomi di Tomic, Harrison, Kudla, Sock, Marti, Duckworth, Velotti e Arguello…), il faentino ha un po’ faticato a sfondare nel circuito professionistico. Ma non ha riposto nel cassetto ambizioni e voglia di sacrificarsi. E per tentare di farsi largo nel tennis che conta, a febbraio di quest’anno, dal challenger di Bergamo ha scelto appunto Daniele Silvestre, giovane tecnico di Latina (classe 1982) che nel 2014 ha seguito Camila Giorgi, in quel periodo passata dalla 114esima alla 31esima posizione mondiale mostrando grandi miglioramenti (specie nella sicurezza al servizio) e raccogliendo successi anche contro Azarenka e Wozniacki. "Ci troviamo molto bene insieme e stiamo portando avanti un progetto tennistico ad ampio respiro. Per questo gli obiettivi sono legati al gioco non tanto alla classifica, poi sarà il campo, con i risultati, a dire a fine stagione quel che posso valere", afferma Federico, comunque il primo ad essere consapevole che l’affermazione in terra marchigiana può costituire una svolta in termini positivi nella sua carriera.
"Prima di tutto mi consente di portarmi in classifica abbastanza vicino ai primi 200 del ranking, il che significa essere in tabellone nella maggior parte dei challenger e sicuramente nelle qualificazioni degli US Open, ultima prova stagionale dello Slam. C’è una bella differenza fra essere attorno al numero 270 del computer Atp o una sessantina di posti prima. Per cui ora posso continuare a giocare i challenger in Italia, anche se invece che a Fano penso poi di andare a disputare il 25mila dollari di Appiano, che l’anno scorso ho vinto e dove come condizioni mi trovo particolarmente bene. Una cosa è certa: nel circuito l’età media in cui i tennisti raggiungono il top si sta alzando e dunque io non ho smesso di pensare in grande. Anzi, il giorno in cui questo dovesse capitare, andrò a fare qualcos’altro".

"IL CENTRO DI TIRRENIA L’IDEALE PER UN TENNISTA" - Un ruolo non secondario nella crescita tecnico-atletica di Gaio l’ha anche il centro federale di Tirrenia, suo quartier generale per gli allenamenti. "E’ in pratica la mia seconda casa, visto che la frequento da quando avevo 14 anni e non posso che ringraziare sempre la Federazione per avermi consentito in questo periodo di utilizzarlo. Mi trovo benissimo con tutte le persone che ci lavorano e devo riconoscere che per me si tratta di una soluzione ideale, dal momento che in Italia non esiste un’altra struttura del genere. Lì per il tennis c’è davvero tutto, non a caso la sfruttano giocatori affermati come Paolo Lorenzi, Simone Bolelli e Filippo Volandri. Ma al tempo stesso il centro è prezioso anche per i giovani seguiti dalla FIT. Mi ha fatto davvero piacere che nello stesso giorno in cui io ho vinto a San Benedetto, Andrea Pellegrino abbia vinto il suo primo Future alla Meridiana di Casinalbo, dove anche Enrico Dalla Valle si è aggiudicato il doppio. Mi sono complimentato con loro e con il loro coach Gabrio Castrichella, tecnico preparato con cui pure io ho lavorato. Sono ragazzi che giocano molto bene e hanno tutte le qualità per arrivare a fare strada nel circuito professionistico: posso solo dire loro di continuare a lavorare duro, come stanno facendo adesso, e penso che nel giro di qualche anno il tennis italiano potrà di nuovo togliersi delle soddisfazioni anche a livello maschile – conclude Gaio – dopo un periodo in cui sono state le ragazze azzurre per i loro risultati a guadagnare la ribalta".  


2015-12-31 | Italiani nel circuito Future-ITF: Risultati 23 Luglio 2016. A Gubbio secondo successo consecutivo pe  
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2015-01-31 | TITOLO STORICO IN DOPPIO
Bolelli/Fognini 56 anni dopo Pietrangeli/Sirola  
MELBOURNE – 31 gennaio 2015: un giorno che resterà nella storia del tennis italiano. Fabio Fognini e Simone Bolelli hanno conquistato il titolo agli Australian Open battendo in finale i francesi Pierre-Hugues Herbert e Nicolas Mahut con un doppio 64 in un’ora e 22 minuti (curiosamente i due set sono durati esattamente 41 minuti ciascuno). Il match si è giocato sulla Rod Laver Arena con il tetto chiuso.

Era la prima finale azzurra di doppio maschile in un torneo dello Slam nell’era open, la prima dal 1959 andando più indietro nel tempo, quando Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola vinsero al Roland Garros. Sempre loro vantano anche due finali di Slam; nel 1955 ancora a Parigi e nel 1956 a Wimbledon.

La cronaca - Il primo allungo è di marca francese: nel quarto gioco Fognini al servizio si ritrova sotto 0-40. Gli azzurri cancellano le prime due palle-break ma alla terza cedono la battuta e Mahut/Herbert salgono 3-1. Immediata la reazione di Fabio e Simone che, grazie anche al contro-break messo a segno nel quinto gioco, recuperano (3-3). Nell’ottavo gioco ancora Fabio salva due palle-break poi nel game successivo sono gli azzurri a strappare il servizio ad Herbert: 5-4. Nel decimo game poi archiviano il primo parziale dopo aver recuperato da 0-30.
Contestazione di Fognini in avvio di seconda frazione per un doppio tocco a rete di Mahut piuttosto evidente ma non ravvisato dal giudice di sedia (avrebbe dato una palla break all’Italia). Ancora francesi in difficoltà nel terzo gioco costretti a risalire dal 15-40. E sempre dal 15-40 ha recuperato la coppia italiana con Fognini al servizio sul 4-3 per i transalpini. Il break che ha deciso la sfida è arrivato nel game successivo: break su Mahut grazie e tre magnifiche risposte. Quindi Bolelli è stato implacabile al servizio: match point grazie ad un ace, quindi un errore di risposta degli avversari. Gioco, partita e incontro.

In passato nei tornei dello Slam Bolelli e Fognini si erano fermati per due volte in semifinale: la prima nel 2011 agli US Open (battuti dall'austriaco Jurgen Melzer e dal tedesco Philipp Petzschner), la seconda sempre a Melbourne nel 2013, quando a fermarli furono i gemelli statunitensi Bob e Mike Bryan.

In carriera Bolelli e Fognini hanno conquistato (insieme) altri due titoli di doppio: Umago 2011 e Buenos Aires 2013.  


2014-07-28 | SIMONE TORNA TRA I PRIMI CENTO
Bolelli, esempio di volontà contro la sfortuna  
Il ritorno di Simone Bolelli nei primi 100 giocatori del mondo è il suo personalissimo inno alla forza di volontà. Se vuoi puoi, scrivono ovunque in migliaia di persone in cerca di clichè motivazionali. Poi c'è qualcuno che decide di crederci davvero.

Questo 28enne di Budrio ha vissuto tutti i passaggi semi-obbligati della carriera dell'atleta di talento. Incensato troppo presto e sepolto troppo presto, dall'ascesa ai Top40 alla caduta sotto il peso delle polemiche e di una pressione non richieste, difficili da gestire per un ragazzo normale. Il percorso con Claudio Pistolesi che fu di grande crescita prima, deleterio poi. Il matrimonio che gli attirò accuse di "distrazione". La difficoltà di riconfermarsi mentre tutti lo aspettavano al varco. Dopo anni passati a combattere qualche fantasma, oltre che gli avversari, era tornato a buonissimi livelli: di nuovo Top100 a inizio 2013. Ma solo per infortunarsi piuttosto gravemente.

Quando a Miami, nel marzo dello scorso anno, si fece male al polso il contraccolpo psicologico poteva essere durissimo. Dopo anni passati alla ricerca di uno stato di forma consono al suo talento e al suo best ranking (n. 36, nel febbraio del 2009), nel momento in cui tranquillità, lavoro e nuove motivazioni sembravano aver finalmente composto il puzzle giusto, passa di lì la sfiga. Un diritto scheggiato contro Dimitrov, a Key Biscayne, una brutta fitta, la salita che ricomincia. Ci sono voluti mesi a capire che quel polso andava operato, e sono stati mesi buttati. Ma Simone non se l'è presa con nessuno, ha abbassato la testa e non ha saltato nemmeno una tappa.

E' tornato a febbraio vincendo subito, con la rabbia affamata di chi non ha più tempo da perdere. Bergamo, Vercelli, Tunisi. Una bella partita contro il Top 10 Milos Raonic agli Internazionali BNL d'Italia, giusto per capire che i piani alti sono distanti ma non irraggiungibili. Un'ottima qualificazione al Roland Garros seguita a stretto giro di posta dalla cavalcata sul verde di Wimbledon. L'ha fermato Kei Nishikori, con un po' di fortuna.

Non ha nessun punto da difendere fino al termine della stagione, e nella classifica che prende in considerazione solo questa stagione è già Top50: numero 48 del mondo, davanti ad Andreas Seppi. Simone voleva e poteva tornare tra i grandi. Ci è riuscito. Non è automatico, come si cerca di far credere alle persone ingenue. Tra volere e potere c'è tutto un mare, quello attraversato da Simone nei dieci spesi a risistemare polso e psiche. Un esempio, senza esagerare.  


2014-07-27 | OBERSTAUFEN CHALLENGER
Bolelli vince in Germania
E' il quarto titolo stagionale per il bol  
Simone Bolelli (nella foto) si è aggiudicato l’"Oberstaufen Cup", torneo Atp challenger con un montepremi di 35mila euro sui campi in terra rossa di Oberstaufen, in Germania. Il 28enne di Budrio, numero 109 Atp e primo favorito del seeding, si ha battuto in finale il tedesco Michael Berrer, numero 135 del ranking e quarta testa di serie con il punteggio di 64 76 (6).
Per Bolelli si trattava della quarta finale challenger stagionale: le ha vinto tutte e quattro (prima di Oberstaufen i successi di Bergamo, Vercelli e Tunisi).
Nel doppio, titolo ad Alessandro Motti ed all'olandese Wesley Koolhof.  


2014-07-06 | Bolelli, da Budrio a Wimbledon: "Così vinciamo nel mondo"  
Bologna, 5 luglio 2014 - SIMONE BOLELLI, budriese, ha 29 anni ed è titolare dell’Italia di Coppa Davis. Attualmente è alla posizione numero 132 nella classifica mondiale, ma la prossima settimana salirà a ridosso della numero cento, quando le classifiche conteranno i punti fatti a Wimbledon. Rientrato in gennaio all’Open d’Australia dopo lo stop per l’operazione al polso, ha vinto negli ultimi tre mesi i tornei Challenger di Bergamo, Vercelli e Tunisi, è arrivato al secondo turno al Roland Garros (battuto da Ferrer) e al Foro Italico (da Raonic), al terzo turno a Wimbledon partendo dalle qualificazioni e cedendo al giapponese Nishikori, numero 12 al mondo.

In Coppa Davis, ha portato all’Italia un punto decisivo in doppio con Fognini contro l’Argentina, e poi ha partecipato al successo sull’Inghilterra che ha portato gli azzurri alla semifinale del prossimo settembre contro la Svizzera a Ginevra. In questa stagione ha guadagnato 133mila dollari in premi, 2 milioni e 700mila in carriera. E’ sposato da cinque anni con la modella uruguaiana Ximena Fleitas. A Budrio vivono papà Daniele, odontotecnico, la mamma Stefania, ragioniera, e la sorella Simona, che lavora in banca.

IL DERBY MONDIALE di casa Bolelli è andato alla signora Ximena, la moglie uruguaiana di Simone, il tennista budriese. Ma lui può essere comunque soddisfatto, perché mentre la Celeste e Suarez mordevano i sogni dell’Italia di Prandelli, lui era in campo a Wimbledon. Dove è uscito al terzo turno dopo un match durato tre giorni (compresa la domenica di sosta) dal giapponese Nishikori, numero 12 al mondo. Eppure Simone Bolelli da Budrio può sorridere: dopo il lungo stop per l’operazione al polso, dallo scorso 7 aprile è risalito dalla posizione numero 367 al mondo alla 107, che occuperà la settimana prossima.

Bolelli, sono stati tre mesi indimenticabili.
«Onestamente, non me l’aspettavo neanche io che andasse così bene. Ma vincere i Challenger di Bergamo, Vercelli e Tunisi mi ha dato fiducia e mi ha permesso di fare bene anche nei tornei maggiori. La prossima settimana giocherò a San Benedetto, sperando di conquistare i pochi punti che mi mancano per entrare anche all’Us Open».

Da Wimbledon torna più arrabbiato o soddisfatto?
«Metà e metà. Potevo ottenere il miglior risultato della mia carriera, ma è anche vero che ho fatto molto bene, vincendo le qualificazioni e arrivando a un passo dagli ottavi. Contro Nishikori dovevo chiudere nel quarto set, poi il giorno di pausa in mezzo, prima della ripresa per gli ultimi games del match, mi ha danneggiato perché ho ripensato troppo all’occasione perduta».

Lei vive a Montecarlo, ed è sempre in giro per il mondo per i tornei. Da Budrio non passa più?
«Quando posso, anche se può benissimo passare un mese senza che veda i miei o mia sorella, la nostra vita è così, siamo sempre in giro per il mondo. Ma ogni volta che torno cerco di rivedere gli amici».

Compreso il maestro Andrea Saetti, che l’ha avviata al tennis al Country club di Villanova?
«Lui è quasi un anno che non lo sento, lo vedevo quando andavo al circolo dove gioca mio padre Daniele. Purtroppo non riesco ad essere presente a Bologna quanto vorrei, cercano di seguirmi loro quando possono. A San Benedetto verranno perché abbiamo una casa a Numana».

Sua moglie Ximena l’ha presa in giro, dopo la sconfitta dell’Italia con l’Uruguay?
«No, in realtà durante la partita io stavo giocando il primo turno a Wimbledon, quindi non l’ho potuta neanche vedere in diretta. Mia moglie è molto nazionalista e non accetta che abbiano squalificato Suarez, le ho spiegato che non si può andare in giro a mordere gli avversari come fa lui...».

Simone, oltre a lei lo sport bolognese ai vertici internazionali è rappresentato da Belinelli, da Jessica Rossi e Martina Grimaldi, dal suo concittadino Marco Orsi. Gli sport di squadra invece faticano.
«Secondo me una spiegazione c’è, al di là dei discorsi tecnici. Edoardo Infantino, con cui lavoro quando sono al centro tecnico di Tirrenia, me lo dice spesso: voi bolognesi siete tutti artisti, un po’ particolari. Secondo me siamo gente che non ha molto bisogno del gruppo, per esprimersi bene».

Bolelli, dove vuole arrivare? Prima dell’infortunio diceva: tra i primi dieci.
«Adesso mi accontenterei di chiudere l’anno abbondamente entro i primi cento, per poi dare il massimo nel 2015 e vedere dove posso arrivare. Ma adesso mi metto meno pressione, e questo mi sta aiutando molto».  


2014-06-01 | MAROCCO F2
Terzo titolo consecutivo per Quinzi  
Terzo titolo Itf consecutivo (il quarto in carriera) per Gianluigi Quinzi nelle ultime tre settimane. Vincendo il suo quindicesimo match di fila, il 18enne di Porto San Giorgio si è aggiudicato infatti anche il 10mila dollari di Casablanca, in Marocco: in finale Quinzi, quarta testa di serie del torneo, ha battuto per 62 63 il francese Gianni Mina, sesto favorito del seeding. Gianluigi era reduce dai due titoli conquistati, la settimana scorsa e quella precedente, nei "diecimila" di Galati, in Romania, e di Safi, sempre in Marocco.  


2014-05-05 | TUNISI CHALLENGER
Bolelli vince ancora. E' il secondo titolo di fila  
Secondo titolo nello spazio di sette giorni per Simone Bolelli. Dopo il successo a Vercelli, il bolognese ha vinto anche il ricco ATP Challenger di Tunisi, su campi in terra battuta e dotato di 125.000 dollari di montepremi. L’azzurro in mattinata ha battuto in semifinale per 64 64 il croato Mate Delic, già suo avversario in finale a Vercelli, quindi in finale ha superato il tedesco Julian Reister con il punteggio di 64 62.  


2014-04-28 | VERCELLI CHALLENGER
Bolelli, 2° titolo della stagione: Delic ko  
Simone Bolelli ha fermato in finale la corsa di Mate Delic, conquistando il titolo del Città di Vercelli – Trofeo Multimed, neonato torneo ATP Challenger su terra battuta da 42.500 euro di montepremi.
Il tennista bolognese ha dominato il tennista croato, partito dalle qualificazioni, con il punteggio di 62 62 in meno di un'ora di gioco.
Il rientro di Simone Bolelli, attualmente numero 332 del ranking, prosegue dunque ad ottimo ritmo: è il suo secondo titolo challenger dal ritorno sui campi a febbraio, quando conquistò il titolo a Bergamo, e il decimo in carriera.
In semifinale, Simone aveva vinto un derby azzurro: Andrea Arnaboldi lo ha impegnato per 2 ore e 38 minuti, prima che il bolognese prevalesse col punteggio di 76(3) 46 64.

Il torneo di doppio è stato vinto dalla giovane coppia formata da Matteo Donati e Stefano Napolitano, entrambi classe 1995, che in finale hanno sconfitto i francesi Pierre Hugues Herbert e Albano Olivetti col punteggio di 76(2) 63.  


2014-02-17 | BERGAMO CHALLENGER
Bolelli torna al successo  
Torna al successo Simone Bolelli, che ha vintol’ATP Challenger di Bergamo (Trofeo Perrel-Faip, 42.500€, Play-It). Il bolognese ha battuto il tedesco Jan Lennard Struff, finalista anche della scorsa edizione, in due set; 76 (6) 64.
"Sono andato in crescendo - ha detto il bolognese - ho iniziato un po’ in sordina, poi credo di aver espresso un tennis via via sempre migliore. Il Bolelli di oggi vale un 70%, che però equivale a un 100%: vincere un torneo all’esordio è un grande passo. E che fiducia per il futuro!". Non poteva mancare un ringraziamento alla gente di Bergamo. "Giocare qui è stato fondamentale. Mi hanno aiutato nei momenti difficoltà, non so se avrei reagito allo stesso modo se avessi giocato, chessò, a Kazan. Adesso continuerò ad allenarmi e cercherò di giocare più tornei possibile, almeno nei primi sei mesi. Giocherò diversi challenger per fare punti. Nel breve non ho grosse aspettative: l’importante è prepararsi al meglio e giocare ogni partita con la giusta attitudine".
L’obiettivo, neanche troppo velato, è di tornare tra i top-100 entro l’anno. "In realtà vorrei semplicemente arrivare il più in alto possibile. Sono convinto che sia sempre bene avere degli obiettivi. Non importa quali siano: tecnici, tattici, tennistici. Penso che sia importante avere sempre una meta da raggiungere".  


2014-01-26 | Eduardo Infantino: "Del Potro tiene que estar de cualquier forma en la Copa Davis"  
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El ex entrenador de la Torre y de varias figuras del tenis argentino se radicó en Italia, donde busca potenciar su sistema de desarrollo

Eduardo Infantino cumplirá 50 años en abril y toda una vida junto al tenis, su estímulo, que le permitió interpretar su vocación: la enseñanza. Su camino se potenció en el desarrollo y la dirección de diversos programas de entrenamientos. Desde mediados de los 80, fue responsable de equipos juveniles argentinos. Entrenador de Squillari, Gaudio, Zabaleta, Nalbandian, el marroquí El Aynaoui y el chipriota Baghdatis, entre otros. También de Del Potro, a quien conoce de niño, ya que Infantino colaboraba en Tandil con Marcelo Gómez, formador de la Torre. Nacido en Benito Juárez, hace unos 30 años que logró un vínculo con Italia: fue coach de varios tenistas de ese país y contratado por un club de Torino, hasta que en 2008 la Federación Italiana lo sumó como consultor. Hoy es director del Centro Nacional de una entidad que posee un presupuesto anual de 2.000.000 de euros y un importante programa de desarrollo, con 18 centros dispersos en el país. De descanso en la Argentina antes de regresar a Tirrenia, donde pasa la mayor parte del año, y a menos de una semana de la serie entre albicelestes e italianos por la 1» rueda de la Copa Davis, Infantino actúa como faro y voz autorizada sobre lo que puede ocurrir en Mar del Plata, pero también sobre el futuro.

"Italia, en cuanto a presupuesto, no es Francia, Estados Unidos, Australia o Inglaterra. Es una federación que estuvo quebrada hace cinco años y ahora tiene a un presidente que la ha administrado bien: Angelo Binaghi, un ingeniero que puso en práctica una política dura", describe Infantino.

-¿Cuál fue la fórmula para trasladar tu sistema de desarrollo a Italia?

-Traté de insertarme de una manera armónica, porque el tenis es un deporte con mucha competencia y celos. Estoy tratando de reclutar a los viejos entrenadores, a la vieja escuela. Y tenemos una estrategia: descentralizar. Siempre los mejores trabajaron en los centros nacionales principales, pero quizás esos chicos se convirtieron en los mejores jugando en sus lugares, entonces intentamos potenciar las escuelas del interior de Italia para que trabajen mejor. Por ejemplo, a Gianluigi Quinzi, la gran aparición italiana [ganó Wimbledon junior 2013] no lo llevé a Tirrenia. Hicimos un centro donde vive, y ahora detrás de él hay chicos motivados.

- ¿En la Argentina se podría realizar un proyecto similar?

-Sí, la descentralización es la única posibilidad que existe para el desarrollo. Salvo en Francia o España, donde los centros convocan a los mejores y todo se centraliza, el resto es distinto. La calidad de los entrenadores argentinos te la demuestran los resultados del último Orange Bowl [en diciembre hubo campeones nacionales en Sub 12 y 14]. Hay chicos de 15 y 16 años muy buenos en la Argentina. El problema es que el mundo está cambiando y estar posicionado en América del Sur es difícil. Lo mismo pasa en Brasil. La AAT tiene que hacer un proyecto de reestructuración. No se están utilizando a los viejos entrenadores, que fueron los que sacaron la gran generación. Jorge Todero está en EE.UU.; Rubén Puerta, que entrenó a Chela y a Calleri, está en Guatemala; Pablo Martín, que desarrolló a Cañas, está en China.

- ¿Pero económicamente se los puede seducir?

-Sí, bueno, la Argentina llegó a tres finales de Copa Davis en los últimos años. La Argentina tiene que replantearse muchas cosas y ver qué planes hay para desarrollar en los próximos años. Lo bueno es que hay torneos internos, algo que la AAT hizo bien. Pero va a costar tener jugadores del nivel que conocimos. Y después de Del Potro hay un vacío y se siente. Corremos riesgos, como Brasil o Chile, a los que después de Guga Kuerten, Ríos o Feña González no les quedó nada. Esas señales de alarma hay que atenderlas. Tiene que haber una reacción; si no la hay, estamos muertos. También hay una difícil realidad sudamericana y hasta habría que plantearse hacer un proyecto a nivel Cosat, para potenciar el continente. Insisto, el interior es la gran cantera. También pienso que Del Potro tiene que estar de cualquier forma en la Davis. Como no te podés imaginar una selección argentina de fútbol sin Messi, te lo dice cualquiera. Hoy el tenis pasa por Del Potro, te guste o no. No importa quién sea el capitán, el proyecto es lo que importa.

- ¿Cuando viste a Del Potro por primera vez pensaste que era distinto?

-Fue particular, porque como vivíamos en la misma ciudad, lo veíamos todos los días, no fue de un día para el otro. Hoy está mejor que nunca. Tiene un buen sistema, que es viajar con entrenador full time , similar a lo que hace Nadal. Ellos dos son los dos jugadores que más mejoraron en los últimos seis meses. Como equipo los veo madurando. No cambian ante la primera dificultad; al contrario, corrigen, evalúan. Vivieron cosas buenas y malas. Los próximos dos años serán muy buenos, todavía puede jugar mejor si no tiene lesiones.

- ¿Cómo ves el choque entre la Argentina e Italia por la Davis?

-La Argentina, como local y aun sin Del Potro, es un equipo durísimo. Jaite es buen capitán, Berlocq es duro, Pico se está recuperando. Si Fognini juega bien, es difícil. Pero la Argentina tiene 60% de posibilidades de ganar.  


2013-12-24 | Campeones a lo grande en el Orange Bowl
El tradicional torneo de tenis juvenil vio celebrar a d  
Cada fin de año, en Florida, Estados Unidos, hay un certamen que reúne cientos de esperanzas, las de los chicos que se aferran con ilusión a la raqueta y anhelan ser parte del mundo itinerante del tenis. El Orange Bowl, uno de los torneos más reconocidos y tradicionales del circuito juvenil, casi a la par de los Grand Slams y que cuenta con cuatro categorías (de Sub 18 a Sub 12), ha sabido ser escenario de varios triunfos argentinos. Por allí festejaron, entre otros, Guillermo Vilas, Gabriela Sabatini, Guillermo Coria y Juan Martín del Potro. Pero hacía mucho tiempo que esta prueba no deparaba alegrías. La espera concluyó ayer en el Orange Bowl Junior -el torneo que alberga a los más pequeños- y de la mejor manera, con un festejo por duplicado: Juan Manuel Cerúndolo se consagró campeón en la categoría hasta 12 años y Axel Geller se subió a lo más alto del podio en la división Sub 14.

Nacido el 1° de abril de 1999, Geller es del Mayling de Pilar, donde dio sus primeros raquetazos, tras los pasos de su padre, Guido, y del abuelo Néstor, que a los 79 sigue jugando interclubes en Comercio. Axel es un diestro con revés de dos manos y características de juego ofensivo, con la idea de tener siempre la iniciativa. De buena altura (1,80 m) para su edad, tiene como ídolo a Novak Djokovic ("me encanta cómo juega") y suele entrenarse en Comercio.

Sobre el cemento de la Miami University, sede para esta etapa del campeonato, el fanático de Independiente debió recorrer un largo sendero. Más aún: debió ingresar en el torneo desde la clasificación, por lo que completó diez partidos en diez días. Superó la rueda previa sin problemas, y en el cuadro principal, con formato de Grand Slam -128 jugadores-, eliminó sucesivamente al neozelandés Ajeet Rai por 6-2 y 6-2; al estadounidense Roscoe Bellamy por 6-4 y 6-2; al sueco Linus Bergebi por 6-0 y 6-1; al canadiense Nicaise Muamba por 6-4 y 6-3; al israelí Yshai Oliel por 6-3 y 7-6 (2); al norteamericano Kyrylo Tsygura por 6-3 y 6-3, y ayer, en la definición, al australiano Alex de Minaur por 6-7 (2), 7-5 y 6-2. Hace pocas semanas, Geller había disputado el Masters junior de la AAT en el Buenos Aires, donde llegó a la final, y por alcanzar esa instancia la Asociación le otorgó, como uno de los posibles premios, un pasaje para viajar a un torneo de la gira norteamericana junior de fin de año. Junto con su familia, tomó la decisión de viajar y acompañar también a Ana, la hermanita menor (11), que jugó el Sub 12. Como se ve, con el mejor resultado...

Juan Manuel, el campeón Sub 12, es hijo de Alejandro Cerúndolo, un entrenador de extensa trayectoria y que tuvo entre sus pupilos, en sus comienzos, a José Acasuso. Nació el 15 de noviembre de 2001, por lo que recién cumplió 12, y con sus 1,53m, tuvo que hacer frente a rivales de mayor envergadura. ¿Cómo juega? Responda papá Alejandro: "Es zurdo, con revés de dos manos. Un poco el modelo es Rafael Nadal, en cuanto a la capacidad de correr y meter pelotas; tiene variantes, mucha concentración, buena defensa, buen manejo de piernas, y le gusta competir".

Cerúndolo venía de jugar la Nike Cup, en la que llegó hasta los cuartos de final. En la Orange Bowl, sobre clay (arcilla gris), ingresó como 9° preclasificado, y en su camino a la consagración derrotó al finlandés Peetu Pohjola por 6-1 y 6-0; al surcoreano Joonhee Yoon por 6-1 y 6-1; al holandés Lodewijk Weststrate por 6-2 y 6-0; al francés Tom Leblanc-Claverie por 6-2 y 6-2; al bielorruso Alexander Zgirovsky por 2-6, 7-6 (4) y 7-6 (4) -allí salvó tres match-points-, y al dinamarqués Sebastian Grundtvig por 3-6, 6-4 y 6-3; en el cruce decisivo, superó al polaco Wojciech Marej por 6-2 y 6-2.

Juan Manuel juega desde los 5 años, tras los pasos de Francisco (15), su hermano mayor; la familia se completa con Constanza (13), que se inclinó más hacia el hockey, y mamá María Luz, que lo acompañó en esta aventura por el suelo norteamericano. "Le gustaban el fútbol, el rugby, la natación, pero al final prefirió el tenis. Todavía va a la escuela, en doble escolaridad", cuenta su padre. Hace semanas, integró el equipo argentino que se consagró campeón sudamericano junto con Thiago Tirante y Alejo Lingua, y como Geller en 14 años, llegó a la final del Masters de menores de la AAT en Sub 12. Decidieron acudir al Orange Bowl junior, y Juan Manuel se dio el gran gusto. El premio, en los próximos días, será un paseo por el Disneyworld, en Orlando. Un mundo de sueños, acorde con las esperanzas de estos flamantes campeones que alimentan el futuro del tenis argentino.

TODOS LOS FESTEJOS
Estos son los jugadores argentinos que, en sus respectivas categorías, fueron campeones del tradicional Orange Bowl, certamen que se disputa desde 1947

1968 Guillermo Vilas 16 años venció a Emilio Montaño (MEX) 6-3 y 6-4

1977 Roberto Argüello 14 años venció a Renato Joaquin (BRA) 6-1, 3-6 y 6-2

1981 Roberto Argüello 18 años venció a Renato Joaquin (BRA) 6-2 y 6-1

1981 Agustín Garizzio 12 años venció a Eduardo Vélez (México) 2-6, 6-3 y 6-1

1984 Gabriela Sabatini 18 años venció a KaterinaMaleeva (BUL) 6-1 y 6-3

1986 Patricia Tarabini 18 años venció a Bettina Fulco (ARG) 6-2 y 6-2

1987 Florencia Labat 16 años venció a Macarena Miranda (CHI) 6-1, 1-6 y 6-1

1989 Fernando Meligeni 18 años (*) venció a Germán López (ESP) 7-6 (3) y 7-6 (0)

1989 Juan Ignacio Garat 16 años venció a ReinhardWawra (AUT) 6-2, 4-6 y 7-6 (6)

1991 Marcelo Charpentier 18 años venció a Karim Alami (MAR) 6-4 y 6-3

1993 Mariano Zabaleta 16 años Venció a Jean Francois Bachelot (FRA) 6-4 y 7-6 (3)

1995 Mariano Zabaleta 18 años venció a Tommy Haas (GER) 6-2, 3-6 y 6-1

1997 Guillermo Coria 16 años venció a Feliciano López (ESP) 6-2 y 6-4

2000 Brian Dabul 16 años venció a Marc Auradou (FRA) 6-2 y 6-0

2002 Juan Martín del Potro 14 años venció a Pavel Tchekhov (RUS) 6-2 y 7-6 (5)

2004 Florencia Molinero 16 años venció a Stephanie Herz (HOL) 7-6 (7) y 6-2

2004 Emiliano Massa 16 años venció a Kellen Damico (EE.UU.) 6-2 y 6-0

2013 Juan Manuel Cerúndolo 12 años venció a Wojciech Marek (POL) 6-2 y 6-2

2013 Axel Geller 14 años venció a Alex de Minaur (AUS) 6-7(2), 7-5 y 6-2

 


2013-09-01 | CAMILA INCANTA NEW YORK
"Sogno una coppa, ma non so quale..."  
NEW YORK – Quando entra nella Room 1, la sala interviste principale, la sua avversaria è appena uscita. Sul tavolo c’è ancora il "cavalierino" con il nome di Caroline Wozniacki, che i responsabili della sala si affrettano a sostituire. La grande protagonista è infatti Camila Giorgi, che ha appena battuto la danese ex numero uno del mondo e finalista agli US Open nel 2009. "Se è la mia vittoria più bella? Forse, ma ancora non ho fatto nulla, ora devo preparare il prossimo match", risponde con disarmante candore la 21enne azzurra. Come lo scorso anno a Wimbledon ha centrato gli ottavi, questa volta agli US Open, partendo dalle qualificazioni. La prossima avversaria sarà Roberta Vinci, nel terzo derby azzurro di questi US Open: "Roberta varia molto il gioco, io dovrò mettere in campo il mio tennis, come faccio sempre… Se mantengo questo livello posso fare belle cose".
Quindi racconta la sfida con la Wozniacki davanti ai 23mila spettatori dell’Arthur Ashe Stadium, lo stadio di tennis più grande del mondo: "Il momento peggiore l’ho vissuto quando ho perso il primo set dopo aver giocato male gli ultimi game. Nel secondo ho cercato di dimenticare tutto e di ricominciare daccapo".
Le chiedono se si aspettava un simile exploit: vittorie come quella con la Wozniacki possono diventare la svolta di una carriera: "Doveva succedere prima o poi dopo tanti anni di allenamento", risponde con grande naturalezza. poi aggiunge: "Sogno una coppa, ma non so quale…".  


2013-08-08 | EUROPEAN SUMMER CUPS U.18 M
Gli azzurrini conquistano il titolo dopo 27 anni  
Gli azzurrini della squadra italiana Under 18 maschile hanno vinto l’European Summer Cups Under 18 maschile "Valerio/Galea Cup" disputata a La Rochelle, in Francia.
La squadra azzurra, composta da Filippo Baldi, Matteo Donati e Antonio Massara (capitano Mosè Navarra), ha battuto in finale la Francia per 2-0 conquistando il titolo dopo ben 27 anni. Per l’Italia è l’ottavo successo nella competizione continentale: l’ultimo risaliva al 1986.
La scorsa settimana gli azzurrini avevano concluso al secondo posto il girone di qualificazione giocato a Venezia cedendo solo in finale alla Svezia a causa dell'infortunio che aveva costretto al ritiro Donati.  


2013-08-02 | FURLAN A TENNISBEST
"Tirrenia? Partiti con 2 campi, ora sono 10"  
Sul sito www.tennisbest.com è stata pubblicata una lunga intervista a Renzo Furlan che ripercorre gli anni da direttore del Centro tecnico federale di Tirrenia fino al suo attuale incarico, sempre con la FIT, che lo vede seguire due dei nostri più promettenti ragazzi.
Di seguito l'intervista a Furlan firmata da Riccardo Bisti sul sito TennisBest.

"Che fine ha fatto Renzo Furlan?". Lo volevano sapere in tanti, soprattutto dopo che il suo nome era scomparso dall'organigramma del Settore Tecnico FIT. L’ex top-20, nonchè direttore del Centro di Tirrenia, ha ancora un vincolo contrattuale con la FIT e segue a tempo pieno i giovani (classe 1994) Pietro Licciardi (n. 1.155 ATP) e Federico Maccari (che ha raccolto il suo primo punto ATP al future di La Spezia). Meno visibilità, più sostanza. Renzo è stato uno dei personaggi più importanti negli ultimi 25 anni di tennis italiano, sia come giocatore che come tecnico, e non perde mai la calma. Nemmeno quando lo provochiamo: "Non credo che Tirrenia sia stata un fallimento. Tuttavia, ho sempre pensato che i giocatori ci debbano restare fino a 21 anni di età".

Partiamo da oggi. Renzo Furlan è un tecnico privato o ha ancora un legame con la FIT?
Ho un rapporto con la Federazione che mi impegna per 24 settimane all'anno. Devo seguire due ragazzi del Settore Tecnico, Pietro Licciardi e Federico Maccari. Poi ho stretto un accordo direttamente con loro, così la collaborazione è diventata più o meno full-time.

Ultimamente c’è stata poca chiarezza sul suo ruolo. Perchè non è più Direttore del Settore Tecnico? Di chi è stata la decisione?
L’accordo con la FIT è stato bilaterale. Quando è scaduto il mio contratto, la Federazione mi ha riproposto la direzione tecnica. Tuttavia, ero più orientato a un ruolo di campo. Allora ci siamo venuti incontro: loro mi hanno offerto un contratto part-time, con la possibilità di seguire giocatori sotto l’ala della federazione. Questa soluzione mi piaceva e devo dire che siamo entrambi soddisfatti. In breve: da 3 anni lavoro part-time per la FIT, ma anche nel resto del tempo seguo ragazzi nell’orbita federale.

Dunque non c’è stata nessuna "mancata conferma", ma semplicemente un diverso tipo di accordo dopo che la FIT le aveva proposto di andare avanti come direttore tecnico?
Si. Tutto questo è avvenuto nel 2010. All’epoca mi hanno offerto di proseguire in questo ruolo, ma lo ricoprivo ormai da 6 anni e avevo voglia di fare qualcosa di diverso. Volevo un ruolo "di campo" e loro mi hanno dato la possibilità di fare quello che desideravo.

Se dico che Tirrenia, almeno dal punto di vista della produzione giocatori, è stata un fallimento, lei cosa risponde?
Non sono d’accordo. Tutti i migliori giocatori sono venuti fuori da lì. Un paio d’anni dopo l’apertura, abbiamo avuto Alessandro Giannessi che ha chiuso l’anno da numero 1 ETA. Poi Matteo Trevisan ha vinto il Bonfiglio ed è stato numero 1 del mondo Under 18, Federico Gaio ha raggiunto la finale sempre al Bonfiglio ed è stato tra i primi 20 ITF...quindi i risultati ci sono stati. Ovviamente noi ci occupavamo soltanto di Under 18. Credo che il deficit fosse proprio questo: non prolungare il lavoro di Tirrenia oltre i 18 anni. Da noi si faceva un lavoro specifico per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni, ma poi venivano un po’ mandati "in mare aperto". Io sono sempre stato dell’idea che i ragazzi avrebbero dovuto restare al Centro Tecnico fino ai 21 anni di età.

Perchè con Bolelli non è andata bene?
Non sempre le ciambelle riescono col buco. Posso dire una cosa: sinceramente, non l’ho mai allenato. La Schiavone si è presentata a fine ottobre e abbiamo fatto 2 mesi di allenamento prima della trasferta in Australia. Al contrario, Bolelli si è presentato a Tirrenia il 14 dicembre. Abbiamo fatto tre giorni di allenamento, poi tre giorni di festa, poi altri tre di allenamento. Fine. Quella è stata la preparazione. Tra l’altro, in quel momento, non avevamo neanche un accordo.
L’accordo lo abbiamo definito a gennaio quando lui era già in Australia, quindi si può dire che l’ho preso in corsa.
Intendiamoci, non ci sono scuse e non voglio dare giustificazioni: quell’anno Simone poteva e doveva fare di più. Lui si è preso le sue colpe, io mi sono preso le mie e ci siamo lasciati. Per me la preparazione invernale è sacra. Non ho mai iniziato una stagione se non avevo nelle gambe 6-8 settimane di preparazione: ecco, quel tipo di lavoro, con Bolelli, non è mai stato fatto.

Adesso ci sono Pietro Licciardi e Federico Maccari. Scommette su di loro?
Diciamo che ci credo. Hanno caratteristiche molto diverse, ma hanno entrambi un ottimo potenziale. Lavorano bene, sono i più promettenti della classe 1994. Credo che ci sia del buon materiale, altrimenti non avrei neanche iniziato il lavoro.

Chiudiamo parlando della FIT. Lei ha vissuto da giocatore l’epoca di Paolo Galgani e da tecnico quella di Angelo Binaghi. E’ possibile tracciare un paragone tra le due presidenze, sul piano tecnico, umano e organizzativo?
Sono due persone completamente diverse. Credo che all’epoca di Galgani la FIT non funzionasse male. Valuterei positivamente l’operato di Galgani, anche perchè è una persona estremamente simpatica, gioviale e di grande umorismo. E credo che le persone dotate di grande umorismo siano estremamente intelligenti. Angelo Binaghi, dopo un avvio molto difficile, sta facendo enormi sforzi per dare tanto al settore tecnico. Parlo della collaborazione con Riccardo Piatti, quella attuale con Eduardo Infantino. Oggi la FIT sta cercando di collaborare con tantissimi tecnici ed ex giocatori. Credo che stia cercando di fare il meglio per questi ragazzi. Inoltre ha trasformato il centro tecnico di Tirrenia. Quando siamo partiti, avevamo appena due campi, mentre adesso ce ne sono dieci, la palestra e tutto ciò che serve. Credo che sia la migliore struttura in Italia. Di questo bisogna dare merito al presidente, che si è impegnato per offrirci una struttura di qualità.  


2013-07-22 | Tante Grazie!  
Confermo, ringraziando tutta la FIT per quanto ha fatto sta facendo e continuerà a fare per affiancare Gianluigi nella entusiasmante quanto difficile lunga strada che sta percorrendo con tanti sacrifici
Luca Quinzi  


2013-07-16 | BOLELLI, OGGI L'OPERAZIONE
In giornata l'intervento al polso a Barcellona  
Simone Bolelli si sottoporrà oggi all'intervento chirurgico al polso destro, infortunato durante il torneo di Key Biscayne a fine marzo. Il tennista bolognese domenica è volato a Barcellona, dove si farà operare.
Dopo aver tentato di rientrare in campo a più riprese, dopo Wimbledon il tennista bolognese ha deciso di ricorrere all'intervento. Nel torneo londinese, dove ha provato a giocare da infortunato, è stato eliminato al primo turno da Grigor Dimitrov, lo stesso avversario contro il quale si era sublussato il polso a Miami.
E' stato lo stesso Simone, tramite il suo account twitter, ad annunciare la notizia lo scorso 5 luglio: "Purtroppo mi dovrò operare al polso, non c'è alternativa..cercherò di ritornare più forte l'anno prossimo!!"

In termini medici, la diagnosi precisa parla di sublussazione al polso destro con interessamento al tendine estensore ulnare del carpo.
Lo stop durerà non meno di quattro mesi, dunque Simone tornerà alle competizioni ATP nel 2014.  


2013-07-16 | RECANATI CHALLENGER
1°T: ok Caruso, fuori Virgili e Bega Stasera derby Quinzi-Travaglia  
Salvatore Caruso è il primo italiano a qualificarsi per il secondo turno del tabellone principale del Guzzini Challenger, il torneo ATP Challenger da 30.000 dollari di montepremi che si disputa a Recanati, su campi in cemento. Il ventenne azzurro, entrato come wild card, ha battuto in poco più di un’ora il croato Nikola Mektic per 63 62. Ora affronterà l’olandese Matwe Middelkoop che ha già eliminato il cileno Jorge Aguilar, tds 7.
Non ha invece superato il primo turno il qualificato Adelchi Virgili che è ceduto al coetaneo australiano Dane Propoggia, 341 Atp, per 75 62. Fuori anche il qualificato Alessandro Bega eliminato dal francese Pierre-Hugues Herbert in due set: score 64 76(1). Devono ancora giocare il loro primo turno gli altri otto tennisti azzurri: Gianluigi Quinzi, Stefano Travaglia, Alessandro Giannessi,Thomas Fabbiano, Flavio Cipolla, Andrea Arnaboldi e i qualificati Luca Vanni e Edoardo Eremin. Tra i primi incontri, spicca la sfida italiana tra Gianluigi Quinzi, classe 1996 fresco di trionfo a Wimbledon junior, e Stefano Travaglia, classe 1991 e numero 425 del ranking. Alessandro Giannessi debutta contro il numero 1 del seeding, il giapponese Go Soeda. Thomas Fabbiano trova lo spagnolo Jose Checa Calvo. Al via c'è anche Flavio Cipolla, l'italiano dal seeding (3) e classifica più alti, che debutta contro il ceco Michal Konecny. Infine, Andrea Arnaboldi trova lo spagnolo Gerard Granollers.  


2013-07-16 | CAMILA GIORGI A TIRRENIA
Allenamenti e recupero al Centro Tecnico FIT  
Dopo il buon torneo disputato a Wimbledon, Camila Giorgi è rientrata in Italia e ha iniziato un percorso di allenamenti e recupero fisico a Tirrenia. La giovane tennista di Macerata ha trovato nelle scorse settimane un accordo con la FIT che le permetterà di stabilire la propria base in Italia.

In questi giorni, Camila si trova proprio al Centro Tecnico Federale, dove si fermerà fino al 26 luglio, seguita dai tecnici e dallo staff federali. In particolare, dovrà cercare di recuperare completamente dal problema alla spalla che si porta dietro ormai da mesi.

"Abbiamo deciso di fermarci un po’ più a lungo" scrive il padre Sergio sul sito ufficiale della figlia. "Cami si allenerà a Tirrenia, dove il Prof. Parra potrà controllare i progressi del lavoro di recupero della spalla. Tutto procede per il meglio, la spalla migliora giorno per giorno anche se fino al 21 Cami farà esercizio fisico ma non potrà giocare. Avrà poi qualche giorno per prepararsi al primo torneo in programma il 29. Siamo contenti di poter lavorare a Tirrenia, con Eduardo Infantino, che ha visto giocare Camila diverse volte in passato".

Il primo torneo di Camila, dopo il terzo turno raggiunto a Wimbledon, sarà il ricco ITF di Vancouver, da 100.000 dollari di montepremi, al via il 29 luglio. Nell'estate nordamericana, la Giorgi cercherà di trovare i risultati e i punti necessari per rientrare tra le prime 100 giocatrici del mondo.  


2013-07-11 | INFANTINO SU SUPERTENNIS
“Quinzi coi piedi per terra. FIT al suo fianco”  
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Eduardo Infantino, direttore tecnico del Centro FIT di Tirrenia, è intervenuto lunedì sera su Supertennis, nella puntata di Focus dedicata a Gianluigi Quinzi. Il 17enne azzurro domenica ha vinto l'edizione Junior di Wimbledon, confermandosi una volta di più uno degli Under 18 più forti al mondo.
Il coach argentino, che gode di fama mondiale, ha parlato a lungo del talento di Porto San Giorgio, illustrando anche il lavoro che è stato fatto su di lui con il supporto della Federazione, che lo segue ormai dal lontano 2001.  


2013-07-07 | LA GIOIA DI GIANLUIGI
"La mia vittoria più bella, ma non mi fermo..."  
LONDRA – "Quinzi è un fuoriclasse dentro, ha una qualità che non si insegna, la voglia di vincere sempre, di non mollare mai un punto, una palla…". Sono le parole di Mosè Navarra, responsabile tecnico degli Under 18 azzurri subito dopo la finale vinta dal 17enne mancino di Porto San Giorgio contro il sudcoreano Chung: un successo che gli è valso il titolo di Wimbledon junior. Il nome di Quinzi entra in un albo d’oro che presenta nomi da brivido: Federer, Edberg, Cash, Lendl, Borg.
Dal Bonfiglio vinto nel 2012 a 16 anni ai Championships junior di questo 2013: per Gianluigi è stato un anno vissuto di corsa, quasi da predestinato. Lo scorso maggio ha anche conquistato il suo primo torneo tra i professionisti a livello di Future in Marocco. "L’importante ora è farlo crescere con calma, senza mettergli troppa pressione", aggiunge sempre Navarra. Concetto sottolineato poi dal coach di Quinzi, Eduardo Medica che fa parte dello staff di Eduardo Infantino, il tecnico argentino che lavora con la Federazione Italiana Tennis (ha allenato anche Juan Martin Del Potro). E lui, Gianluigi, segue alla parola i consigli del suo staff, di chi lo segue quotidianamente. Gli chiedono se pensa di poter diventare un giorno un protagonista anche nel circuito maggiore: "Certo che lo penso, è il mio obiettivo. Ma so che devo salire un gradino per volta. Ho cominciato a giocare i Future, ora che raggiungo semifinali o finali posso passare ai chalenger. Quando sarò a buon livello anche lì ci saranno gli Atp 250, poi via via i tornei più grandi fino agli Slam. L’obiettivo è vincerne uno, non so quale... So però che se farò tutto per bene seguendo i consigli di chi mi è vicino, allora posso farcela".
Idee chiare, come in campo nella finale contro Chung: "Ero molto teso quando sono entrato in campo - ammette l’azzurrino - non è facile per uno junior giocare su un campo grande come il Court 1 con tanta gente a vederti… Mi sono piaciuto molto nel tie break conclusivo, o davvero espresso il mio miglior tennis".
Dopo il match point la gioia: "Non ci potevo credere - racconta - poi ho visto il mio box festeggiare e ho capito di aver vinto. E’ forse la mia vittoria più bella sinora…". Un successo che gli farà fare l’ulteriore salto di qualità: "Questo risultato mi aiuterà molto mentalmente, in questa settimana ho capito di poter giocare ad alti livelli anche nei future e nei challenger". Poi aggiunge: "E ho capito che in campo devo parlare meno con me stesso… Lo so, a volte non ci posso far nulla, è più forte di me… Ma migliorerò anche questo aspetto".
Tifa per Nadal, ammira Agassi, ama lo sci: "Da ragazzino non mi perdevo una sua partita anche se onestamente di tennis ne guardo poco in tv… Se posso preferisco una bella manche di sci, uno sport che amo molto. Lì c’è l’adrenalina del giocarti tutto in pochi secondi…".  


2013-07-07 | QUINZI TRIONFA A WIMBLEDON
Il 17enne mancino conquista il titolo junior  
LONDRA – Gianluigi Quinzi ha vinto il torneo junior di Wimbledon. 17enne mancino di Porto San Giorgio, testa di serie numero 6, ha sconfitto in finale il sudcoreano Chung Hyeon con il punteggio di 75 76 (2) in un'ora e 45 minuti.
Sul Court 1 dell’All England Club l’azzurrino, già vincitore lo scorso anno al Bonfiglio, ha colto un’altra vittoria di grande prestigio confermando le sue grandi qualità, non solo tecniche ma anche caratteriali. Gianluigi è partito bene strappando subito il servizio al rivale, numero 514 della classifica mondiale (il marchigiano è 405), che aveva già battuto lo scorso anno proprio al Bonfiglio, ma molto pericoloso sull’erba. Immediata la replica di Chung, che è poi passato a condurre 5-3 sfruttando due doppi falli dell’azzurrino. Il tennista asiatico, coetaneo di Quinzi, si è trovato a due punti dal set (5-3 30-30), ma Gianluigi ha reagito alla grande: quattro game di fila e 75 con due ace nel gioco conclusivo. Grande equilibrio nel secondo set deciso dal tie break dominato dall'azzurrino, bravo in precedenza sotto 5-4 0-30 al proprio turno di battuta a rimontare. E' finita 7-2 su un diritto in rete di Chung dopo un'accelerazione di Gianluigi.

Un torneo perfetto quello giocato da Quinzi, che non ha ceduto neppure un set in sei match. Nei quarti ha eliminato la testa di serie numero due, il serbo Nikola Milojevic (64 63), dal quale era stato battuto il mese scordo sempre nei quarti al Roland Garros. Quindi in semifinale ha superato il britannico Kyle Edmund, favorito numero 5 e classe 1995 (di un anno più grande di Gianluigi), che ha giocato anche nel tabellone principale grazie ad una wild card cedendo al primo turno al semifinalista Jerzy Janowicz (62 62 64). Lo stesso Edmund era stato capace di battere alla vigilia di Wimbledon, sull'erba dell'Atp 250 di Eastbourne, il francese De Schepper al primo turno (il tennista transalpino ha poi raggiunto gli ottavi qui ai Championships nel tabellone principale).

Quinzi lo scorso maggio ha conquistato il suo primo torneo tra i professionisti a livello di Future in Marocco. Ora il prestigioso titolo junior a Wimbledon.  


2013-07-07 | Quinzi wins boys title at Wimbledon  
Gianluigi Quinzi became the first Italian to win the boys’ title at Wimbledon since 1987 after a hard-fought but well-deserved 75 76 win over Hyeon Chung of Korea on a sun-baked Sunday. The sixth-seeded left-hander recovered from 5-3 down in the first set to claim his first grand-slam title and follow in the footsteps of Diego Nargiso.

"I'm very excited," said the Italian, who reached the semi-finals at Wimbledon last year. "Before the match I was really tight because I knew that I was playing on the big court for the first time. But afterwards, I started to play my game and I won the tournament. I can't believe that I won. I'm so happy." (Smiling.)

Quinzi began well to lead 2-0 but Chung, who had taken out the top seed Nick Kyrgios earlier in the event, hit back and at 5-3, it looked like he would take the opening set. But Quinzi rallied to take the set and then held his nerve in a tense second to win the tiebreak 7-2 and take the title.
"I played very, very good on the important points," he said. "The first two game I play very good. I was aggressive. I think he was tight because he did too many double-faults for two games. When it was 53 I broke him and hit three winners from my backhand. A 54 I hit three aces, broke again at 55 and then won 75.
"In the second set, there were no breaks until 6-6 but the tiebreak was unbelievable. I played my best tennis in the tiebreaker."
When he arrived at Wimbledon this year, Quinzi was confident after reaching the last four and said he knew he would play well.
"I didn't think I would just do the semi-final again and I went to the court in the first round and after the first-round win, I told my coach: ‘maybe I'm going to win this tournament. And then I won’.
Quinzi admitted that he had barely slept the night before his win but was delighted with how he had played against an opponent he knew well from their days at the Nick Bollettieri academy in Florida. "He's one of my best friends," he said. He's a great guy. I practiced with him all the time when I was IMG. I played him two years ago and he was a really good player. He improved a lot in these two years.
"Today we played some unbelievable rallies. He was better at the back. But I played well on the important points and he didn’t. That's why I won the match.
Kyrgios successfully defended his boys’ doubles title, teaming up with fellow Australian Thanasi Kokkinakis to beat Enzo Couacaud of France and Stefano Napolitano 62 63.
Top seeds Barbora Krejickova and Katerina Siniakova of the Czech Republic won the girls’ title, beating Anhelina Kalinina of Ukraine and Iryna Shymanovich of Belarus 63 61.  


2013-07-06 | WIMBLEDON JR: QUINZI IN FINALE
Affronta il sudcoreano Chung sul Court 1  
LONDRA – Appuntamento domenica alle ore 13 sul Court 1 dell’All England Club: Gianluigi Quinzi giocherà la finale nel torneo junior di Wimbledon. Il 17enne mancino di Porto San Giorgio, testa di serie numero 6, ha sconfitto venerdì scorso in semifinale il britannico Kyle Edmund, favorito numero 5 e classe 1995 (di un anno più grande di Gianluigi), che ha giocato anche nel tabellone principale grazie ad una wild card cedendo al primo turno al semifinalista Jerzy Janowicz (62 62 64). L'azzurrino si è imposto in due set: 64 64 in un'ora e 19 minuti. Una bellissima vittoria contro un avversario di valore come Edmund, capace di battere alla vigilia di Wimbledon, sull'erba dell'Atp 250 di Eastbourne, il francese De Schepper al primo turno (il tennista transalpino ha poi raggiunto gli ottavi qui ai Championships nel tabellone principale).

Domenica in finale Quinzi, che lo scorso anno si era fermato in semifinale a Wimbledon, affronterà il sudcoreano Hyeon Chung, suo coetaneo, che ha battuto per 67 (5) 61 63 il mancino tedesco Maximilian Marterer. Il tennista asiatico, numero 514 della classifica mondiale (Gianluigi è 405), lo scorso giugno ha vinto un titolo Future in patria, battendo in finale lo spagnolo Enrique Lopez-Perez, numero 294 e giocato un'altra finale. Grazie a quel successo è diventato il più giovane tennista sudcoreano a vincere un torneo Future, primo gradino del circuito professionistico. Lo scorso anno il marchigiano sconfisse Chung al Bonfiglio vincendo poi il prestigioso torneo giovanile.

Anche Gianluigi lo scorso maggio ha conquistato il suo primo titolo tra i professionisti a livello di Future in Marocco e qui a Wimbledon sta giocando un ottimo torneo coinfermando le sue grandi qualità. Sin qui non ha ceduto neppure un set e nei quarti ha eliminato per 64 63 il forte serbo Nikola Milojevic, favorito numero due, contro il quale aveva perso al recente Roland Garros junior sempre nei quarti.  


2013-07-06 | Quinzi and Edmund set up semifinal clash  
Italy’s Gianluigi Quinzi and Kyle Edmund have been matching each other stride for stride as they find their feet on the men’s Tour; on Friday they will meet in a much-anticipated semifinal in the junior event at Wimbledon.
While top seed Belinda Bencic and No. 2 Ana Konjuh moved within one match of an intriguing final in the girls’ event, Quinzi upset second seed Nikola Milojevic of Serbia 64 63 to set up a clash with Edmund.
The Englishman beat Quinzi when they met at Roland Garros a couple of years ago but the left-handed Italian said he felt ready to gain his revenge and go one step further than last year.
"I won one time with Kyle and lost to him two years ago at the French Open, 6-3 in the third," said Quinzi, a product of the Nick Bollettieri academy in Florida. "He’s a very good player and I respect him a lot but I think I am ready to win this tournament." Quinzi lost to Australia’s Luke Saville in the semi-finals here last year but said there was nothing more he could have done. "I remember I played unbelievable tennis in the semi-final," he said. "I couldn’t believe I lost because mentally I thought I was going to win the tournament but Saville played unbelievable. I shook hands and said, maybe next year I’m going to come back.
"Now I’m in the semi-final again. Mentally I think I am ready to win – you have to think this way – but it will be a tough match. I am playing better than last year. I improved my serve and tried to change my forehand, to make it a bit flatter for grass. I’m coming to the net a little bit more and mentally I am strong now." Fifth seed Edmund, who received a wildcard into the main draw and played Jerzy Janowicz of Poland in round one, recovered from a set down to beat 15-year-old American Stefan Kozlov 46 61 63.
Kozlov broke serve to lead 1-0 in the second set but Edmund won six straight games to level and then, when the American was battling cramp in the latter stages, held his nerve to win the decider.
The other semi-final will be between Hyeon Chung of Korea and Maximilian Marterer of Germany. Chung followed up his win over No 1 seed Nick Kyrgios by beating eighth seed Borna Coric 76 63 while Marterer beat fourth seed Laslo Djere of Serbia 63 64. "It’s my first semi-final of a grand slam," Marterer said. "I like to play on grass courts and it’s my last year as a junior so it would mean a lot to get in a grand slam final. It’s like a dream for me." French Open champion Bencic took her winning streak to 33 matches as she crushed American Jamie Loeb 62 63 while Australian Open champion Konjuh was too strong for Anhelina Kalinina of Ukraine, winning 63 62.
Standing in the way of a Bencic-Konjuh final, though, are two Americans. Former world No 1 Taylor Townsend beat Czech fourth seed Barbora Krejcikova 62 76 and now plays Konjuh; 15th seed Louisa Chirico upset sixth seed Elise Mertens of Belgium 63 36 62.  


2013-07-06 | AZZURRINI PROTAGONISTI
Napolitano in finale nel doppio jr a Wimbledon  
LONDRA – Azzurrini protagonisti anche nel doppio junior maschile di Wimbledon. Stefano Napolitano, in coppia con il francese Enzo Couacaud, si è qualificato alla finale battendo per 64 76 (7) il britannico Kyle Edmund ed il portoghese Frederico Ferreira Silva, teste di serie numero uno. L’azzurrino classe 1995 e il francese nel tie break della seconda partita hanno annullato tre set point agli avversari.
Domenica in finale affronteranno gli australiani Thanasi Kokkinakis e Nick Kyrgios, che nell’altra semifinale hanno sconfitto la coppia azzurra composta da Filippo Baldi e Matteo Donati per 64 36 62. Donati lo scorso anno aveva raggiunto la finale al fianco di Pietro Licciardi.

Nel doppio junior di Wimbledon il tennis italiano vanta due successi: nel 1996 vinse Daniele Bracciali in coppia con il canadese Robichaud, mentre nel 2007 è toccato a Matteo Trevisan e Daniel Alejandro Lopez. In passato gli azzurrini sono stati protagonisti di un’altra finale sull’erba londinese: Diego Nargiso ed Eugenio Rossi furono sconfitti nel 1987 dagli australiani Stoltenberg e Woodbridge.  


2013-07-05 | FINALI JUNIOR AZZURRE NEGLI SLAM
Quinzi centra la 15esima: 9 i titoli conquistati  
LONDRA - La finale raggiunta da Gianluigi Quinzi al torneo di Wimbledon è la quindicesima a livello junior per l’Italia. Nove i titoli conquistati sinora dagli azzurrini, l'ultimo esattamente 20 anni fa agli US Open grazie a Francesca Bentivoglio nel torneo femminile junior.  


2013-07-05 | BOLELLI: 'MI DEVO OPERARE'
Simone su Twitter: “Non c'è alternativa”  
Simone Bolelli sarà costretto ad operarsi al polso destro, infortunato durante il torneo di Key Biscayne a fine marzo. Il tennista bolognese aveva provato a rientrare alle competizioni, senza però mai riuscire a liberarsi dal dolore. In termini medici, la diagnosi precisa parla di sublussazione al polso destro con interessamento al tendine estensore ulnare del carpo.

E' stato lo stesso Simone, tramite il suo account twitter, ad annunciare la notizia: "Purtroppo mi dovrò operare al polso, non c'è alternativa..cercherò di ritornare più forte l anno prossimo!!"

Lo stop durerà non meno di quattro mesi. L'operazione avverrà il 16 luglio a Barcellona.  


2013-07-04 | WIMBLEDON JUNIOR
Quinzi in semifinale per il 2° anno consecutivo  
LONDRA – Per il secondo anno consecutivo Gianluigi Quinzi è in semifinale nel torneo juniores di Wimbledon. Il 17enne mancino di Porto San Giorgio, testa di serie numero 6, ha sconfitto nei quarti il forte serbo Nikola Milojevic, favorito numero due, contro il quale aveva invece perso al recente Roland Garros junior sempre nei quarti. L’azzurrino si è imposto in due set: 64 63.
Prossimo avversario il britannico Kyle Edmund, testa di serie numero 5 e classe 1995.  


2013-07-02 | Imperdible!  
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Arrigo Sacchi  


2013-06-03 | QUINZI TRIONFA A CASABLANCA
Primo successo ITF in carriera per il 17enne  
Il quarto tentativo è quello buono. Gianluigi Quinzi ha vinto il suo primo torno Future in carriera, nel 10.000 dollari di Casablanca, prima tappa ITF in Marocco su campi in terra battuta. Il diciassettenne di Porto San Giorgio ha battuto l'algerino Lamine Ouahab, numero 3 del seeding, con il punteggio di 76(2) 16 64, compiendo una splendida rimonta nel terzo parziale, dove inseguiva per 1-4.
Gianluigi, testa di serie numero 5, era alla sua quarta finale professionistica. Dopo aver perso le prime tre, nella città marocchina ha finalmente trovato il suo primo trionfo, che lo avvicinerà ulteriormente ai primi 400 giocatori del mondo. Quinzi era giunto in semifinale senza cedere un set, per poi approfittare del forfait dell'austriaco Michal Schmid, numero 7 del tabellone.

La grande speranza azzurra era già il classe 1996 più forte del mondo, e questo successo non potrà che dargli ulteriore slancio. Gianluigi è atteso ora a Parigi, dove prenderà parte al Roland Garros junior come uno dei favoriti.  


2013-05-10 | ISF ROBERTO LOMBARDI
E SETTORE TECNICO
Oggi simposio al Foro Italico
Raggiunta quota  
La Mission che ha lasciato Roberto Lombardi all’Istituto Superiore di Formazione è FORMAZIONE CONTINUA. Partendo dal presupposto che non si smette mai di imparare e che un confronto serio e competitivo non può che far scaturire un ottima progettualità, abbiamo pensato di allargare le nostre frontiere. Come preannunciato nei corsi di aggiornamento svoltesi in tutte le regioni italiane nel 2012, VENERDI 10 MAGGIO 2013, presso il FORO ITALICO, la Federazione Italiana Tennis in collaborazione con la PTR organizza il 1° SIMPOSIO INTERNAZIONALE. Saranno 1600, comprensivi di Insegnanti PTR, Insegnanti AICS e Insegnanti provenienti da altri Paesi, i partecipanti.
Il Comitato Organizzatore composto da Graziano Risi, Mimmo Carnuccio, Luciano Botti, Caterina Maggiore, Luisanna Fodde, Aldo Russo, Elena Gollo, Annunziato Pedà e Mauro Ricevuti è al lavoro da diversi mesi ed è riuscito a costruire un parterre di relatori di grande valore. Da Nick Bollettieri che tratterà argomenti relativi all’allenamento di giocatori di vertice ad Alexander Ferrauti riconosciuto come uno dei massimi esperti nella preparazione atletica di tennisti; da Bernarde Pestre Direttore Tecnico della formazione francese che ci svelerà alcuni punti chiave della tecnica in bambini di età compresa dai 9 ai 12 anni a Massimo Sartori unico insegnante italiano ad aver portato un proprio allievo dalla scuola tennis a numero 18 delle classifiche mondiali; da Miguel Crespo e Horvje Zjmavic docenti dell’ITF e Tennis Europe che relazioneranno sulle linee guida della formazione internazionale a Umberto Rianna allenatore italiano di fama Internazionale; da Eduardo Infantino a Michelangelo Dell’Edera che con lo staff del Settore Tecnico Nazionale e dell’Istituto Superiore di Formazione evidenzieranno i punti cardini della crescita di allievi e giocatori di talento.
Pertanto gli argomenti trattati coinvolgeranno per un’intera giornata tutte le qualifiche degli insegnanti dai Preparatori Fisici agli Istruttori di 1° e 2° grado nonché Maestri e Tecnici Nazionali.
Il Simposio Internazionale FIT – PTR diventerà con gli anni un appuntamento fisso che vedrà la partecipazione anche di insegnanti provenienti da tutto il mondo, infatti è iniziata anche la promozione a livello Internazionale.  


2013-04-29 | EGITTO F4
Quinzi, sfuma in finale il primo titolo  
Appuntamento rimandato. Gianluigi Quinzi è stato sconfitto in tre set, in quella che era la sua terza finale professionistica in carriera, nell'ITF Future di Sharm el Sheikh, Egitto, torneo da 10.000 dollari di montepremi che si disputa su campi in terra battuta. Il giovanissimo marchigiano, classe 1996, deve dunque rimandare dunque il suo primo titolo future in carriera, lasciando strada alla testa di serie numero 2, l'egiziano Mohamed Safwat, classe 1990 e numero 377 del ranking.
Dopo un avvio negativo Gianluigi, numero 7 del tabellone, ha vinto il secondo set dominandolo, ma il break subito nelle fasi iniziali del terzo si è rivelato fatale: 62 16 63 il punteggio finale. Quinzi era qualificato per l'atto conclusivo del torneo senza smarrire un set. In semifinale ha battuto per 63 62 il classe 1991 Samuel-Tristan Weissborn, numero 634 del ranking. Nei quarti aveva sconfitto un altro austriaco, Lukas Jastraunig, classe '89 e numero 702 del ranking, per 63 64.  


2013-04-29 | NEWS DA TIRRENIA
Tra azzurri e canguri. Bolelli cerca il recupero  
Nelle ultime settimane il Centro di Tirrenia ha vissuto un’atmosfera connotata da un pizzico di cosmopolitismo. Nell’ambito dell’accordo di collaborazione stipulato con la federazione australiana, infatti, sono stati ospiti del Centro, per una decina di giorni, i canguri rampanti Harry Bourchier (classe 1996, lo scorso settembre avversario di Baldi e Quinzi nella finale della Davis Cup under 16 a Barcellona) e Omar Jasika (classe 1997, attualmente n. 33 della graduatoria under 18) accompagnati dal tecnico federale Liam Smith. I giovani canguri hanno così potuto utilizzare il Centro come base di allenamento per preparare al meglio i tornei europei sulla terra battuta, che avranno il loro culmine con il Trofeo Bonfiglio e il Roland Garros.
In questo modo, la nostra Federazione ha contraccambiato l’ospitalità ricevuta lo scorso gennaio dai nostri migliori junior (Quinzi, Baldi, Pairone, etc.) che avevano potuto preparare l’Australian Open presso il centro tecnico federale australiano di Melbourne.

Nello stesso periodo è stata ospite al Centro, per una decina di giorni, l’emergente azzurra Nastassija Burnett, classe 1992, che proprio da Tirrenia ha iniziato il suo nuovo percorso tecnico sotto la guida di Tatiana Garbin.

Si sono poi allenati al Centro, per una decina di giorni gli azzurri Paolo Lorenzi e Walter Trusendi, ormai ospiti abituali a Tirrenia, assieme con Simone Bolelli, che in questa fase di recupero dal brutto infortunio al polso destro (curato dal dr. Parra) sta effettuando un robusto richiamo atletico, nella speranza di tornare in campo per gli Internazionali BNL d’Italia.

Oltre all’assistenza prestata agli atleti di vertice, il Centro continua a ospitare, con cadenza regolare, i raduni dei nostri giovani e giovanissimi.

Nei giorni 19-21 aprile si è tenuto un raduno-torneo con la partecipazione di alcuni dei migliori under 12 azzurri. La vittoria è andata al massese Marco Furlanetto, cui è stata destinata una wild card per l’importante master di categoria Longines, in programma a Parigi dal 7 al 9 giugno.

Dal 22 al 24 aprile è stata la volta di alcune fra le migliori under 14 azzurre, a Tirrenia per preparare al meglio, sotto la guida di Silvia Farina, i prossimi importanti eventi del circuito Tennis Europe, a cominciare dalla Stanley Cup, torneo di grado 1 in programma a Roma, presso il Tennis Club Parioli, dal 27 aprile al 4 maggio. Infine, dal 24 al 26 aprile è stato organizzato presso il Centro un raduno con alcuni dei migliori ragazzi under 18 e under 16, sotto la guida di Mosè Navarra e Stefano Pescosolido (tecnici responsabili rispettivamente per il settore under 18 e under 16 maschile). Il raduno è stato finalizzato a impostare il programma di avvicinamento agli importanti tornei juniores italiani in programma nelle prossime settimane (Salsomaggiore, Santa Croce, Montecatini, Bonfiglio, Avvenire under 16).

I ragazzi che partecipano ai raduni sono sempre accompagnati dai loro allenatori, che hanno così modo di confrontarsi con i tecnici federali e con i preparatori fisici del centro per perfezionare il lavoro di sviluppo tecnico, tattico e fisico dei loro allievi. Il confronto e la disponibilità al dialogo che caratterizza queste iniziative sta portando a una generalizzata crescita delle conoscenze tecnico-specialistiche e soprattutto alla diffusione in tutto l’ambiente di una mentalità più consapevole degli ostacoli e delle sfide da affrontare nel cammino verso il professionismo.  


2013-04-06 | NEWS DA TIRRENIA
Quinzi e Viola, fuochi d’artificio  
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Eduardo Infantino è entusiasta. Sta guidando un intensissimo allenamento a Tirrenia, fatto di scambi lunghissimi, spasmodici, a gran velocità, senza un attimo di pausa. Un autentico bombardamento. Da una parte, l’atletico veneto Matteo Viola, numero 119 del ranking mondiale, tennista ormai molto vicino al circuito maggiore. Fisico atletico, rovescio bimane micidiale per anticipo, potenza e precisione. Dall’altro lato del campo, un ragazzino poco più che diciassettenne, che però non arretra di un centimetro sulle bordate del più maturo avversario, rispondendo colpo su colpo. Fluidità, scioltezza, timing perfetto. E’ proprio lui. E’ Gianluigi Quinzi, la grande promessa azzurra, che ha trascorso a Tirrenia cinque dense giornate di allenamento. Con lui, oltre a Matteo Viola, sono stati ospiti del Centro anche il talentuoso mancino lombardo Andrea Arnaboldi, (best rank 206 Atp) e il toscano Walter Trusendi, un altro che quando lo vedi giocare proprio non riesci a capire come mai sia solo 350 e spiccioli del mondo.
In un momento chiave della stagione, (sta per iniziare il ciclo di tornei europei sulla terra battuta) i 4 azzurri hanno svolto un intenso programma di lavoro a 360 gradi: fisico, tecnica e tattica, in una atmosfera insieme rilassata e concentrata.
Ma cosa ha portato a Tirrenia, nella stessa settimana, questi quattro tennisti, dalle storie tanto diverse?
La risposta è semplice: Tirrenia è spesso considerata, nel sentire comune, solo il college federale, dove alcuni fra i migliori giovani azzurri tra i 15 e i 20 anni tentano la via del professionismo. Ma questa è solo una parte della realtà: Tirrenia è anche e forse soprattutto un Centro di Servizi: una struttura impiantistica di alto livello (6 campi veloci in Play-it, tutti coperti in inverno, 4 campi in terra battuta, una pista d’atletica, una attrezzatissima sala di muscolazione, una confortevole foresteria) dove lavorano professionalità eccellenti: oltre ai tecnici e ai preparatori fisici, presso il centro sono attivi un osteopata, un fisioterapista e persino un insegnante di yoga. Insomma, c’è tutto quel che serve per prepararsi meticolosamente, con calma e concentrazione alle difficili sfide del circuito professionistico.
n prospettiva il Centro sarà sempre più a disposizione dei professionisti azzurri di alto livello, dei quali aspira a diventare il principale punto di riferimento e di aggregazione, con grtandi vantaggi anche per i giovani ospiti "full time". Si pensi a quanto può essere motivante, per un ragazzino quindicenne, come ad esempio Andrea Dalla Valle, classe 1998, al suo primo anno al college, allenarsi assieme a un Matteo Viola o a un Simone Bolelli.  


2013-03-26 | NEWS DA TIRRENIA
Gli under 10 imitano Filippo Baldi  
Settimana intensa quella appena trascorsa presso il Centro Tecnico di Tirrenia. Si è tenuto per la prima volta un raduno con ragazzi under 10 (nati 2003), organizzato nell’ambito dell’attività di sviluppo e monitoraggio svolta congiuntamente dall’Istituto Nazionale di Formazione e dal Settore Tecnico Nazionale. Da quest’anno, infatti, nell’ambito del Progetto dei Piani Integrati di Area, sono attivi sul territorio, per i migliori ragazzi nella fascia di età fra i 9 e i 12 anni, i cosiddetti "Centri di Aggregazione Provinciale", dove vengono periodicamente convocati i bambini in possesso di buon potenziale tecnico, fisico e coordinativo al fine svolgere sedute di allenamento secondo un protocollo comune redatto dalla Federazione.
I migliori fra i bambini che frequentano questi Centri vengono convocati a frequentare questi Raduni presso il Centro Tecnico di Tirrenia, assieme ai loro maestri. Il menù è ricco e vario: test fisici, tecniche di respirazione, sessioni di video analisi per approfondire e affinare la tecnica di esecuzione dei colpi, linee guida per la programmazione delle gare e degli allenamenti. I ragazzi lasciano così il Centro con un cospicuo carico di "compiti a casa" su cui lavorare. Per ciascun allievo, infatti, viene fissato un programma di lavoro, con tanto di obiettivi (tecnici, fisici, di atteggiamento e comportamento, eccetera) su cui dovranno lavorare fino al raduno successivo, nel quale verranno monitorati i progressi ottenuti.

E non è tutto. I vispi bambini del 2003 hanno portato via da Tirrenia, questa settimana, anche un’esperienza importante: hanno potuto conoscere e vedere all’opera uno dei migliori junior del mondo, quel Filippo Baldi, classe ’96, reduce dalla semifinale dell’Australian Open.
Filippo infatti, dopo aver disputato un paio di Futures in Turchia (dove ha raccolto il suo terzo, prezioso punticino Atp), ha trascorso alcuni giorni presso le strutture del Centro, assieme al suo tecnico personale Stefano Dolce, sotto la guida di Eduardo Infantino e assistito dal preparatore fisico Stefano Manganello, per fare il punto sul suo stato di forma e preparare al meglio i prossimi appuntamenti sulla terra europea, nei quali si dividerà fra circuito Junior (a partire questa settimana dal prestigioso Torneo di Firenze) e professionistico.
Inutile dire che per un bambino di 10 anni, poter assistere agli allenamenti di un ragazzo di grandi potenzialità come Filippo, è un’esperienza altamente formativa, se non altro per iniziare a capire quanto sia elevata l’intensità del lavoro che ci vuole per arrivare ad alto livello.  


2013-03-24 | JUNIOR GRADE A – COPA GERDAU
Trionfa Quinzi: è il suo secondo titolo Grade A  
E' Gianluigi Quinzi il campione della 30esima edizione della Copa Gerdau, l'importante torneo Junior di Grade A (il più alto del sistema ITF) che si è disputato a Porto Alegre, in Brasile, su campi in terra battuta. In finale Gianluigi ha battuto l'americano Stefan Kozlov, classe 1998 e numero 14 del tabellone, con il punteggio di 64 63. Il 17enne di Porto San Giorgio si è trovato in svantaggio per 4-2 nel primo set: ha reagito vincendo otto dei successivi 9 giochi, portandosi avanti 64 4-1 e ipotecando il match, poi chiuso con autorità al servizio. Il giovanissimo Kozlov, classe 1998, è un avversario che evidentemente porta fortuna all'azzurrino, che lo sconfisse già lo scorso anno nella fasi iniziali del Torneo Bonfiglio: anche a Milano finì per vincere il titolo.
In Brasile Gianluigi ha infatti conquistato il suo secondo titolo Grade A, il più alto nel sistema ranking under18 dell'ITF: sono appena cinque i tornei con questo status (Abierto Juvenil, Copa Gerdau, Bonfiglio, Osaka Mayor's, Orange Bowl), che insieme agli Slam costituiscono gli appuntamenti più importanti al mondo del tennis giovanile. Quinzi, numero 3 del ranking ITF (è stato numero 1 nella prima settimana dell'anno), e Nick Kyrgios, numero 1, sono gli unici junior al mondo ad essere campioni in carica di due titoli Grade A. L'australiano è però di un anno più vecchio di Gianluigi.
Quinzi ha disputato un torneo praticamente perfetto, smarrendo l'unico set della settimana solo in semifinale.  


2013-02-01 | CENTRO TECNICO TIRRENIA
Concluso il terzo raduno con Piemonte, Emilia Romagna, Marche ed Umbri  
Si è concluso presso il Centro Tecnico Nazionale di Tirrenia il terzo raduno di interazione tra gli atleti che frequentano i Centri Periferic di Allenamento e che ha interessato Piemonte, Emilia Romagna, Marche ed Umbria. Hanno preso parte al raduno 31 atleti tra ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 ed i 15 anni, accompagnati per l’occasione a Tirrenia dai propri insegnanti.
Nell’ambito dell’ attività programmata, di questo intenso e proficuo di fine settimana gli atleti hanno svolto Test Fisici, con il responsabile della preparazione dei CPA, Prof. Giuseppe Carnovale coadiuvato dai preparatori Abeti (CPA Correggio) – Piazzano (CPA Vercelli) Zalynas (CPA Jesi) e Nebbia (CPA Perugia) e una serie di incontri di verifica, che sono serviti agli insegnanti per trarre informazioni utili sul periodo preparatorio fatto nel primo trimestre, e dai quali potranno prendere spunti interessanti sul lavoro da svolgere in futuro.
Il progetto, che rafforza ulteriormente la sinergia tra il STN e l’ISF "R.Lombardi", è stato rappresentato nell’occasione dai tecnici Edoardo Infantino ( direttore tecnico del centro), Giancarlo Palumbo (coordinatore del Centro), Luca Sbrascini (reponsabile dei CPA di Perugia e Jesi), ), Antonio Cannavacciuolo (responsabile dei CPA di Correggio e Lugo), Maurizio Calcagno e Massimiliano Brocchi ( responsabili dei CPA di Torino e Vercelli).
Tra gli insegnati presenti, da sottolineare la presenza dell’ex giocatrice Adriana Serra Zanetti che ha dispensato consigli utili, a tutti i ragazzi, sul passaggio tra l’attività giovanile ed il tennis professionistico.  


2013-01-11 | NON SOLO QUINZI
Baldi: il futuro è azzurro  
Filippo Baldi da Vigevano, classe 1996. Campione italiano under 14 e under 16, vice campione europeo under 14 (sconfitto in finale da Quinzi, in uno storico derby azzurro), Filippo quest’anno è letteralmente esploso dopo la storica vittoria al torneo Avvenire, un alloro che mancava all’Italia da 42 anni. Un exploit che gli ha dato grande fiducia, a cui è seguito l’altrettanto storico trionfo, pochi mesi dopo, nella Davis Cup Junior under 16 disputata a Barcellona assieme a Quinzi, dove il suo apporto, sempre importante, è stato probabilmente decisivo, con la sua esplosività sotto rete, nel doppio di spareggio contro i forti australiani.
Il lombardo ha rapidamente scalato le graduatorie juniores, raggiungendo di slancio i top 30, ma ha anche al suo attivo un quarto di finale a livello pro, nel future di Trieste. Il lombardo, seguito dal tecnico Stefano Dolce, sotto la supervisione di Eduardo Infantino, è un bel torello di oltre un metro e ottanta, compatto, reattivo, potente ed esplosivo. Dal servizio molto ben costruito, il suo colpo più naturale è il rovescio, che gioca con gran disinvoltura sia con la presa bimane, sia nella variante in back, dove dimostra ottima sensibilità. Il diritto, molto potente, è diventato più affidabile grazie ad un progressivo cambio di impugnatura: un’operazione complessa a 16 anni, ma molto ben riuscita. In generale, il ragazzo colpisce gli osservatori per determinazione e completezza del bagaglio tecnico, al punto di avere già degli sponsor importanti.
Siamo certi che da lassù anche Robertino, l’eterno sigaro in bocca, il sorriso sornione, sta facendo un gran tifo per questi ragazzi.  


2013-01-08 | Quinzi il predestinato: a 16 anni
E' il numero 1 al mondo junior  
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L'azzurro vola nella classifica Under 18: il 2013 l'anno per affermarsi anche tra i professionisti con i tornei challenger. Il modello? Sempre Rafa Nadal
Il nuovo Nadal è italiano, di Porto San Giorgio. Gianluigi Quinzi, 16 anni, è appena diventato il numero 1 al mondo juniores Itf. Un risultato eccezionale, dovuto a un 2012 altrettanto straordinario, nel quale il talento mancino che s'ispira allo spagnolo ha giocato oltre 100 match di singolare, dividendosi fra tornei juniores, professionistici e competizioni a squadre per nazioni, con una percentuale di vittorie impressionante. Nei match di tabellone principale, l'azzurrino ha messo insieme 25 vittorie e 13 sconfitte tra i pro (66% di match vinti), 40 vittorie e appena 7 sconfitte a livello junior, dove si è aggiudicato l’85% degli incontri. Tanti i momenti importanti della stagione appena conclusa: la vittoria nel trofeo Bonfiglio (più giovane vincitore di sempre), la semifinale nel tabellone juniores di Wimbledon, le vittorie nel campionato europeo under 16 (assieme a Filippo Baldi) e nella Davis Cup junior (campionato del mondo Under 16, sempre assieme a Baldi), la finale e le 5 semifinali centrate nei tornei professionistici nell’ultima parte di stagione in Sudamerica.

MEGLIO DI FEDERER
Quinzi ha mostrato, lungo tutto l’anno, una continuità di rendimento davvero rara in un 16enne, oltre alla costante capacità di elevare gradualmente il proprio livello di gioco. I progressi nel rendimento, come detto, si sono riflessi nella posizione in classifica: partito lo scorso gennaio come numero 31 juniores, a inizio 2013 Gianluigi è diventato il numero 1 del mondo nel ranking Itf Under 18 e partirà da testa di serie numero 1 nel torneo juniores dell’Australian Open. La leadership è insidiata dal serbo Milojevic e potrebbe durare anche solo una settimana. Quinzi, però, guarda già alla classifica Atp dove, con la sua 558ª posizione (progresso di oltre 1200 posti da inizio 2012), ha conseguito il miglior piazzamento non solo fra i nati nella sua classe 1996, ma anche fra i tennisti classe 1995, al pari del 16enne Murray e addirittura meglio del 16enne Federer.

ORA I CHALLENGER — Chiaramente, la nuova stagione sarà molto dura. Sia negli Slam junior, dove sarà per tutti l’uomo da battere, sia fra i professionisti, dove punterà a salire ulteriormente di livello per iniziare a confrontarsi a livello challenger. Con tutti gli occhi addosso, tutta l’attenzione, ma anche la pressione, degli appassionati e dei media. Come sempre. Lo stesso sarà per Filippo Baldi, classe 1996 e numero 11 al mondo, Matteo Donati, classe 1995 e numero 33, Stefano Napolitano, classe1995 e numero 40, in assoluto i prospetti più interessanti della scena tennistica azzurra.  


2013-01-02 | QUINZI N. 1 DEL MONDO JUNIOR
Gianluigi in vetta nel ranking ITF  
Con il ranking ITF Junior pubblicato con il nuovo anno, l'Italia del tennis ha un nuovo motivo per cui andare fiera: Gianluigi Quinzi è il nuovo numero 1 del mondo Under 18.
Non è certo una notizia sorprendente: il primato di GQ in classifica era praticamente certo da diverse settimane. Con il nuovo anno, il ranking ITF ha escluso ovviamente tutti i nati nel 1994, permettendo al marchigiano di salire in vetta, con un anno abbondante di anticipo. Gianluigi è infatti un classe 1996, e ha ancora due stagioni davanti come Under 18.
Ma non è l'unica notizia positiva, perché il suo coetaneo Filippo Baldi è di un soffio fuori dalla Top 10: appena quattro punti lo separano dai primi dieci junior del mondo.
La programmazione di questa stagione sarà probabilmente diversa per i due azzurrini: Quinzi ha già affermato di voler partecipare solo ai Grand Slam junior, e dedicarsi per il resto all'attività professionistica, grazie all'ottima classifica ATP costruita negli ultimi mesi di 2012. Proprio per questo motivo, il primato in classifica non è destinato a durare a lungo.
Si concentrerà più sul circuito U18 invece Filippo, con ottime chance di crescere ulteriormente.
Entrambi classe 1996, sono stati protagonisti di un 2012 fenomenale in cui Baldi ha vinto l'Avvenire, Quinzi il Bonfiglio, e insieme la Coppa Davis Junior. Solo per citare i risultati più importanti. Gianluigi nella seconda metà dell'anno ha mosso i primi passi, anche se come detto sembrano già quelli di un gigante, nel mondo professionistico.
Senza dimenticare i brillanti Matteo Donati e Stefano Napolitano: entrambi classe 1995, sono tra i primi 50 under 18 del mondo e questa stagione li vedrà cercare di avanzare nella classifica ATP.
Il futuro è tutto loro.  


2012-12-26 | IL 2012 DEGLI AZZURRI
La stagione di Simone Bolelli  
Il riavvicinamento di Simone Bolelli al vertice italiano e all'elite dei primi cinquanta del mondo è un processo lungo e complesso. Quest'anno, però, dopo anni di movimenti lenti e spesso negativi, Simone è tornato a fare qualche scalino verso l'alto. Se si esclude una breve parentesi a marzo 2011, il 27enne di Budrio non tornava a mettere piede tra nella Top100 da oltre due anni. La seconda metà dell'anno l'ha invece visto costante membro dei primi 100, chiudendo il 2012 al numero 84.

Merito di una stagione molto buona a livello challenger, con due vittorie e una finale oltre a una lunga serie di piazzamenti, più qualche acuto sul tour maggiore.
Dopo due tentativi di qualificazione falliti, l'annata inizia davvero solo al challenger Florianopolis, in Brasile. Una vittoria, l'ottava in carriera nel circuito cadetto, bella e limpida, giunta senza concedere un set per strada. A marzo e aprile fanno morale la qualificazione a Miami e quella a Monte-Carlo, ma non le sconfitte con Bedene e Bellotti. Al Rai Open di Roma, con la testa già agli Internazionali dove deve disputare le qualificazioni, perde in semifinale con Gilles Muller. Perde anche con Sam Querrey al Foro Italico. Un po' di cattiva sorte arriva anche al Roland Garros, dove pesca un certo Rafael Nadal: si toglie la soddisfazione di essere l'unico, fino alla finale, a riuscire a strappargli il servizio. Sull'erba, un Simone in forma può dare fastidio a chiunque, e lo dimostra anche quest'anno: eliminato Gulbis al primo turno del Queen's, batte al tiebreak del terzo set Gilles Muller, numero 13 del mondo. A Wimbledon centra di nuovo la qualificazione, ma si arrende a Jerzy Janowicz.
Dopo la vittoria a Recanati, secondo challenger dell'anno, Simone torna sulla terra a Kitzbuhel. Battuti Zeballos e Mayer, è nei quarti di finale. Qui sciupa una grande occasione, lasciandosi sfuggire un vantaggio di 61 4-2 sullo slovacco Martin Klizan. Sarà lo stesso avversario che, una settimana dopo, lo fermerà nella finale di San Marino.
E' l'ultimo acuto dell'anno, perché l'autunno è piuttosto avaro di soddisfazioni.

La strada sembra però quella buona e a gennaio avrà di nuovo un posto di diritto nel tabellone principale degli Australian Open.  


2012-12-23 | A tu per tu con Gianluca Quinzi, padre della speranza del tennis italiano  
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Gianluca Quinzi è un ingegnere, imprenditore edile, ex terza categoria, presidente del Circolo Tennis Porto San Giorgio.
Ed è anche padre di un certo Gianluigi, ragazzino che si spera in futuro possa far sobbalzare dalle sedie gli appassionati di tennis italiani e non solo. Supertennis ha raggiunto Gianluca, naturalmente per parlare del figlio fenomeno.

"Tutto nasce dall'imprinting che ha ricevuto in famiglia, specialmente dalla madre Carlotta che è stata un'ottima atleta (juniores di sci e nazionale di pallamano). La sua cultura sportiva fondata sul sacrificio e sul lavoro è stata decisiva nel forgiare il carattere di Gianluigi", confessa papà Quinzi, che si sofferma poi sulla formazione di Gianluigi: "Individuo almeno 3 fasi della sua formazione. La prima è la tipica esperienza italiana, con il maestro e le ore passate al circolo. Poi c'è stata l'accademia di Nick Bollettieri, con la sua disciplina quasi militare ed il rispetto di regole, diritti e doveri. Infine quella attuale: il tennis sud-americano, con Eduardo Infantino a fare da supervisore ed Eduardo Medica come coach. In Sud-America hai a che fare con gente che ha motivazioni pazzesche. Per diventare un tennista devi conoscere il mondo, le diverse culture. Questo non vale solo per gli italiani, bensi' per tutti", ammette Gianluca.

Sulla ricca programmazione del figlio, dichiara: "E' vero, quest'anno ha giocato tantissimo. E' stato necessario perchè abbiamo dovuto combattere su due fronti, quello juniores e quello professionistico. Penso che l'anno prossimo giocherà meno, facendo piu' pause". Poi parla della tecnica di Gianluigi, che ovviamente mostra ampi margini di miglioramento: "Mi sembra che il dritto gli porti molti punti, ma il colpo naturale rimane il rovescio. Il team che segue il ragazzo è consapevole del lavoro da fare, e sta lavorando sul dritto di Gian che ha bisogno di un lavora graduale di perfezionamento. Per il servizio ci vorrà un po' piu' di tempo".

Infine, si parla di obiettivi per il 2013: "L'obiettivo sarà quello di raggiungere una buona classifica ATP, avvicinandoci il piu' possibile al livello Challenger. Per quanto riguarda la categoria juniores non sappiamo nemmeno se giocare gli Slam".  


2012-12-23 | Gianluigi Quinzi numero 1 del mondo junior nel 2013  
L´uscita di scena dei ´94 Peliwo e Coppejans porterà Gianluigi Quinzi da testa di serie numero 1 agli Australian Open
Non solo le prime gioie fra i grandi Atp, culminate con l'ingresso in top 600; Gianluigi Quinzi (classe '96) chiude il suo 2012 al numero 3 delle classifiche Itf under 18, dietro Coppejans e Peliwo. Trattasi tuttavia di due classe '94, che a inizio anno compieranno 19 anni e lasceranno pertanto il via libera all'azzurrino in classifica, portandolo in cima al mondo fra gli junior nel 2013. Gianluigi sarà pertanto testa di serie numero 1 ai prossimi Australian Open Junior, dove l'unico in grado di impensierirlo in tema ranking sarà l'australiano Kyrgios, '95 che lo segue in classifica.
Un traguardo che manca ai colori azzurri dal 2007 (grazie a Riccardo Trevisan), e che accomuna il talento di Porto San Giorgio a nomi storici dell'Italtennis quali Gaudenzi e Pistolesi.
Ne trarranno beneficio anche Filippo Baldi, che si assesterà intorno alla dodicesima piazza, e Stefano Napolitano, che tornerà in top 10. Entrambi 'accompagneranno' Quinzi in Australia.  


2012-12-20 | IL 2012 DEGLI AZZURRI
La stagione di Alessandro Giannessi  
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Alessandro Giannessi ha iniziato il 2012 con un carico di aspettative notevole. La stagione precedente sembrava aver regalato all'Italia un nuovo giocatore di alto livello, un classe 1990 in grado di portare una ventata d'aria fresca al vertice: "Gianna", per l'appunto. Dodici mesi sorprendenti e ricchi di successi avevano portato il prodotto del centro federale di Tirrenia a ridosso dei primi 100 giocatori del mondo.
Purtroppo, quest'anno salute, tennis e fortuna l'hanno abbandonato diverse volte. Nel corso degli ultimi dodici mesi, Alessandro è stato costretto a rinunciare o a ritirarsi a torneo in corso per ben quattro volte. Questa primavera, ad aprile, una forma piuttosto aggressiva di influenza l'ha estromesso dal primo Challenger di Napoli, per poi appiccicarglisi e condizionarlo per diverse settimane, le più importanti per un giocatore europeo che cerca punti importanti sulla terra battuta.
Purtroppo, questo sgambetto della sorte è arrivato proprio nel momento in cui Alessandro sembrava aver trovato la vena del 2011: la settimana precedente, aveva centrato una prestigiosa qualificazione al Masters 1000 di Monte-Carlo, dove poi era stato estromesso per mano di Filippo Volandri. Poi il brusco stop.

Se lentamente salute e condizione sono tornate, purtroppo la fiducia con cui si vincono le partite ci ha messo un po' di più per farsi rivedere. A luglio ha centrato l'altro risultato importante della sua stagione a Bastad, raggiungendo gli ottavi dell'importante ATP 250 svedese.
Prima, dopo e nel mezzo ci sono una serie di piazzamenti più o meno buoni sul circuito Challenger, che non gli hanno permesso di confermare la classifica.
La conferma che si sia trattato di un anno sfortunato è arrivata al termine della fase a gironi della Serie A1. Impegnato con il Park Tennis Club di Genova, che ha trascinato ai playoff a suon di vittorie, si è infortunato al ginocchio nel corso dell'ultima giornata. Niente di grave, per fortuna, ma un'ulteriore piccolo dispiacere.

Chiudendo il 2012 attorno alla posizione numero 260 del ranking ATP, il giocatore di La Spezia, allenato da Gabrio Castrichella e Eduardo Infantino, dovrà sapersi mettere alle spalle le fisiologiche cattive sensazioni di questa stagione sfortunata. Il tempo cura ogni ferita, ed è dalla parte di Alessandro.  


2012-12-07 | ORANGE BOWL
Quinzi e Baldi avanti tutta: sono nei quarti  
Gianluigi Quinzi e Filippo Baldi hanno entrambi superato gli ottavi di finale dell’Orange Bowl International Championships, uno dei tornei juniores più prestigiosi del mondo, in corso sui campi in terra di Plantation, in Florida.
Quinzi, testa di serie numero 1, ha superato per 76(2) 64 il qualificato svedese Gustav Hansson, nome semisconosciuto ma che ha disputato un ottimo torneo e impegnato a fondo l'azzurrino. Nei quarti attende il serbo Djere (testa di serie numero 10), classe 1995.
Nessun problema per Baldi, numero 8 del seeding, che ha dominato per 62 62 l'argentino Pedro Cachin. Nei quarti troverà il temibile giapponese Yoshihito Nishioka, numero 3 del seeding e uno degli junior più forti del mondo (classe 1995).

I due sedicenni italiani si erano qualificati mercoledì per il terzo turno. Gianluigi ha sconfitto la wild card statunitense Daniel Kerznerman (classe 1996) per 62 75. Filippo ha battuto per 26 76 62 il cileno Nicolas Jarry.

Nel 2012 Gianluigi ha vinto il Trofeo Bonfiglio, mentre Filippo ha conquistato il Torneo Avvenire. Entrambi facevano parte della squadra azzurra Under 16 che ha vinto la Davis Cup Junior a Barcellona lo scorso settembre.
Entrambi sono reduci da un periodo molto positivo: Quinzi ha giocato in Sudamerica raggiungendo nelle ultime settimane nei tornei del circuito Futures quattro semifinali ed una finale, mentre Baldi è reduce dal successo nella Yucatan Cup, torneo junior di Grade A. L’albo d’oro dell’Orange Bowl annovera nomi di prestigio come Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl e Roger Federer.  


2012-12-05 | ORANGE BOWL
2° turno: in campo Quinzi e Baldi  
Gianluigi Quinzi e Filippo Baldi tornano in campo nella serata italiana impegnati nel secondo turno dell’Orange Bowl International Championships, uno dei tornei riservati ai tennisti juniores più prestigiosi del mondo in corso sui campi in terra di Plantation, in Florida.
Il sedicenne mancino marchigiano, testa di serie numero uno ha sconfitto al primo turno il messicano Lucas Gomez, classe 1995 e numero 81 del ranking ITF Junior, con il netto punteggio di 62 62. Prossimo avversario il vincente tra la wild card statunitense Daniel Kerznerman (classe 1996) e il tunisino Skander Mansouri (classe 1995).
Promosso al secondo turno anche Filippo Baldi. Il sedicenne lombardo, testa di serie numero 8, ha battuto per 60 61 la wild card brasiliana Eduardo Russi, classe 1995: al secondo turno affronterà il cileno Nicolas Jarry, anche lui classe 1995.
Nel 2012 Gianluigi ha vinto il Trofeo Bonfiglio, mentre Filippo ha conquistato il Torneo Avvenire. Entrambi facevano parte della squadra azzurra Under 16 che ha vinto la Davis Cup Junior a Barcellona lo scorso settembre.
Entrambi sono reduci da un periodo molto positivo: Quinzi ha giocato in Sudamerica raggiungendo nelle ultime settimane nei tornei del circuito Futures quattro semifinali ed una finale, mentre Baldi è reduce dal successo nella Yucatan Cup, torneo junior di Grade A.
L’albo d’oro dell’Orange Bowl annovera nomi di prestigio come Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl e Roger Federer.  


2012-12-04 | ORANGE BOWL
Esordio ok per Baldi. Oggi in campo Quinzi  
Buon esordio per Filippo Baldi all’Orange Bowl International Championships, uno dei tornei riservati ai tennisti juniores più prestigiosi del mondo che si gioca dal 3 al 9 dicembre sui campi in terra di Plantation, in Florida. Il sedicenne lombardo, testa di serie numero 8, ha battuto per 60 61 la wild card brasiliana Eduardo Russi, classe 1995. Prossimo avversario il cileno Nicolas Jarry, anche lui classe 1995.
Nella serata italiana esordio per Gianluigi Quinzi, testa di serie numero uno del tabellone, che trova al primo turno il messicano Lucas Gomez, classe 1995 e numero 81 del ranking ITF Junior. Nel 2012 Gianluigi ha vinto il Trofeo Bonfiglio, mentre Filippo ha conquistato il Torneo Avvenire. Entrambi facevano parte della squadra azzurra Under 16 che ha vinto la Davis Cup Junior a Barcellona lo scorso settembre. Entrambi sono reduci da un periodo molto positivo: Quinzi ha giocato in Sudamerica raggiungendo nelle ultime settimane nei tornei del circuito Futures quattro semifinali ed una finale, mentre Baldi è reduce dal successo nella Yucatan Cup, torneo junior di Grade A. L’albo d’oro dell’Orange Bowl annovera nomi di prestigio come Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl e Roger Federer.  


2012-11-28 | Gianluigi Quinzi: il tennis italiano ha trovato un campione  
C’è una nazionale italiana che è salita sul gradino più alto del podio ed è diventata Campione del Mondo nel 2012: si tratta della squadra azzurra Under16 di tennis, che ha vinto per la prima volta nella storia la Junior Davis Cup. Di quella selezione ha fatto parte Gianluigi Quinzi, leader indiscusso di quel gruppo e artefice insieme a Filippo Baldi del punto decisivo nel doppio nella finale contro l’Australia.

L’anno tennistico trascorso da Quinzi è stupefacente per un ragazzo della sua età ed è la conferma di come il ragazzo nato a Cittadella, ma cresciuto sportivamente parlando a Porto San Giorgio (dove il papà è presidente di un tennis club) sia il futuro prossimo del tennis italiano, quel giocatore che stiamo aspettando da qualche anno e che possa realmente far la differenza con i più forti al mondo. I dati e le statistiche di Gianluigi parlano chiaro, visto che stiamo parlando del numero tre al mondo della classifica juniores e del semifinalista di Wimbledon e del vincitore del Trofeo Bonfiglio, uno dei due tornei (l’altro è l’Orange Bowl di Miami) più importanti al mondo e che viene dispustato dai migliori tennisti sotto i diciotto anni e che vede nell’ albo d’oro tennisti del calibro di Ivan Lendl, Jim Courier, Corrado Barazzutti, solo per citare alcuni nomi.

Ai due risultati citati sopra vanno ad aggiungersi anche i quarti ottenuti agli Us Open e il terzo turno a Parigi, che dimostrano che il marchigiano si adatta a qualsiasi tipo di superficie, caratteristica che lo contraddistingue da molti suoi connazionali, dediti solo all’amata terra rossa. Una crescita davvero esponenziale per l’enfant prodige del tennis azzurro quella avuta in questa stagione, che lo ha portato in pochissimo tempo a raggiungere anche la sua prima finale in un torneo future, qualche giorno fa nel torneo di Curicò in Cile, sconfitto solamente dal padrone di casa Rivera-Arranguiz. Tale risultato lo ha fatto balzare al numero 609 della classifica mondiale.

Il passato alla Nick Bollettieri Accademy si riflette molto nel gioco di Gianluigi: buon servizio e ottimo gioco da fondo campo, soprattutto con il dritto con cui ottiene la maggior parte dei suoi punti. Soprattutto sulla tenuta fisica si sono fatti grandi miglioramenti e non sono assolutamente un caso le numerose vittorie ottenute in rimonta o dopo lunghe maratone, proprio come al Bonfiglio. L’unico difetto è il poco utilizzo del gioco a rete, ma con il tecnico Eduardo Medica si sta cercando di mettere a posto anche questo particolare.

Le credenziali per diventare un campione ci sono tutte e forse dopo tanti anni l’Italia ha trovato il suo Messia, che porterà la racchetta azzurra ai vertici del tennis mondiale.  


2012-11-25 | Nota a Eduardo Infantino en PlanetaTenis.net  
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NOVIEMBRE 5, 2012 .- La intención era otra: hablar de los cambios técnicos, especialmente en el servicio, que han llevado a Del Potro hasta la elite del Planeta Tenis. Pero el diálogo con Eduardo Infantino, ex coach de Juan Martín y uno de los de los entrenadores históricos del tenis argentino, tomó otros rumbos. Aún más interesantes.

"En dos años será el momento de Del Potro, esa será la progresión de Juan. Ser número uno, ¿por qué no?", anticipa Infantino, que trabajó entre 2006 y 2008 con el actual 7 del ranking ATP, y ahora es el Director del Centro Nacional de la Federación Italiana de Tenis. "Yo veo que él viene bien, porque viene creciendo despacio, de menor a mayor".

Infantino es ambicioso con respecto al futuro de Del Potro. "Para mí, su proyección es para ganar de 6 a 9 títulos de Grand Slam", dice el ex coach de Davìn, El Aynaoui, Squillari, Zabaleta, Nalbandian, Gaudio, Baghdatis, entre otros.

"Comparto mucho cómo están desarrollando su carrera", agrega. "En vez de llegar a los 26 años quemando, como llegaron Ríos y Kuerten, Del Potro está haciendo una carrera más gradual. Parece más lenta, pero al final va a dar mejor resultado. De los 26 a los 30 van a ser sus mejores años".

Sobre las mejoras técnicas en el juego de Del Potro (el tema inicial del contacto), Infantino cuenta: "Hicimos tantos ajustes en ese tiempo. Se armó el saque en ese periodo. Bajamos un poco la tirada de la pelota. Recuerdo que le pedía que fuera más agresivo. De todas maneras, también hubo cambios en Juan desde aquel momento a ahora. Si buscàs un video de Juan de 2007, te vas a dar cuenta".

Infantino vive en Italia. Está instalado en Tirrenia, la base que la Federación Italiana tiene en Pisa. Desde allí supervisa el trabajo de juniors y pros, y es responsable de los 16 centros de entrenamiento que Federtennis tiene en todo el país. "Hago un trabajo muy mixto", cuenta. Y deja otros conceptos tenísticos valiosos.

Quinzi, futuro top-ten italiano. "Gianluigi Quinzi (16 años, zurdo, 5º en el ranking mundial juvenil) es el mejor proyecto de jugador que hay a nivel mundial. Es potencial top-ten. Tiene carácter, es chico. De todos los jugadores que pasaron por mi, es el que tiene mayor capacidad de trabajo. Y eso no tiene precio. Viene bien como proyecto, es fuerte, no se lastima. Yo creo que es top-ten puesto".

El recambio argentino post Del Potro. "Me preocupa todo el tenis de la región. Algo está fallando, creo que faltan entrenadores. No entiendo por qué no se arman equipos de jugadores de diferentes países, para que viajen juntos. Ahora lo hacen todos por separado. No creo que haya que echarle la culpa al tema económico. La AAT ha dejado muy solos a los jugadores comienzan a meterse en el profesionalismo. Tendría que dar más apoyo, moverse más. Veo que hay muy poca conexión entre la generación actual y la que viene. Hay una brecha que se está manejando no muy bien".

El trabajo de formación. "La función de las federaciones debe ser armar equipos de trabajo, ayudar en ese aspecto, y que luego los equipos funcionen solos. Estar cerca de los equipos y de los jugadores para darles soporte. Ayudar a que maduren eso equipos de trabajo. Eso es lo que hacemos con Quinzi. Para mí, desde un punto de vista de desarrollo del tenis, es más importante generar un top-ten italiano que un número uno del mundo argentino".  


2012-11-25 | CILE F12/QUINZI KO IN FINALE
Appuntamento rimandato con 1° titolo da pro  
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Appuntamento con il primo titolo a livello di Futures rimandato per Gianluigi Quinzi. Il sedicenne di Porto San Giorgio ha centrato a Curico, in Cile, la sua prima finale professionistica in carriera, in un appuntamento ITF Future su terra battuta da 10.000 dollari. 'GQ' prima della finale in tutto il torneo, il primo in cui partiva con una testa di serie (8), Gianluigi non aveva perso nemmeno un set. Nella sfida per il titolo si è arreso in due set il cileno Guillermo Rivera-Aranguiz, anche lui cileno, numero 367 del mondo e classe 1989, testa di serie numero 5: 64 64 il punteggio a favore del tennista sudamericano.
Il marchigiano sta dando un seguito strepitoso alle quattro semifinali consecutive delle ultime settimane, in questa sua tournèe autunnale in Sud America che gli e ci sta regalando soddisfazioni che vanno oltre le più rosee aspettative. Con i punti di questo torneo, comunque vada a finire, Gianluigi avvicinerà ulteriormente la soglia dei primi 500 del mondo, assolutamente sbalorditiva per qualcuno della sua età. Il marchigiano è il miglior classe '96 del mondo, e il suo più vicino inseguitore è quel Thanasi Kokkinakis, australiano, battuto pochi mesi fa nella storica finale di Coppa Davis Juniores vinta dai nostri azzurrini.  


2012-11-25 | Copa Yucatan 2012  
Mérida Yucatán 24 de Noviembre de 2012.
La mexicana Marcela Zacarías y el italiano Filippo Baldi hicieron historia esta noche en el Club Campestre, al coronarse campeones en la XXVI Copa Mundial Yucatán de Tenis.
Marcela, tercera sembrada del torneo, sorprendió a propios y extraños en la cancha principal del Campestre, al vencer 6-0 y 6-2 a la canadiense Francoise Abanda, primera sembrada de la competencia, con lo que acabó una sequía de 17 años sin que una mexicana se agencia el título. Emuló lo realizado por Jéssica Fernández (1995) e Isabela Petrov (1991).
Por su parte, en la rama varonil, el italiano Baldi derrotó al estadounidense Thai-Son Kwiatkwoski, al que venció 6-1 y 6-4, lo que le permitió acabar con una sequía de 23 años de que un italiano alce la corona, ya que en 1989 lo obtuvo Laurence Tielman.  


2012-11-17 | BRASILE F30
Quinzi centra la quarta semifinale di fila
Ha battuto Podlipnik-Castillo, n.30  
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Gianluigi Quinzi (nella foto) si è qualificato alle semifinali del 15mila dollari di Lins, torneo Futures in corso in Brasile sulla terra rossa. Il sedicenne marchigiano, reduce dalle tre semifinali consecutive a livello di Futures in Bolivia, Cile e Brasile, ha battuto con il punteggio di 64 36 61 il cileno Hans Podlipnik-Castillo (classe 1988), testa di serie numero due e 306 del ranking Atp. L'azzurro, che grazie a questa finale sale intorno alla 570esima posizione della classifica mondiale, affronterà l’argentino Maximiliano Estevez, testa di serie n.3.  


2012-10-26 | BRASILE F31
Quinzi strepitoso: terza semifinale consecutiva  
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Un sempre più sorprendente Gianluigi Quinzi ha centrato la terza semifinale consecutiva a livello Future nel 5º Santa Maria Open de Tênis, torneo ITF da 10.000 dollari di montepremi in corso in Brasile. Il giovane mancino marchigiano, classe 1996, ha avuto la meglio in due set (76(5) 63) sul favorito numero uno, il brasiliano Bruno Sant'anna, classe 1993 e numero 437 del ranking mondiale.
I risultati dell'azzurro cominciano a diventare davvero straordinari, per qualità e continuità. Al prossimo turno troverà il 25enne brasiliano Andre Miele, terza testa di serie e numero 511 del ranking.
Gianluigi aveva battuto al secondo turno il qualificato portoghese Ferreira Silva, classe 1995, per 62 61.  


2012-10-12 | BOLIVIA F5
Quinzi in semifinale, battuta la tds n.2  
Gianluigi Quinzi ha centrato un'ottima vittoria nei quarti di finale dell' ITF Future da 10.000 dollari di Santa Cruz, in Bolivia. L'italiano, classe 1996, ha battuto per 63 75 il peruviano Mauricio Echazu, testa di serie numero 2 e numero 509 del mondo. Aveva battuto al secondo turno l'argentino Fabricio Burdisso per 46 61 61.
Gianluigi continua la sua crescita a livello professionistico, centrando in Bolivia la sua seconda semifinale Future in carriera, che gli porterà altri punti preziosi per il suo ranking, attualmente di numero 877 del mondo. Prossimo avversario l'argentino classe 1992 Facundo Mena, testa di serie numero 4 e 540 del mondo.  


2012-10-11 | BOLIVIA F5
Gianluigi Quinzi ai quarti di finale  
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Gianluigi Quinzi continua la sua crescita a livello professionistico, centrando i quarti di finale nell'ITF Future da 10.000 dollari di Santa Cruz, in Bolivia. L'italiano, classe 1996, ha battuto al secondo turno l'argentino Fabricio Burdisso per 46 61 61.
Prossimo avversario il peruviano Mauricio Echazu, testa di serie numero 2 e numero 509 del mondo.  


2012-10-02 | Quinzi esalta la baby Italia
La Junior Davis è azzurra  
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Per la prima volta nella storia, l’Italia ha vinto la Junior Davis Cup riservata agli under 16, sui campi in terra di Barcellona. E nel successo degli azzurri di Simone Colombo c’è anche l’impronta del lombardo Filippo Baldi, che insieme al marchigiano ha vinto il doppio decisivo contro gli australiani
L’Italia ha vinto per la prima volta nella sua storia la Junior Davis Cup riservata agli under 16, sui campi in terra di Barcellona, dopo quella persa un anno fa con la Gran Bretagna. Gli azzurri di Simone Colombo (Gianluigi Quinzi, Filippo Baldi, Domenico Mirko Cutuli e Jacopo Stefanini) battendo l'Australia 2-1 hanno conquistato in pratica il campionato mondiale a squadre riservato a giocatori di categoria U16, considerando che vi hanno preso parte 97 Paesi. Filippo Baldi insieme a Gianluigi Quinzi ha vinto il doppio decisivo contro gli australiani coronando una giornata che i protagonisti ricorderanno a lungo. Il sedicenne del Selva Alta Vigevano, allenato da Stefano Dolce, aveva cominciato la giornata con un match maratona di fronte a Harry Bourchier: vinto il primo parziale per 6-4, il lombardo ha ceduto il secondo al tie-break e nel terzo si è trovato per tre volte a un punto dalla vittoria. Ha mancato le sue chance e ha finito per cedere dopo oltre tre ore col punteggio di 10-8 una partita molto ben giocata da entrambi, uscendo dal campo tra gli applausi e consolato dal suo capitano.
UN PERCORSO QUASI NETTO...
A seguire ci ha pensato il marchigiano Quinzi, semifinalista a Wimbledon jr e stoppato ai quarti degli Us Open, a rimettere la situazione in parità, battendo l’australiano Thanasi Kokkinakis: nonostante una partenza lenta (1-6), il numero 4 al mondo tra gli under 18 ( a fine maggio era 2) ha cambiato marcia a inizio secondo parziale infilando un parziale di undici giochi a zero, prologo al successo per 1-6 6-0 6-3. In doppio, Quinzi e Baldi sono tornati in campo contro gli stessi rivali del singolare e hanno dominato il primo parziale (6-0). Il ritorno degli avversari (6-3 nel secondo) non ha intaccato la fiducia degli azzurri, i quali pur mancando alcune chance di ottenere il break nei primi due giochi del terzo set, sono riusciti a operare lo strappo decisivo sul 3-2, infilando poi altri tre giochi di fila per il 6-2 definitivo. Per Baldi, che proprio quest’anno ha confermato di essere tra i migliori al mondo della categoria vincendo il prestigioso Trofeo Avvenire di Milano, si tratta del successo più importante della sua giovanissima carriera. In una competizione nella quale è sempre stato protagonista fin dal primo giorno, con quattro vittorie su cinque in singolare. Un percorso netto mancato per un solo punto nell’ultimo atto. L'Italia conquista così il primo titolo a livello maschile nella massima competizione a squadre U16. Vantiamo infatti un successo a livello femminile nella Fed Cup junior: nel 1998 la squadra azzurra composta da Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Maria Elena Camerin superò in finale la Slovacchia a Cuneo. Per l'Italia è la seconda finale consecutiva nella Davis Cup Jr: lo scorso anno gli azzurrini furono battuti dalla Gran Bretagna a San Luis Potosi, in Messico.

Nel torneo femminile, in corso sempre a Barcellona, - Giulia Pairone, Deborah Chiesa e Georgia Brescia (capitano Antonella Serra Zanetti) - domenica hanno battuto il Paraguay al doppio decisivo, chiudendo al 7° posto. Lo scorso agosto le azzurrine avevano chiuso terze la fase della Summer Cup Under 16 femminile giocata a Levine, in Svizzera.  


2012-10-01 | DAVIS E FED CUP JR A BARCELLONA
Azzurrini storici: Australia ko, 1° trionfo italiano  
La squadra azzurra maschile - Gianluigi Quinzi, Filippo Baldi, Domenico Mirko Cutuli e Jacopo Stefanini (capitano Simone Colombo) battendo l'Australia 2-1 ha conquistato la Junior Davis Cup by BNP Paribas, in pratica il campionato mondiale a squadre riservato a giocatori di categoria Under 16, andato in scena a Barcellona (terra rossa), in Spagna.
L'Australia, che aveva superato in semifinale gli Stati Uniti, ha ceduto solo al terzo set del doppio decisivo. Dopo la sconfitta – l'unica di tutta la settimana – patita da Filippo Baldi in mattinata per mano di Bourchier, Gianluigi Quinzi ha rimesso l'incontro in parità battendo Kokkinakis. Gli stessi protagonisti sono poi scesi in campo nel terzo e decisivo match, un doppio vinto dagli azzurrini per 60 36 62.
L'Italia conquista così il primo titolo a livello maschile nella massima compatizione a squadre Under 16. Vantiamo infatti un successo a livello femminile nella Fed Cup junior: nel 1998 la squadra azzura composta da Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Maria Elena Camerin superò in finale la Slovacchia a Cuneo.

Sia nei tre incontri di round robin (Italia prima nel Girone D) che in semifinale contro la Francia, erano bastati i due singolari per vincere la sfida. Gianluigi Quinzi ha chiuso la competizione imbattuto, Filippo Baldi ha vinto ogni singolare fino alla finale, confermando quanto di buono hanno fatto durante una stagione in cui hanno vinto rispettivamente il Bonfiglio e l'Avvenire, due dei tornei giovanili più prestigiosi a livello internazionali. Lo stesso Quinzi ha raggiunto le semifinali al torneo junior di Wimbledon. Lo scorso agosto la squadra azzurra ha conquistato il primo posto nella Summer Cup Under 16 maschile giocata a Le Touquet, in Francia, battendo i padroni di casa in finale. Una stagione junior che, come e più delle previsioni, ha riservato grandissime soddisfazioni ai colori azzurri.
Per l'Italia è la seconda finale consecutiva nella Davis Cup Junior: lo scorso anno gli azzurrini furono battuti dalla Gran Bretagna a San Luis Potosi, in Messico.

Nella Junior Fed Cup by BNP Paribas, in corso sempre a Barcellona, la squadra azzurra femminile - Giulia Pairone, Deborah Chiesa e Giorgia Brescia (capitano Antonella Serra Zanetti) - domenica ha battuto il Paraguay al doppio decisivo, classificandosi dunque settime. La sfida, in programma sabato, era stata rinviata per la pioggia.
Lo scorso agosto le azzurrine avevano chiuso al terzo posto la fase della Summer Cup Under 16 femminile giocata a Levine, in Svizzera.

Alla fase a gironi di queste finali hanno partecipato squadre di 21 diversi Paesi. Sia la gara maschile che quella femminile si giocano con la formula del round-robin nella prima fase con le squadre suddivise in quattro gironi: la vincitrice di ciascun raggruppamento si qualifica per le semifinali mentre le altre partecipano ai play-off che assegnano le posizioni dalla quinta in giù.  


2012-10-01 | set 12DAVIS CUP JUNIOR
Azzurrini campioni, ecco chi sono  
Queste le schede dei quattro azzurrini che hanno trionfato alla Junior Davis Cup by BNP Paribas a Barcellona, in Spagna.

GIANLUIGI QUINZI
Nato a Porto San Giorgio il 1° febbraio 1996
Mancino (rovescio a due mani)
Ha cominciato a giocare a tennis all’età di 5 anni
Allenato da Eduardo Medica
Tennis Europe Ranking: numero 1
Ranking Itf: numero 4 (best: n. 2, il 28/5/2012)
Ranking Atp: numero 857 (14 punti atp)
Risultati migliori nel 2012: vincitore 53° Trofeo Bonfiglio; vincitore 32nd Assuncion Bowl (Grade 1), Nicolas Machiavello (Grade 2), Copa Barranquilla (Grade 1); semifinalista Wimbledon junior; quarti Us Open junior; semifinalista nel futures di Manzanillo (Messico; $10.000); Ha vinto il Titolo Europeo a squadre Under 16.

Stile di gioco: contrattaccante da fondo
Grande agonista. Fisicamente dotato. Tenace e combattivo. Da queste caratteristiche è chiaro che ci sono tutti i migliori presupposti per avere un ottimo giocatore di tennis.
Esprime un gioco solido e pressante da fondo campo. Nell’ultimo anno è progredito tantissimo dal punto di vista fisico. Ha migliorato molto - ma deve ancora migliorare - sia il servizio che il diritto, i quali uniti alla grande padronanza che ha con il rovescio, fanno sì che il suo volume di gioco sia sempre più incisivo. Dal punto di vista agonistico è maturato molto ed ha concretizzato nel migliore dei modi il lavoro fatto suddividendo la stagione tra tornei junior ed attività professionistica, concentrando quest’ultima soprattutto nella seconda parte dell’anno. Sta inoltre imparando a gestire con più serenità i suoi incontri, sia nella categoria giovanile che in quelle professionistica.

FILIPPO BALDI
Nato a Milano il 10 gennaio 1996
Destro (rovescio a due mani)
Ha cominciato a giocare a tennis all’età di 9 anni
Allenato da Stefano Dolce
Tennis Europe Ranking: numero 6
Ranking Itf: numero 73
Ranking Atp: numero 1.398 (2 punti atp)
Risultati migliori nel 2012: vincitore 48° Torneo Avvenire; vincitore Smash Academy Egypt Junior Tournament (Grade 2), 12th Carthago Cup (Grade 4), Tunisia Junior Itf (Grade 3); quarti ai Campionati Europei Under 16; quarti al futures di Trieste ($10.000); Ha vinto il Titolo Europeo a squadre Under 16. Stile di gioco: attaccante da fondo
Molto solido con il rovescio, il servizio è buono ed ha migliorato molto il diritto rispetto alla scorsa stagione. Piuttosto sicuro da fondo campo, deve lavorare sulla fase finale del diritto soprattutto quando cerca il punto. E’ in grado di esercitare una buona pressione dal fondo. Il "tallone d’Achille" è un po’ la parte fisica: non è rapidissimo e per questo è spesso costretto a giocare al limite. Per lui diventa fondamentale imporre il proprio gioco. Colpire qualche volée in più gli permetterebbe di conquistare punti con meno sforzo. Caratterialmente è tenace, combattivo e dotato di forte personalità. Forte competitore come Quinzi, riesce a convogliare in maniera positiva la pressione della gara. Ha una grande passione per il tennis.  


2012-08-13 | SAN MARINO CH. SU SUPERTENNIS
Bolelli ko in finale: 63 61 Klizan  
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Non sono bastate 20 ore di riposo a Simone Bolelli per smaltire le scorie accumulate nella maratona vinta ieri dopo oltre 3 ore di gioco contro Albert Montanes. Il tennista bolognese, che da lunedì tornerà tra i Top100, issandosi intorno alla posizione numero 84, si è arreso al n.1 del seeding Martin Klizan con il punteggio di 63 61 nella finale del San Marino Cepu Open, torneo challenger con montepremi di 85mila euro che SuperTennis ha trasmesso in diretta. L'equilibrio è durato appena 4 giochi: dal 2 pari lo slovacco, che da domani farà per la prima volta irruzione tra i primi 50 al mondo (era 117 a inizio anno), ha inserito le marce alte sfruttando le incertezze difensive del tennista di Budrio, parso decisamente affaticato dopo le fatiche della semifinale.

Per Klizan si tratta del quarto titolo stagionale a livello challenger dopo quelli di Rabat, Marrakesh e Bordeaux per un bilancio stagionale di 28 vittorie e 5 sconfitte. Si chiude un torneo comunque positivo per Bolelli che si è aggiudicato 10 degli ultimi 12 incontri. Le uniche 2 sconfitte sono giunte entrambe per mano di Martin Klizan che, prima della finale odierna, aveva sconfitto Bolelli nei quarti del torneo di Kitzbuhel.  


2012-08-13 | CHALLENGER SAN MARINO
Bolelli si arrende in finale  
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E' sfumato il successo di Simone Bolelli nel torneo challenger di San Marino. L'azzurro si è infatti inchinato a Martin Klizan, vero dominatore dell'atto conclusivo, portato a casa con un eloquente 6/3 6/1.

L'azzurro è apparso sin dai primi colpi in difficoltà, anche a causa della maratona vinta in semifinale contro Albert Montanes, ed è stato immediatamente chiamato ad annullare due breakpoint. Nel sesto game, dopo esser scivolato sullo 0/40, ha smarrito la battuta a 15, è scivolato sotto per 3/5. Nel nono game lo slovacco, seppure a fatica e con tanto di breakpoint concesso, ha chiuso i conti.

Decisamente meno serrato il secondo set, con Martin agevolmente vincitore per 6/1.
A fine match Bolelli ha fatto i complimenti all'avversario ed ha espresso la propria gioia per il bel torneo disputato. Proprio grazie alla finale ottenuta egli rientrerà domani nei top 100, balzando alla posizione numero 84.  


2012-08-07 | Challenger Sibiu: bene Giannessi e Vagnozzi, out Burzi  
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Si chiude con un bilancio positivo la prima giornata con azzurri in campo al Challenger di Sibiu, torneo da 30.000 euro sulla terra rossa. In Romania avanzano agli ottavi Alessandro Giannessi e Simone Vagnozzi, mentre viene eliminato all'esordio Enrico Burzi.

Ottimo inizio per il ventiduenne Giannessi, testa di serie numero 4 a Sibiu. Lo spezzino non ha avuto alcun problema a sbarazzarsi del numero 304 del mondo Jan-Leonard Struff, superato in un'ora e un quarto di match.
Il match rimaneva in equilibrio fino alla situazione di 2 giochi pari nella prima frazione; dal quinto game iniziava la cavalcata vincente di Alessandro che chiudeva senza concessioni l'incontro con il punteggio di 6-2 6-2.
Il prossimo avversario del tennista ligure sarà il francese David Guez, attualmente numero 314 del ranking mondiale.

Nessun problema anche per Vagnozzi, che ha lasciato a sua volta 4 games alla giovane promessa tedesca Kevin Krawietz, classe '92.
L'inizio faceva pensare ad un incontro tutto in salita, poichè il ventenne teutonico riusciva a partire in vantaggio di un break e a portarsi sul 3-1 in suo favore. Veloce e fulminante è stata però la rimonta di Simone, che da quel momento concedeva appena un solo game dei 12 giocati e andava a prendersi la vittoria con lo score di 6-3 6-1.
Il marchigiano si misurerà al secondo turno con il moldavo Radu Albot, ottavo giocatore del seeding.

Lotta ma non la spunta il trentunenne Burzi. L'azzurro ha ceduto alla distanza all'ex top 60 Simon Greul, che si è imposto solo dopo tre set.
I primi due parziali si concludevano entrambi con lo stesso punteggio, con un unico break determinante in entrambi i casi. Vinto il secondo set per 6-4, Enrico aveva l'occasione di scappare avanti nel terzo, grazie a tre palle break consecutive nel corso del quinto game. Non trasformata nessuna di esse, il tennista emiliano crollava nel finale di match, cedendo dunque con il risultato di 6-4 4-6 6-2.  


2012-07-25 | BET-AT-HOME CUP KITZBÜHEL 2012
BOLELLI BEATS SECOND SEED MAYER  
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Italian Simone Bolelli knocked out second seed Florian Mayer of Germany with a 6-2, 7-6(4) win in one hour and 40 minutes on Wednesday at the bet-at-home Cup Kitzbühel. Wimbledon quarter-finalist Mayer dropped to a 15-18 record on the season.
In the quarter-finals, Bolelli will play fifth seed Martin Klizan, who beat fellow Bratislava-born Pavol Cervenak, a qualifier, 6-4, 6-4 in just over 90 minutes.  


2012-07-24 | ESTONIA F2
Quinzi e altri tre azzurri al secondo turno  
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Gianluigi Quinzi ha superato il primo turno del "Saaremaa Open", torneo da 10.000$ di montepremi del circuito ITF Futures in corso sui campi in terra rossa di Kuressaare, in Estonia. L'azzurro, classe 1996, ha battuto per 61 75 l'argentino Matias Castro, numero 1146 del ranking ATP. Con questa vittoria Gianluigi conquista l'ottavo punto ATP in carriera.
C'erano altri cinque italiani al via: vittorie per Giorgio Portaluri, Damiano Di Ienno e Francesco Vilardo. Sconfitti invece Luca Serena e Giammarco Micolani  


2012-07-24 | ATP KITZBUHEL SU SUPERTENNIS
Esordio ok per Bolelli  
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Esordio positivo per Simone Bolelli al "bet-at-home Cup Kitzbuhel", appuntamento ATP 250 che si disputa sui campi in terra rossa della famosa cittadina austriaca di Kitzbuhel. Il bolognese, reduce dal successo al challenger di Recanati, ha battuto l'argentino Horacio Zeballos, numero 108 del mondo, con il punteggio di 75 75, in un'ora e 44 minuti. Dopo aver vinto il primo set con un break al dodicesimo gioco, nel secondo parziale Simone ha rimontato un break di svantaggio prima di prevalere un'altra volta in volata.
Al secondo turno lo attende la testa di serie numero 2, il tedesco Florian Mayer, che al primo turno ha usufruito di un bye. I due non si sono mai incontrati.  


2012-07-22 | RECANATI CHALLENGER
Successo di Simone Bolelli  
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Simone Bolelli (nella foto) si è aggiudicato il "GUZZINI CHALLENGER", prova del circuito ATP Challenger con 30mila euro di monte premi.
In finale il tennista azzurro ha battuto 63 62 in un'ora e ventidue minuti il francese Fabrice Martin. Per Bolelli si tratta del secondo Challenger conquistato in questo 2012 dopo quello vinto lo scorso marzo in Brasile a Florianopolis, l'ottavo in carriera.  


2012-07-18 | RECANATI CHALLENGER
Simone Bolelli vola ai quarti  
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Simone Bolelli (nella foto), quarta testa di serie, è approdato ai quarti del torneo "GUZZINI CHALLENGER", prova del circuito ATP Challenger con 30mila euro di monte premi.
Il tennista azzurro, dopo essersi imposto sul francese Julien Obry con il punteggio di 63 62, affronterà l’australiano Dane Propoggia.  


2012-07-10 | ATP BASTAD SU SUPERTENNIS
Bolelli avanti, Giannessi nel MD. Da oggi live  
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Alessandro Giannessi (nella foto) si è qualificato per il tabellone principale dello "Skistar Swedish Open", torneo Atp da 410.175 euro di montepremi che scatta oggi sui campi in terra rossa di Bastad, in Svezia. L'azzurro ha battuto per 63 62 il polacco Michal Przysiezny, testa di serie numero 8.
Diventano quindi tre i tennisti italiani al via del main draw del torneo svedese. Positivo l'esordio di Simone Bolelli, che ha battuto per 76 76 il cileno Paul Capdeville (2-0 per il sudamericano i precedenti). Filippo Volandri affronterà invece domani la wild card locale Michael Ryderstedt (nessun precedente). Per Giannessi, primo turno contro il mancino tedesco Michael Berrer.
Le prime due teste di serie del torneo sono gli spagnolo David Ferrer e Nicolas Almagro.  


2012-07-09 | EX PILSEN WILSON CUP
Filippo Baldi battuto in finale  
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Filippo Baldi (nella foto), classe 1996 e terza testa di serie, è stato battuto in finale nel torneo "Ex Pilsen Wilson Cup", prova di Grado 3 in corso sui campi in terra di Plzen, Repubblica Ceca.
Baldi, 16 anni di Milano, reduce dalle vittorie nel Tunisia Junior ITF, nel prestigioso Trofeo dell’Avvenire e nella Carthago Cup, è stato fermato dal ceco Pavel Staubert, n.4 del seeding, con il punteggio di 64 26 64.
RISULTATI
Plzen, Repubblica Ceca
4 – 8 Luglio 2012
Grade 3 - Terra

SINGOLARE MASCHILE
Primo turno
(3) Filippo Baldi (ITA) b. Aziz Kijamtovic (BIH) 64 75

Secondo turno
(3) Filippo Baldi (ITA) b. Miroslav Herzan (CZE) 46 64 62

Quarti
(3) Filippo Baldi (ITA) b. Domagoj Biljesko (CRO) 62 64

Semifinale
(3) Filippo Baldi (ITA) b. Filipp Kekercheni (UKR) 62 61

Finale
(4) Pavel Staubert (CZE) b. (3) Filippo Baldi (ITA) 64 26 64  


2012-07-05 | WIMBLEDON JUNIOR
Quinzi in semifinale: ora l'australiano Saville  
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LONDRA - Gianluigi Quinzi è in semifinale al torneo junior di Wimbledon. Il sedicenne marchigiano, testa di serie numero tre e vincitore quest’anno al Bonfiglio, ha battuto nei quarti l’australiano Nick Kyrgios con il netto punteggio di 63 61 in appena 50 minuti.
Prossimo avversario, venerdì, il favorito numero uno del tabellone, l’australiano Luke Saville, di due anni più grande, che ha eliminato per 75 64 il serbo Nikola Milojevic, numero 6 del seeding. Saville è anche il numero uno del ranking ITF ed ha già vinto nel 2011 il titolo junior a Wimbledon.
Nell'altra semifinale, quella dela parte bassa, saranno di fronte il canadese Filip Peliwo, testa di serie numero 4, e lo statunitense Mitchell Krueger, testa di serie numero 8, che dopo aver battuto Stefano Napolitano (n.11) negli ottavi, ha eliminato il favorito numero due, il belga Kopper Coppejans per 62 76 (5) nei quarti.
Quinzi è il più giovane in tabellone dei giocatori giunti agli ottavi: quattro sono classe ’94 (l’australiano Saville, il canadese Peliwo, l’americano Krueger e il belga Coppejans), tre classe ’95 (il serbo Milojevic, l’australiano Kyrgios e il francese Couacaud). Infine l’azzurrino è classe ’96.
Un grande risultato che conferma l'ottimo momento del tennis giovanile azzurro che nel 2012 vanta già i due prestigiosi successi al Trofeo Bonfiglio con lo stesso Quinzi, e al Torneo Avvenire con Filippo Baldi.
L'Italia a Wimbledon vanta un titolo, due finali e altre quattro semifinali, oltre a quella raggiunta oggi da Quinzi. Ecco il dettaglio:
1987 finale maschile: Nargiso b. Stoltenberg (AUS) 76 64  


2012-06-25 | Francisco Bahamonde: “Los chicos de Mendoza deben animarse a salir"  
El juvenil mendocino cerró una exitosa gira por Europa y alienta a que sus colegas sigan sus pasos.
"Perdí 6-3, 4-6 y 2-6 se acabo la gira europea para mí" puso Panchito Bahamonde en su cuenta de Twitter con la nostalgia que siempre trae una derrota. Fue en la semifinal del torneo de Crema para jugadores de 16 años frente al chipriota Chrysochos. Pero el juvenil mendocino vuelve a nuestra provincia con una experiencia inigualable y tras haberse dado a conocer en el mundo del tenis.

Un título, dos semifinales y un cuartos de final, hablan por sí solo del excelente andar que tuvo el mendocino por el Viejo Mundo.
Aprovechando las nuevas tecnologías, pudimos conversar con el mendocino, sobre su presente y el promisorio futuro que se le avecina.

-¿Qué balance hacés de la gira?
-Es muy bueno. Hubiera sido aún mejor si hubiese podido lograr ganar en Crema. Sé que la gira fue muy buena, aunque quedé con bronca por perder en cuartos en Avvenire ya que era el torneo más prestigioso.

-¿Cuál torneo es el que más te gustó?
-Sin dudas que Avvenire.

-¿Cuál fue tu mejor partido? Qué rival fue más duro?
-No me puedo quedar con un solo partido pero el de cuartos de final en Foligno (primer torneo que jugó y en don se quedó con el título) contra el chipriota Chrysochos fue muy bueno. Los rivales más duros fueron el italiano Baldi y el chipriota.

-¿Qué repercusión han tenido tus éxitos en Europa?
-Yo creo que la repercusión fue muy grande en Argentina, ya que venir a Europa y seguir ganando es algo muy positivo y sobretodo en nuestra provincia. Allá creó que hay varios jugadores de buen nivel y sólo falta que se animen a salir más.

-¿Cuáles son los próximos pasos?
-Lo próximo es jugar Futures e ir mezclándolos con torneo de ITF (juniors). Además me tengo que preparar bien para el mundial de mi categoría que se jugará en setiembre u octubre.

-¿Se han acercado sponsors con tantos éxitos?
-Lo de los contratos no es fácil. En raquetas, Babolat me sigue dando y muy bien y en cuanto a la ropa, acá en Italia me dieron Lotto nuevamente. Sponsors de dinero están empezando a aparecer.
En este aspecto quiero agradecer al Gobierno de Mendoza y especialmente a la Secretaría de Deportes por el gran apoyo que me han brindado.  


2012-06-19 | Quali Wimbledon: Bolelli e Giannessi avanzano  
Altre tre vittorie sui campi di Roehampton per gli azzurri, nel primo turno di qualificazione di Wimbledon.
A segno Simone Bolelli e Alessandro Giannessi; ecco l'andamento dei loro incontri.
BOLELLI-BURQUIER 7-6(3) 6-4
Lotta più del previsto il bolognese ma alla fine riesce a superare il francese Gregoire Bourquier(197 ATP), con più di un brivido nel primo set.
Il parziale d'apertura si conclude al tie-break, dopo che non c'erano state palle break nei primi 12 giochi. Bolelli rischia molto, infatt si ritrova sotto 0-3, recupera ma ha bisogno di 3 set point per riuscire a vincere il set.
Nel secondo set il 26enne di Budrio strappa il servizio al transalpino nel terzo gioco, si fa raggiungere in quello successivo ma sul 3-3 ottiene il break che decide la partita. Al prossimo turno Bolelli affronterà l'austriaco Martin Fischer(218 ATP), battuto da Simone proprio a Wimbledon lo scorso anno al primo turno.
GIANNESSI-KIRILLOV 6-3 6-4
Bel risultato per Alessandro Giannessi, alla prima partita in carriera da professionista sull'erba. Lo spezzino ha regolato in due set il russo Evgeny Kirillov(267 ATP), concedendogli solo 7 games.
Giannessi cinico nel primo set, infatti sfrutta l'unica occasione concessa dal suo avversario nel sesto gioco, annullando al russo 3 palle break, una nel quinto e due nel settimo gioco.
L'azzurro parte bene anche nel secondo set strappando il servizio a Kirillov nel terzo gioco, ma il russo impatta prontamente sul 2-2. Giannessi ottiene il break decisivo nel settimo gioco, e difende con autorità il prezioso vantaggio fino alla conclusione.
La testa di serie n.13 del tabellone se la vedrà ora con l'uzbeko Farrukh Dustov(252 ATP)  


2012-06-17 | giu 12TORNEO AVVENIRE: TRIONFA BALDI
Vince Filippo. 43 anni fa l'ultima vittoria azzurra  
Il tennis azzurro ha vissuto un'altra grande giornata. Dopo 43 anni infatti un italiano ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro del Torneo Internazionale Avvenire under 16 disputato al Tennis Club Ambrosiano di Milano. Si tratta di Filippo Baldi, 16 anni, milanese, residente a Vigevano dove si allena con il maestro Stefano Dolce, ammesso in tabellone con la testa di serie numero 15.
In finale ha superato in due set il pari età argentino di Buenos Aires Lautaro Pane, testa di serie n. 9, che lungo tutto il torneo aveva disposto dei suoi avversari con estrema facilità. In pratica l’incontro è durato solo un set, il primo, conclusosi con un tie brak al cardiopalmo nel quale Baldi ha dovuto annullare due set point consecutivi prima di aggiudicarselo con il punteggio di 9-7. A quel punto Baldi si è scatenato e, nel secondo set, si è issato rapidamente sul 3-0 grazie a una serie di pregevoli colpi vincenti. Pane è apparso disorientato, ha chiesto l’intervento medico per un leggero guaio alla caviglia sinistra, ma ormai si capiva che la sua concentrazione si era dissolta, così Baldi ha coronato il suo successo con un trionfale 6-0. L’incantesimo quindi è rotto; quello che fino a oggi era stato l’unico successo italiano in campo maschile, cioè quello di Ettore Fontana nel lontanissimo 1969, è soltanto uno sbiadito ricordo. Il torneo Avvenire riparte così da Filippo Baldi per rilanciarsi in grande stile negli anni futuri. Anni che, anche grazie all’exploit al Trofeo Bonfiglio under 18 di un altro sedicenne, Gianluigi Quinzi, fraterno amico di Baldi, si preannunciano ricchi di soddisfazioni.

Finale singolare maschile:
(15) Filippo Baldi (ITA) b. (9) Lautaro Pane (ARG) 76 (7) 60  


2012-06-13 | ATP QUEEN'S
Bolelli batte anche Simon: è negli ottavi  
Grande prestazione di Simone Bolelli (nella foto) che si è qualificato agli ottavi dell'"Aegon Championships", torneo Atp da 625.300 euro di montepremi di scena sui campi in erba del prestigioso Queen's Club di Londra, in Gran Bretagna. Dopo aver battuto all’esordio Ernersts Gulbis per 63 64, l’azzurro ha superato anche il francese Gilles Simon, quarta testa di serie e numero 13 del ranking mondiale, che aveva usufruito di un bye al primo turno. Il tennista bolognese si è imposto in rimonta al terzo set: 46 63 76 (2) in due ore e 32 minuti. Prossimo avversario il vincente della sfida tra il belga Xavier Malisse (semifinalista a Wimbledon nel 2002) e il russo Alex Bogomolov jr, testa di serie numero 13.  


2012-06-13 | Challenger Kosice, Giannessi ai quarti  
Nessun problema per Alessandro Giannessi, che si qualifica per i quarti di finale del challenger di Kosice(€30000+H).

Il tennista spezzino, n.1 del seeding, ha liquidato il tedesco Nils Langer(448 ATP), proveniente dalle qualificazioni, col punteggio di 6-1 6-3 in appena 1h08'.



Giannessi perde a zero il servizio nel primo gioco, ma domina il resto del set con un parziale di 6 giochi consecutivi. Langer riesce a fatica a reggere nelle fasi iniziali del secondo set, annullando 4 palle break nei primi tre turni di battuta, poi sul 3-3 ecco il break dell'azzurro che chiude i conti strappando ancora il servizio al tedesco nel nono gioco.



Ai quarti Giannessi se la vedrà col vincente del match tra il tedesco Simon Greul(318 ATP)e il tennista di Taipei Tsung-Hua Yang(164 ATP), testa di serie n.6 del tabellone  


2012-06-12 | ATP QUEEN'S
Bolelli supera Gulbis, Lorenzi fermato dall'oscurità  
Debutto sull'erba positivo per Simone Bolelli (nella foto), che ha battuto Ernersts Gulbis per 63 64 nel primo turno dell'"Aegon Championships", torneo Atp da 625.300 euro di montepremi di scena sui campi in erba del prestigioso Queen's Club di Londra, in Gran Bretagna.
Nella partita che avrebbe dovuto disputarsi in un lunedì funestato dalla pioggia, a Simone è bastato un break per set per avere la meglio sul lettone Gulbis. Solo tre anni fa semifinalista a Roma e apparentemente proiettato verso una carriera da campione, Ernests è purtroppo ormai un giocatore che fatica a raccogliere punti anche nei tornei challenger. Ad attendere Simone al secondo turno c'è Gilles Simon, quarta testa di serie e numero 13 del ranking mondiale, che ha usufruito di un bye al primo turno. Bilancio in parità nei precedenti, giocati entrambi nel 2008: uno a uno.
Sospesa per l’oscurità, invece, la sfida tra Paolo Lorenzi e il giapponese Tatsuna Ito (nessun precedente). Al momento dello stop il punteggio era di un set pari: 76 (6) per Ito il primo set, 64 per l’azzurro il secondo.
Niente da fare invece per Flavio Cipolla, sconfitto per 64 61 dall'ucraino Stakhovsky. Le prime due teste di serie sono il britannico Andy Murray e il francese Jo-Wilfried Tsonga.  


2012-06-04 | Bahamonde, el pibe que no tiene techo
El mendocino sigue sumando estrellas. Se quedó en Italia  
En el tenis hay una señal inequívoca de que un jugador tiene talento y futuro. Ella es cuando Wilson te ofrece sus raquetas y Nike se interesa en brindarte la indumentaria. Estas dos marcas no gastan pólvora en chimango (Federer y Del Potro son algunos de los ejemplos de lo que digo). Y estas marcas se acercaron en el último tiempo a Francisco Bahamonde el tenista mendocino de 15 años (7 de noviembre de 1996) que explotó hace dos años y sigue sumando éxitos.

Ese chico no tienen techo. Cada vez que la vara se le pone más alta, Panchito va pasando el desafío con creces y ya da para entusiasmarse.

El mendocino se quedó con la final del torneo de Foligno (Grado 1) perteneciente a la gira europea y en donde se reúnen los mejores jugadores del mundo de la categoría de 16 años. Es decir los futuros protagonistas del circuito profesional, sí los que veremos jugando los Grand Slam en apenas un lustro o un poquito más.

Panchito, quien es el mejor de Sudamérica, le ganó por 6-2, 6-7 y 6-3 al ucraniano Alexander Lebedyn (12 de Europa y quien fue el mejor hasta enero) en su primera incursión en el Viejo Continente.

Bahamonde tiene como principales tesoro de su juego, la inteligencia y la regularidad. Es además, un pibe que se "mata" entrenando.

Es un jugador que sabe explotar los errores del rival y, es muy difícil, que juegue mal. "Se tenía confianza, había estudiado bien al otro chico y, como es zurdo, sabía que lo iba a molestar mucho con los ángulos", contaba Marcelo, su papá.

Panchito tiene en su haber el récord de ser el jugador argentino más joven de la historia en conseguir un punto del ranking mundial de profesionales (ATP) y el más joven del mundo en lograr dos unidades. Eso fue en el cierre del año pasado, en donde además representó a Argentina en el Mundial de 16 años.

Esta temporada, iba a ir a buscar puntos en 18 años, pero Tito Vázquez (director de desarrollo de la Asociación Argentina de Tenis), le mojó la oreja. "Si sos tan bueno en tu categoría, andá y demostralo", fueron más o menos las palabras del entrenador y Panchito lo hizo con creces.
Cerró invicto la gira sudamericana con cinco títulos en su haber y se ganó el lugar para jugar en Europa. Ahora, frente a los mejores del mundo, sigue mostrando que tiene pasta de campeón.

Los próximos pasos serán los torneos de Montecatini, Milán y Crema en Italia, mientras que está en duda la chance de jugar el Avveniere en Francia  


2012-05-28 | ALLE 22.30 QUINZI SU SUPERTENNIS
Gianluigi: "FIT determinante nella mia crescita"  
MILANO - Gianluigi Quinzi è raggiante dopo il successo al Bonfiglio. La vittoria su Ismailov vale più dei punti classifica conquistati. E' il primo grande trionfo in Italia, davanti ad uno stadio gremito e agli occhi delle telecamere di SuperTennis, che hanno proiettato in Italia le immagini del successo di Gianluigi.
Un trionfo che conferma il talento e le ambizioni del sedicenne di Porto San Giorgio, da molti considerato il futuro del tennis italiano. "Sto lavorando molto con il coach Medica - ha spiegato Quinzi - perchè il tennis oggi è sacrificio. La strada è ancora lunga, ma devo ringraziare anche la Federazione Italiana Tennis che è stata determinante nella mia crescita. Mi sento protetto e tutelato nelle scelte e questo è importante. Il futuro non mi spaventa".
Eduardo Medica fa parte del gruppo di Edoardo Infantino, il tecnico argentino che collabora con la Società Mario Belardinelli, cioè la struttura operativa dei cui servizi si avvale la Federazione Italiana Tennis per la gestione del Settore Tecnico.  


2012-05-28 | BONFIGLIO - Quinzi trionfa, l´Italia sogna il suo campione
Battuto in finale Ismailov nella 5  
Mano al petto e bandiera tricolore al vento, le note dell'Inno di Mameli uniscono gli appassionati di Tennis italiano ed accompagnano il trionfo del loro 'Messia'. Grande attesa, grande premessa, e a seguire grande vittoria di Gianluigi Quinzi, che batte per 6-2 6-7(4) 6-1 Temur Ismailov aggiudicandosi la 53sima edizione del Trofeo Bonfiglio. Un successo che mancava all'Italia dal 2007 (vittoria di Matteo Trevisan), l'undicesimo di sempre per i nostri colori, che permette a Gian di affiancare nell'albo d'oro nomi come Panatta e Barazzutti, nonchè di andare al numero 2 del ranking ITF junior.

Il match è all'inizio molto equilibrato. Gian non concede nulla alla battuta, ma i colpi di Ismailov sono molto più pesanti e ben distribuiti del semifinalista di ieri Coric, aiutati da un gran bel servizio. L'uzbeko serve infatti numerosi ace centrali, Medica consiglia a Gian di posizionarsi sulla T in risposta, ma Ismailov sa anche variare e l'azzurro riesce a trovare l'antidoto all'avversario solo al terzo game di risposta. Qui Ismailov va fuori giri con due doppi falli, perdendo tutta la sicurezza e la spavalderia iniziale contro la consueta solidità da fondo dell'italiano, che trova l'allungo decisivo sul 4-2. Quinzi tiene bene il servizio seguente ed approfitta di un Ismailov ora molto falloso, chiudendo per 6-2 il primo parziale.

Quinzi parte maluccio nel secondo, ritrovandosi costretto a recuperare dallo 0-30, un po' frettoloso nell'esecuzione delle seconde palle di servizio e nervoso nello scagliare una palla sgonfia alle stelle. Ma Gian rimane di ghiaccio a gioco in corso, ottiene 4 punti di fila e tiene il primo game. Il sedicenne di Porto San Giorgio evita di dar angoli al gioco potente di Ismailov, e utilizza spesso e volentieri esasperati top di diritto per impedire all'uzbeko di colpire in modo pulito. Per caratteristiche tecniche è infatti il rovescio oggi, a differenza degli altri giorni, a funzionare meno al nostro atleta, comunque intelligente nella gestione del suo piatto fondamentale bimane, così come nella gestione del servizio, variato spesso e volentieri. Il gioco di volo si conferma come pecca nell'attuale gioco, naturalmente ancora in evoluzione, del nativo di Cittadella, che approccia in modo insicuro in 2-3 occasioni la rete, ma conferma la grande forza di volontà chiudendo proprio con una volèe il game del 3-2, dopo due errori consecutivi. L'uzbeko si salva solo grazie al servizio (9 ace totali), ma la discontinuità del suo gioco smorza le sue esultanze alla Connors quando Quinzi trova il break che sembra decidere la partita. Una volta dentro lo scambio infatti Gianluigi è bravo e cinico nell'attendere le falle della frenetica prestazione dell'avversario, che concede una palla break con un doppio fallo, e quindi il 3-5 con un diritto affossato a rete. Le uniche palle break concesse finora da Quinzi arrivano quando l'azzurrino si trova a servire per il match. Ismailov lascia andare il braccio e si riporta in partita alla prima occasione, trovando subito dopo la parità sul 5-5. Gian accusa il colpo e si ritrova a dover fronteggiare due palle break, ma le annulla con due attacchi coraggiosissimi. L'Italiano, impaurito ed innervosito (smette anche di seguire i consigli dal box) dal clamoroso ritorno dell'avversario, ora anche molto più generoso in difesa, forza ora ogni colpo, esagerando a tratti: annulla altre due break, ma cede il game più bello dell'incontro, sotto i colpi sempre più pesanti ed angolati dell'avversario, che in totale trance agonistica si procura poi 3 set point, salvo poi rovinare tutto e perdere 5 punti consecutivi, concedendo il controbreak a Quinzi.

Gianluigi parte male e va sotto 0-2, quindi recupera il minibreak di svantaggio, come al solito dominando lo scambio lungo. Ismailov trova altri due minibreak e va 4-1, salvo poi restituirli all'italiano. Ormai è una battaglia di nervi: tanti rischi per entrambi e grandi difese. La prima di Ismailov non entra più, ma Quinzi gioca corto e l'uzbeko si ritrova altri due setpoint a favore: stavolta decide di attendere l'errore dell'azzurro, non rischia nulla e si porta a casa un intenso secondo set al tiebreak per 7 punti a 4, grazie a un cross di diritto largo di Quinzi.

Il terzo set inizia nel migliore dei modi per Gianluigi, che non mostra cedimenti al contrario di Ismailov, tornato ad essere falloso e deconcentrato, portandosi sul 2-0. L'intensità del secondo set è ormai passata a causa della stanchezza (soprattutto di Ismailov) e Quinzi non molla un 15, allungando sul 4-1 col doppio break. Il marchigiano comanda adesso lo scambio, favorito da un peso di palla nettamente inferiore dell'avversario, e come nel primo set non concede nulla al servizio andando sul 5-1: nel mezzo anche una chiamata discutibile del giudice di linea, quanto la decisione del giudice di sedia di far ripetere il punto dopo un chiaro vincente dell'uzbeko. Nel gioco successivo Gian si procura un matchpoint con un bel passante, ben annullato da Ismailov, poi due grandi difese portano all'errore il giocatore dell'est, bravo ad annullare con due ennesimi aces altri due matchpoints. Gian non tradisce alla quarta occasione, guadagnata a rete dopo un gran lavoro da fondo, chiude dopo 2 ore e 20 minuti per 6-2 6-7(4) 6-1 e alza le mani al cielo in segno di trionfo, battendo la mano sul suo incredibile cuore. "Sono distrutto - ha detto Gianluigi al termine - ma felicissimo. Sul 5-3 ha giocato un game incredibile. Ero riuscito a riprenderla ma ho giocato male il tiebreak. Poi gli ho tolto il servizio nel terzo e ho giocato più sciolto. E' una grande emozione vincere il mio primo GA in Italia. L'anno scorso giocavo più corto, spingevo meno, ero un po' immaturo, grazie a Medica e Salinas sono salito fisicamente. Gli avversari ora devono rispettarmi, vediamo cosa succederà al Roland Garros, io non mollo mai".

Ancora una volta le doti da combattente dell'azzurro, (va ricordato) 1 anno più piccolo dell'avversario, hanno fatto la differenza. Solo un cedimento a fine secondo set, quando Ismailov si è ritrovato a giocare il miglior tennis del torneo, e la solita incredibile tenacia e costanza di gioco a mettere le cose in chiaro: il favorito al Roland Garros si chiama Gianluigi Quinzi, ed è italiano.

A fine match il coach Medica lo conferma al nostro inviato L.D'Albo: " L'obiettivo è sorpassare l'australiano Saville in testa al ranking under 18 a fine anno. Mercoledì partiremo per Parigi, Quinzi giocherà tutti gli Slam Junior, oltre a un future sull'erba e a una sfilza di futures su cemento americano, dove tornerà ad allenarsi a casa Bollettieri ad agosto. Lavoreremo sul diritto, sul servizio e sulle volèe". "E' stato bravissimo - ha chiuso Medica, raggiunto anche dall'ufficio stampa del torneo - perché ha saputo interpretare bene la gara e risalire da un momento difficile".  


2012-05-27 | BONFIGLIO SU SUPERTENNIS
Trionfa Gianluigi Quinzi, Ismailov ko  
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MILANO - Gianluigi Quinzi stringe il Trofeo Bonfiglio: è il simbolo del suo successo contro l'uzbeko Temur Ismailov per 62 67 (4) 61. E' l'impronta nell'albo d'oro dell'undicesimo azzurro, dopo l'ultima vittoria di Matteo Trevisan nel 2007. "Sono distrutto - ha ammesso Gianluigi - ma felicissimo". Il sedicenne marchigiano ha superato il biondino uzbeko, classe ’95 (un anno più dell’azzurro) dal rovescio fulminante in due ore e 15 minuti di gioco. Poteva finire prima, visto l’andamento del primo set. L'allievo di coach Medica è volato sulle ali di un 61 fin troppo agevole visto il valore dell'avversario. Un rivale che però ha dimostrato lacune nel diritto e nella capacità di gestire le rotazioni del figlio di Luca e Carlotta, rimasti incollati davanti agli schermi di SuperTennis, la tv della FIT, che ha trasmesso in diretta le due finali.
Un grande successo per il tennis italiano. Alla fine è stato un bagno di folla (circa 2.000 gli spettatori sul Campo Centrale del Tc Milano Alberto Bonacossa), abbracci, autografi e fotografie. Gianluigi ha accontentato tutti, più e meno giovani, tra un'intervista e l'altra, tra una videocamera e una macchina fotografica, tutte pronte a immortalargli il sorriso. "E' stato bravissimo - ha detto Medica - perché ha saputo interpretare bene la gara e risalire da un momento difficile". Quello del secondo set, quando, avanti per 5 giochi a 3, è andato a servire per il match e ha subito il primo break dell'incontro. Il parziale si è concluso al tie-break, aperto e chiuso in svantaggio. Tutto da rifare: ma la mentalità vincente (vero punto di forza di Quinzi) ha prevalso. Il match è tornato a essere quello del primo parziale, con un italiano in controllo e un uzbeko, n.83 delle classifiche junior Itf, in difficoltà sul diritto e meno efficace col servizio.
L’ultimo finalista italiano al Bonfiglio era stato Federico Gaio nel 2009, mentre l’ultimo azzurro ad aver conquistato il titolo era stato, come detto, Matteo Trevisan nel 2007 e, dieci anni prima di lui, Florian Allgauer (1997). Quinzi punta diventa così l’undicesimo italiano a vincere la competizione in campo maschile (due i successi delle donne con Silvia Farina nel 1990 e Adriana Serra Zanetti nel 1998). Nell’albo d’oro targato azzurro ci sono anche i nomi di Corrado Barazzutti e Adriano Panatta, oltre a quello di Sergio Tacchini, che vinse la prima edizione nel 1959.
Se il successo di Quinzi rientrava nei pronostici, nessuno si aspettava che il trofeo femminile sarebbe finito nelle mani di Katerina Siniakova. E invece la bambolina ceca ha sbaragliato la concorrenza, riuscendo a superare in finale Antonia Lottner, con il punteggio di 75 75. La tedesca era partita dalle qualificazioni, facendosi strada con un tennis potente e aggressivo e partiva con il favore del pronostico, ma la ceca ha dimostrato una maggiore completezza di gioco, riuscendo ad arginare le bordate della Lottner con corsa, grinta ma anche intelligenza. L'inizio vede entrambe molto tese, ad uscirne peggio è la Siniakova. La tedesca scappa sul 4-1 e poi sul 5-2. E' qui che parte la rimonta d Katerina. La ceca infila cinque giochi consecutivi, ribaltando totalmente il risultato e prendendosi il primo parziale. Nel secondo set vige grande equilibrio: dopo un break per parte, la Siniakova strappa ancora la battuta alla Lottner guadagnandosi la possibilità di servire per il match sul 5-4. La 16enne di Hradec Kralove si procura tre match point sul 6-5. Basta il primo: uno splendido rovescio vincente che chiude i giochi.

I RISULTATI

Finale maschile
Gianluigi Quinzi (ITA) [3] b. Temur Ismailov (UZB) 62 67 (4) 61  


2012-05-24 | BOLELLI SORPRENDE DEL POTRO
Simone batte il top10 nell'esibizione pre-RG  
Simone Bolelli, dopo la conferma dell'accesso di diritto al tabellone principale del Roland Garros, fa parlare di sé con un'altra buona notizia. Il bolognese, impegnato nel prestigioso torneo-esibizione Masters Guinot Mary Cohr che si disputa alle porte di Parigi nella settimana di avvicinamento allo Slam rosso, ha battuto con il punteggio di 75 64 l'argentino Juan Martin Del Potro. Al torneo partecipano, tra gli altri, anche Andy Murray e Jo Wilfried Tsonga.
La vittoria di Simone non ha ovviamente valore ufficiale, ma gli regala di certo una buona dose di fiducia.  


2012-05-18 | ITALIA F9 - Pozzuoli Avanti Quinzi, Arnaboldi e Vanni  
Gianluigi Quinzi (nella foto), Luca Vanni e Andrea Arnabaldi sono approdati ai quarti del torneo ITF in corso a Pozzuoli, dotato di 15.000 dollari di monte premi. Quinzi, che si è imposto per 63 36 63 su Massimo Capone, affronterà Alessio Di Mauro. Arnaboldi, che si è aggiudicato il match contro l’olandese Nick Van Deer Meer con il punteggio di 67 (2) 63 64, se la vedrà Walter Trusendi, mentre Luca Vanni, vittorioso con un 61 62 sul brasiliano Tiago Lopez, sfiderà l’australiano Matt Reid, testa di serie n.4.  


2012-05-16 | ITALIA F9 – Pozzuoli
Strepitoso Quinzi: battuto il n.218 del mondo  
Uno straordinario Gianluigi Quinzi ha battuto per 62 64 il numero 218 del mondo, il dominicano Victor Estrella, nel primo turno del torneo ITF in corso a Pozzuoli, dotato di 15.000 dollari di monte premi.
Per classifica dell'avversario, si tratta della miglior vittoria in carriera della giovane promessa azzurra, classe 1996. Il suo prossimo avversario sarà un italiano, Massimo Capone, numero 660 del ranking Oltre a Quinzi, sono altri dieci gli italiani sono approdati al secondo turno.  


2012-05-08 | ROMA GARDEN CHALLENGER
Avanzano Bolelli e Trusendi.  
Esordio molto positivo per Simone Bolelli, quarta testa di serie e campione in carica, che ha battuto con un eloquente 62 62 il giovane promessa Ricardas Berankis, lituano. Dopo una lunga battaglia durata 2 ore e 40 minuti, Walter Trusendi è prevalso per 76(8) 26 64 su di un'altra grande speranza del tennis dell'Est, il russo Andrey Kuznetsov, recente campione del Challenger di Napoli.  


2012-05-03 | ITALIA F7 – Sanremo
Exploit di Quinzi: battuto Mina, n. 449 del mondo  
Una vittoria netta, bellissima e di grande importanza, quella centrata da Gianluigi Quinzi (nella foto) nel primo turno del torneo Borsalino Cup di Sanremo, future ITF da 10.000 dollari. La grande speranza azzurra, classe 1996, ha battuto con un perentorio 62 64 il francese Gianni Mina, classe 1992, numero 449 del ranking mondiale ed ex numero 1 del mondo junior. Per Quinzi, in tabellone grazie ad una wild card, si tratta della vittoria più prestigiosa in carriera, la prima su suolo italiano a livello professionistico.
Esce invece la testa di serie numero 1, Marco Crugnola.
Dopo che il maltempo di martedì ha rivoluzionato i programmi degli organizzatori, giovedì per molti giocatori (tra cui lo stesso Quinzi) è previsto un doppio turno in caso di passaggio del turno.  


2012-04-23 | RANKING ATP
Bolelli rientra nei primi 100  
La notizia più bella è però il rientro nei primi 100 giocatori del mondo di Simone Bolelli (nella foto), dopo più di un anno. Con lui, diventano sette gli azzurri top 100.  


2012-04-16 | LA "PRIMA" DI GIANNESSI
"Una gioia indescrivibile"  
MONTE CARLO - Una giornata trionfale per il tennis azzurro sui campi del Country Club di Montecarlo. Sia Simone Bolelli sia Alessandro Giannessi hanno superato le qualificazioni del terzo Masters 1000 stagionale, al termine di una giornata lunghissima in cui il bolognese e lo spezzino hanno dovuto giocare il doppio turno a causa della pioggia che sabato aveva fatto rinviare il programma.
Per Giannessi, indomabile nel piegare Stakhovski prima e Gimeno Traver poi, si tratta della prima qualificazione in un Masters 1000 della carriera: "E’ una gioia indescrivibile - ha dichiarato Alessandro - in questa stagione non erano ancora arrivati risultati importanti, ma io non ho mai smesso di crederci e lavorare. Nel match con Stakhovski verso la fine del secondo set ho pagato l’emozione, ma poi mi sono sciolto e sono riuscito a vincere". Dopo l’exploit della scorsa stagione il 21enne spezzino aggiunge così un altro risultato di prestigio al suo curriculum. Ma vuole rimanere saldamente con i piedi per terra: "Devo ancora migliorare molto, la strada è lunga. I top 100? Non mi pongo obiettivi di classifica".
Simone Bolelli ha centrato il main draw monegasco grazie ai successi su Sergei Bubka in mattinata e su Edouard Roger Vasselin nel pomeriggio: "Sono stati fondamentali il carattere e la voglia di vincere. Ho lottato punto su punto. Sono felice di aver ottenuto questo risultato in un torneo così importante".  


2012-04-15 | MONTE CARLO: AL VIA 6 AZZURRI
Bolelli e Giannessi superano le qualificazioni  
Grazie ai successi di Simone Bolelli (nella foto) e Alessandro Giannessi sono diventati sei i tennisti azzurri (praticamente un record) al via del tabellone principale del Country Club del Principato di Monaco.
Bolelli, numero 14 del seeding, dopo aver battuto in mattinata con il punteggio di 62 64 l’ucraino Sergei Bubka, ha sconfitto nel turno decisivo il francese Edouard Roger Vasselinn, n.79 del mondo, in tre set: 67 (4) 62 75 dopo due ore e 35 minuti.
Giannessi, che all’esordio ha sconfitto un altro ucraino, il ben più titolato Sergiy Stakhovsky, classe 1986, n.71 del mondo con lo score di 62 67(4) 60 dopo 2 ore e 2 minuti di gioco, ha poi superato anche lo spagnolo Daniel Gimeno Traver, n.11 del seeding, per 61 76 (2). Per 21enne spezzino, numero 135 Atp, è la prima partecipazione al tabellone principale di un Masters 1000.
Oggi, a causa della pioggia che ieri ha fatto saltare il programma, si sono giocati i due turni della qualificazioni.

E’ stato sorteggiato nella giornata di sabato il tabellone principale. Quattro gli azzurri direttamente ammessi nel main draw. Andreas Seppi, n.43 del mondo attende un giocatore proveniente dalle qualificazioni, prima di vedersela eventualmente al secondo turno contro Novak Djokovic, n.1 del mondo. Un qualificato anche per Filippo Volandri.
Fabio Fognini affronterà il transalpino Michael Llodra, classe 1980, n.47 del mondo. L’unico loro precedente risale proprio al torneo di Montecarlo del 2010 e fu vinto dal francese con un doppio 63.
Potito Starace, che ha beneficiato di wild card, sfiderà l’argentino Carlos Berlocq, n.37 Atp: 10-2 i precedenti per il campano che però ha perso gli ultimi due confronti diretti giocati quest’anno ad Acapulco e San Paolo. L’argentino, inoltre, si è ritirato questa notte nei quarti di finale del torneo di Houston per un problema alla gamba sinistra, e potrebbe quindi non essere al 100%.  


2012-04-03 | Bahamonde se quedó con el Torneo Vendimia  
En una definición netamente mendocina, Francisco Bahamonde derrotó a Yasin Sama en un disputado partido y se consagró campeón en categoría 18 años.
El Mendoza Tenis Club fue el escenario de las finales del Torneo Vendimia 2012, certamen Grado 2 COSAT, y 5 de la ITF para el caso de 18 años. Justamente esta categoría tuvo como protagonistas de la final a dos locales, Francisco Bahamonde y Yasin Sama.

A pesar que el historial no lo favorecía, Panchito Bahamonde logró dar vuelta la historia y coronarse por primera vez en 18 años en su segunda final en esta categoría y en lo que fue la primera para el sanrafaelino.

En una definición que duró alrededor de tres horas, el jugador del Mendoza venció al del sur provincial por 6/1, 6/7 (2) y 7/5.

En el primero Sama entró muy desconcentrado, cometiendo muchos errores no forzados y un Bahamonde al que solo le bastó mantener cierta regularidad.

En el inicio del segundo, una molestia en la espalda de Francisco, la cual lo obligará a parar una semana para recuperarse bien para el Sudamericano que se jugará a fin de mes en Venezuela, le dio la chance a Yasin para meterse en el partido. Luego de games muy parejos todo se definió en el tie break, el que quedó en manos de Sama por 7 a 2.

El tercero fue igual de parejo aunque con mas quiebres por lado, lo que le puso aun mas tensión al encuentro. El jugador de San Rafael levantó tres match points con su servicio en el décimo game, sin embargo Bahamonde pudo cristalizar su victoria quebrando en el siguiente juego de servicio de su rival.

Fue una semana extraordinaria para ambos jugadores y más allá que el campeón fue Bahamonde, es muy grato poder ver a Yasin Sama nuevamente jugando al nivel que le conocimos hace una par de temporadas atrás y que le valió su pasaje para representar al país en el mundial de 14 años. De este mérito seguramente tiene mucho que ver la vuelta con su ex entrenador del san Rafael Tenis Club, el "Jota" Rodríguez.  


2012-03-22 | COPA GERDAU DE TENIS
Avanza Gianluigi Quinzi  
Gianluigi Quinzi (nella foto), testa di serie n.3, approda al terzo turno della 29esima edizione della "Copa Gerdau de Tenis", torneo Itf Under 18 di grado A in corso sui campi in terra di Porto Alegre, in Brasile. L’azzurrino, dopo essersi imposto sul colombiano Diego Pedraza con il punteggio di 61 63, si troverà davanti lo statunitense Spencer Papa, n.16 del seeding.  


2012-03-20 | MIAMI: 4 AZZURRI NEL MAIN DRAW
Bolelli si qualifica. Lorenzi al turno decisivo  
Simone Bolelli ha centrato la qualificazione al tabellone principale del "Sony Ericsson Open", secondo "Masters 1000" stagionale dotato di un montepremi di quasi quattro milioni di dollari, in corso di svolgimento sui campi in cemento di Miami, in Florida.
Il bolognese ha superato nell’ultimo atto il francese Florent Serra per 76 75 dopo 2 ore e 8 minuti e prenderà parte per la quarta volta in carriera al main draw del torneo di Key Biscayne, dove ha raggiunto il terzo turno nel 2007 e nel 2008, dove sfiorò la vittoria contro Nikolay Davydenko che poi si aggiudicò il torneo.
A caccia di un posto in tabellone anche Paolo Lorenzi, reduce dalla finale del challenger di Guadalahara e opposto allo spagnolo Roberto Bautista-Agut.

Intanto è stato sorteggiato il tabellone principale con tre azzurri ai nastri di partenza. Andreas Seppi affronterà un giocatore proveniente dalle qualificazioni, mentre Potito Starace se la vedrà contro il talento emergente statunitense Ryan Harrison. Nessun precedente tra i due. Buon sorteggio per Flavio Cipolla, opposto al tedesco Cedrik-Marcel Stebe, n.91 del mondo, mai affrontato in precedenza dal romano.  


2012-03-20 | COPA GERDAU DE TENIS
Avanzano Quinzi e Maccari
Al via anche Licciardi, la Sedano-Acosta ou  
Gianluigi Quinzi (nella foto), testa di serie numero 3, e Federico Maccari approdano al secondo turno nella 29esima edizione della "Copa Gerdau de Tenis", torneo Itf Under 18 di grado A in corso sui campi in terra di Porto Alegre, in Brasile. Il sedicenne marchigiano, che ha sconfitto il giapponese Jumpei Yamasaki con doppio 64 64, se la vedrà con il colombiano Diego Pedraza, mentre Maccari, dopo essersi imposto per 64 63 sullo slovacco Jacub Oravec, affronterà l’argentino Pedro Cachin.
Ancora al via invece Pietro Licciardi, che sfiderà il francese Enzo Py.
Nel tabellone femminile Candelaria Sedano-Acosta si è arresa al primo turno alla statunitense Tornado Alicia Black con il punteggio di 62 26 63.  


2012-03-19 | Copa Gerdau  
PORTO ALEGRE, BRAZIL: Home favourite Thiago Monteiro and Montserrat Gonzalez of Paraguay top the seedings at the Grade A Copa Gerdau in Porto Alegre, Brazil. The tournament, which takes place at the Associacao Leopoldina Juvenil from 19th to 25th March, is the third Grade A event of the 2012 ITF Junior Circuit, forming the climax to the series of ITF events in Latin America.

As well as being the top seed, Monteiro is also the defending champion and will be looking to bounce back from a first round defeat at last week’s Banana Bowl, the Grade 1 warm up event also in Brazil. The Brazilian will face stiff competition from the second seeded Kaichi Uchida from Japan and third seed Gianluigi Quinzi from Italy. Both players are rising stars of the ITF Junior Circuit and have distinguished themselves in ITF Junior Team Competitions playing for their country. Uchida led Japan to victory in the 2010 Junior Davis Cup by BNP Paribas and Quinzi was a member of the Italian side who finished runners-up in 2011.

Other challengers include Mackenzie Macdonald (USA) who made it to the semi finals of this year’s Australian Open juniors and Mateo Nicolas Martinez (ARG) who has been in good form in the ITF Junior events in South America in the lead up to this event.

Montserrat Gonzalez from Paraguay, a quarter finalist at last year’s Junior Wimbledon and an established member of the Paraguayan Fed Cup side, will be looking to win her first ever Grade A event in Porto Alegre. Second seeded American Kyle McPhillips who has been posting strong performances on the ITF Junior Circuit, including reaching the semi finals of the Grade A Abierto Juvenil Mexicano in January and winning the Grade 2 Copa Milo in February.

Other players who will be looking to progress into the latter stages in Porto Alegre are third seed Zuzanna Maciejewska from Poland who will be looking to win her second Grade A title after winning last year’s Osaka Mayor’s Cup in Osaka, Japan. Sachia Vickery from the USA, comes into the event in good form after winning the Grade 1 Copa de Café in Costa Rica in January.  


2012-03-19 | MARRAKECH CHALLENGER
Esordio ok per Giannessi  
Buona la prima per Alessandro Giannessi (nella foto) nel "Morocco Tennis Tour ", torneo challenger da 30.000 euro di montepremi in corso sui campi in terra battuta di Marrakech, in Marocco. L’azzurro, ottavo favorito del seeding, ha sconfitto all'esordio per 63 63 il tedesco Simon Greul da cui era stato battuto la scorsa settimana a Rabat.
Al prossimo turno lo spezzino se la vedrà con la wild card francese Paul-Henri Mathieu, precipitato oltre la 400esima posizione, ma con un passato da Top15.  


2012-03-19 | MIAMI:3 AZZURRI GIA' NEL MAIN DRAW
Qualificazioni: Bolelli e Lorenzi al turno decisivo  
Simone Bolelli e Paolo Lorenzi hanno superato il primo turno delle qualificazioni al "Sony Ericsson Open", secondo "Masters 1000" stagionale dotato di un montepremi di quasi quattro milioni di dollari che cominciano nel pomeriggio italiano sui campi in cemento di Miami, in Florida.
Il bolognese (nella foto), undicesima testa di serie, ha superato il bosniaco Amer Delic, con il punteggio di 46 76(5) 63 dopo 2 ore e 17 minuti di gioco. L'azzurro è stato molto vicino al ko quando si è trovato sotto per 46 2 a 5. Inoltre Simone si è trovato a due punti dalla sconfitta sul 5 pari del tiebreak del secondo set. Il senese (n.6 del seeding), reduce dalla finale persa al challenger di Guadalajara sulla terra rossa, si è imposto sullo spagnolo Arnau Brugues-Davi con il punteggio di 76 (8) 63.
Al secondo e decisivo turno Bolelli affronterà il francese Florent Serra, mentre Lorenzi sarà opposto allo spagnolo Roberto Bautista-Agut.
Niente da fare per gli altri due tennisti italiani impegnati nelle qualificazioni. Matteo Viola è stato eliminato dallo spagnolo Guillermo Garcia Lopez (n.3) con il punteggio di 63 36 64. Il tennista veneto ha tenuto comunque botta per oltre due ore a un tennista che solo pochi giorni fa aveva estromesso un certo Andy Murray a Indian Wells. Fuori anche anche Simone Vagnozzi sconfitto 61 64 dallo statunitense Bobby Reynolds. Al via c'è anche Paolo Lorenzi (n.6 del seeding) che affronta lo spagnolo Arnau Brugues-Davi.
Intanto è stato sorteggiato il tabellone principale con tre azzurri ai nastri di partenza. Andreas Seppi affronterà un giocatore proveniente dalle qualificazioni, mentre Potito Starace se la vedrà contro il talento emergente statunitense Ryan Harrison. Nessun precedente tra i due. Buon sorteggio per Flavio Cipolla, opposto al tedesco Cedrik-Marcel Stebe, n.91 del mondo, mai affrontato in precedenza dal romano.  


2012-03-17 | BANANA BOWL
Licciardi vola in finale
Successo in doppio per Quinzi  
Pietro Licciardi conquista la finale del "Banana Bowl", torneo Itf Under 18 di grado 1 in corso sui campi in terra di Carvalho/Itajai, in Brasile.
L’azzurro, dopo aver eliminato nei quarti il cileno Christian Garin per 76(5) 57 64, ha sconfitto in semifinale l’argentino Mateo Martinez, classe 1994, con il punteggio di 64 63. Nell’ultimo atto Licciardi affronterà l’americano Spencer Papa che negli ottavi aveva fermato la striscia di 17 vittorie consecutive di Quinzi.
Niente da fare per Federico Maccari che si è arreso nei quarti al francese Quentin Halys con lo score di 63 16 63.
Buone notizie dal torneo di doppio che ha visto trionfare Gianluigi Quinzi in coppia col cileno Christian Garin. I due hanno sconfitto in finale il duo peruviano composto da Jorge Brian Panta Herreros e Daniel Santos.  


2012-03-14 | BANANA BOWL
Esordio ok per Quinzi. In gara anche Licciardi, Maccari e la Sedano-Acosta  
Debutto senza patemi per Gianluigi Quinzi, testa di serie numero 3, nella 42esima edizione del "Banana Bowl", torneo Itf Under 18 di grado 1 in corso sui campi in terra di Carvalho/Itajai, in Brasile. Il sedicenne marchigiano ha sconfitto il brasiliano Bernardo Casares con doppio 62 e negli ottavi affronterà il vincente del match tra il peruviano Daniel Santos e l’americano Spencer Papa. Quinzi è reduce dal terzo titolo stagionale su altrettanti tornei giocati a livello junior conquistato la scorsa settimana all’Asuncion Bowl 2012. Sono 17 le vittorie consecutive a livello juniores in questa stagione per Gianluigi, che prima di questa settimana aveva trionfato a Barranquilla in Colombia (Grado 1) e a Manta in Ecuador (Grado 2).

Nella giornata d’esordio hanno superato il primo turno Pietro Licciardi e Federico Maccari, che hanno battuto rispettivamente il britannico Evan Hoyt per 64 62 e brasiliano Joao Walendowsy per 62 61.
Candelaria Sedano-Acosta, in corsa nel tabellone femminile, avanza al secondo turno. L’azzurra, dopo aver battuto la messicana Alejandra Cisneros per 67 (8) 76 (4) 62, se la vedrà con la brasiliana Laura Pigossi.  


2012-03-13 | BANANA BOWL
Licciardi, Maccari e la Sedano-Acosta ok
Bye al primo turno per Quinzi  
Sono tre gli azzurrini in tabellone alla 42esima edizione del "Banana Bowl", torneo Itf Under 18 di grado 1 in corso sui campi in terra di Carvalho/Itajai, in Brasile.
Hanno superato il primo turno Pietro Licciardi e Federico Maccari, che hanno battuto rispettivamente il britannico Evan Hoyt per 64 62 e brasiliano Joao Walendowsy per 62 61. Bye al primo turno per Gianluigi Quinzi, testa di serie numero 3, che esordirà affrontando il brasiliano Bernardo Casares. Il sedicenne marchigiano è reduce dal terzo titolo stagionale su altrettanti tornei giocati a livello junior conquistato la scorsa settimana all’Asuncion Bowl 2012. Sono 16 le vittorie consecutive a livello juniores in questa stagione per Gianluigi, che prima di questa settimana aveva trionfato a Barranquilla in Colombia (Grado 1) e a Manta in Ecuador (Grado 2).
 


2012-03-12 | RABAT CHALLENGER
Giannessi ok, esordio per Volandri
Brizzi e Di Mauro qualificati al main  
Esordio positivo per Alessandro Giannessi (nella foto), approdato al secondo turno del challenger di Rabat con montepremi di 30mila euro (terra rossa). L'azzurro, ottava testa di serie, si è imposto sulla wild card marocchina Yassine Idmbarek, classe 1986 e n.824, con il punteggio di 62 62. Prossimo avversario il tedesco Simon Greul.
Oggi in campo scenderà anche Filippo Volandri, n.1 del seeding, che affronterà il francese Marc Gicquel, classe 1977, n.144 del mondo.
In tabellone anche Alberto Brizzi e Alessio Di Mauro, provenienti dalle qualificazioni. Il primo sfiderà lo spagnolo Daniel Gimeno Traver, numero 4 del seeding, il secondo Daniel Munoz De La Nava, anche lui spagnolo.

RISULTATI
"Rabat Challenger"
Rabat, Marocco
12-18 marzo, 2012
€30.000 - terra

SINGOLARE
Primo turno
(1) Filippo Volandri (ITA) c. Marc Gicquel (FRA)
(q) Alessio Di Mauro (ITA) c. Daniel Munoz De La Nava (ESP)
(q) Alberto Brizzi (ITA) c. (4) Daniel Gimeno Traver (ESP)
(8) Alessandro Giannessi (ITA) b. (wc) Yassine Idmbarek (MAR) 62 62

Secondo turno
(8) Alessandro Giannessi (ITA) c. Simon Greul (GER)

QUALIFICAZIONI
Primo turno
(1)Gianluca Naso (ITA) b. Marcin Gawron (POL) 76(6) 64
(7)Matteo Marrai (ITA) b. Reda Karakhi (MAR) 61 64
Walter Trusendi (ITA) b. Matwe Middelkoop (NED) 64 76(2)
(6)Alessio Di Mauro (ITA) b. (WC)Omar Erramy (MAR) 60 62
Alberto Brizzi (ITA) b. (WC)Houssam Yassine (MAR) 64 62
(8)Andrea Arnaboldi (ITA) b. Nikoloz Basilashvili (RUS) 63 46 62

Secondo turno
Bastian Knittel (GER) b. (1)Gianluca Naso (ITA) 62 63
Alexandre Sidorenko (FRA) b. (7)Matteo Marrai (ITA) 61 60
(6)Alessio Di Mauro (ITA) b. Walter Trusendi (ITA) 64 26 62
Alberto Brizzi (ITA) b. (4)Jan-Lennard Struff (GER) 64 64
(8)Andrea Arnaboldi (ITA) b. Morgan Phillips (GBR) 62 62

Ultimo turno
(6)Alessio Di Mauro (ITA) b. (3) Guillermo Olaso (ESP) 76(5) 61
Alberto Brizzi (ITA) b. (8) Andrea Arnaboldi (ITA) 63 64  


2012-03-11 | ASUNCION BOWL
Inarrestabile Quinzi: terzo titolo nel 2012  
E sono tre. Gianluigi Quinzi (nella foto), testa di serie n.2, conquista il suo terzo titolo stagionale su altrettanti tornei giocati a livello junior, aggiudicandosi l'Asuncion Bowl 2012, torneo Itf Under 18 di grado 1 svoltosi sui campi in terra di Asuncion, in Paraguay. Il 16enne marchigiano, ha sconfitto nell’ultimo atto l'argentino Mateo Nicolas Martinez (n.5 del seeding) al termine di un’autentica battaglia, vinta dall’azzurro con il punteggio di 76 67 75 dopo oltre 3 ore di gioco. Quinzi si è trovato sotto per 2 a 5 nel terzo set, ma ancora una volta ha dimostrato come a fargli difetto non sia certamente il carattere, conquistando gli ultimi 5 game dell’incontro.
Sono 16 le vittorie consecutive in questa stagione per Gianluigi che prima di questa settimana aveva trionfato a Barranquilla in Colombia (Grado 1) e a Manta in Ecuador (Grado 2).  


2012-03-11 | Italiano Gianluigi Quinzi, es campeón en 18 años  
En un maratónico partido que duró 3 horas y 20 minutos, el italiano Gianluigi Quinzi superó al argentino Mateo Martínez por 7-6, 6-7 y 7-5. Este encuentro comenzó a las 14.10 minutos cuando el sol estaba para calcinar a cualquier ser humano, pero ambos jugadores querían llevar el título del torneo, pero el resultado final fue para el italiano, el Asunción Bowl en su XXXII edición.
El deporte en general y el tenis en particular, tiene sus emociones porque cuando parecía que el argentino se llevaba la victoria y el título sucedió lo inesperado. En el tercer set cuando el marcador favorecía a Mateo Martínez por 4-1 y luego 5-2, el italiano en un gran esfuerzo y con el corazón luchador sacó adelante el marcador hasta imponerse finalmente por 7-5. Ante el asombro de las personas que se dieron cita a presenciar, pero ya cuando el partido terminaba y solamente presenciaron el último sets.
Debió ser motivo de análisis, por parte del árbitro de la categoría 18 años la programación de los encuentros finales, estos encuentros ya son semi profesionales. Pero programar un partido con 45 grado de calor a las 12.30 del mediodía, es casi ahogar al torneo.
Los tenistas jugaron, porque estaban programados, pero sin consideración de los responsables de hacer jugar a esa hora, y si no es así que lo digan los propios protagonistas que al finalizar cada partido, terminaron hecho bolsa.  


2012-03-10 | ASUNCION BOWL
Gianluigi Quinzi vola in finale  
Gianluigi Quinzi (nella foto), testa di serie n.2, si è qualificato per la finale dell'Asuncion Bowl 2012, torneo Itf Under 18 di grado 1 in corso sui campi in terra di Asuncion, in Paraguay. Il 16enne marchigiano, dopo aver battuto nei quarti l’argentino Juan Ignacio Galarza , testa di serie n.7, per 60 46 76 (4), ha sconfitto nel penultimo atto del torneo sudamericano Pedro Cachin, anche lui argentino, con il punteggio di 64 62.
Per Quinzi si tratta della terza finale stagionale a livello Under 18, dopo i successi di Barranquilla in Colombia (Grado 1) e Manta in Ecuador (Grado 2). A contendergli il titolo sarà il vincente dell'altra semifinale in programma che vedrà opposti l'argentino Mateo Nicolas Martinez (n.5 del seeding) e lo statunitense Spencer Papa.  


2012-03-09 | ASUNCION BOWL
Gianluigi Quinzi ai quarti  
Il 16enne marchigiano Gianluigi Quinzi (nella foto), testa di serie n.2, si è qualificato ai quarti dell'Asuncion Bowl 2012 in corso sui campi in terra di Asuncion, in Paraguay. Quinzi, dopo aver battuto lo spagnolo Albert Alcaraz-Ivorra per 76 (3) 61, affronterà l’argentino, testa di serie n.7, Juan Ignacio Galarza.

RISULTATI
" 32nd Asuncion Bowl 2012"
Asuncion, Paraguay
05 – 10 marzo 2012
GRADE 1 - terra

SINGOLARE
Primo turno
(2) Gianluigi Quinzi (ITA) BYE
Federico Maccari (ITA) b. Lucas Gomez (MEX) 61 57 62
Pietro Licciardi (ITA) b. Ken Onishi (JPN) 61 64

Secondo turno
(2) Gianluigi Quinzi (ITA) b. Michal Kianicka (SVK) 63 64
Federico Maccari (ITA) b. Hugo Cesar Dojas (BRA) 64 62
Luke Brambrigde (GBR) b. Pietro Licciardi (ITA) 36 64 62

Terzo turno
(2) Gianluigi Quinzi (ITA) b. Albert Alcaraz-Ivorra (ESP) 76 (3) 61
(1) Kaichi Uchida (JPN) b. Federico Maccari (ITA) 64 64

Quarti
(2) Gianluigi Quinzi (ITA) c. (7) Juan Ignacio Galarza (ARG)  


2012-03-06 | El mendocino Bahamonde continúa imparable  
Francisco Bahamonde ganó en Uruguay su quinto Torneo COSAT de la temporada en la Categoría 16 años.
Los números hablan por si solos. Panchito Bahamonde jugó en Punta del Este solo para completar los cinco torneos necesarios para poder realizar la gira europea, ya que con los cuatro títulos logrados con anterioridad ya había logrado objetivo de tener la posibilidad de viajar con los gastos pagos. Este sábado, en Uruguay sumó a su palmarés su quinto torneo COSAT en 16 años y su vigesimoquinto partido invicto en esta categoría.
Su víctima en la final fue el brasileño Rafael Fabris de Mattos por 6/3, 3/6 y 6/4. Anteriormente había vencido a Víctor Portugal Pereira (Bra), Andrés Torres (Col), Marcelo Zormann Da Silva (Bra) y Gabriel Vellinho Hocevar (Bra).
Los próximos pasos para el jugador del Mendoza Tenis Club será Paraguay, para jugar en Categoría 18 años y posteriormente volverá a nuestra provincia para participar del Torneo Crepuscular  


2012-03-05 | BOLELLI TRIONFA A FLORIANAPOLIS  
Battuto in finale Kavcic: 7° titolo per Simone
Primo successo stagionale di un azzurro a livello challenger, grazie a Simone Bolelli che si aggiudica la finale del 50mila dollari svoltosi sui campi in terra di Florianopolis, in Brasile. L’azzurro, che già in Coppa Davis contro Berdych aveva dimostrato di attraversare un buon periodo di forma, ha suggellato una settimana perfetta, battendo in finale lo sloveno Blaz Kavcic, n.4 del seeding e n.118 del mondo, con il punteggio di 63 64 in un’ora e 17 minuti di gioco.
Come nelle precedenti 4 vittorie conquistate in settimana Simone non ha concesso alcun set, recuperando un break di svantaggio nel primo set (nel sesto game), e piazzando l’allungo decisivo nell’ottavo gioco.
La seconda frazione vedeva il bolognese involarsi su 4 a 1, con ben due break di vantaggio. Kavcic ne recuperava solo uno, arrendendosi con il punteggio di 64.

Per Bolelli, che disputava la prima finale dal challenger di Roma Garden dello scorso anno quando nell’ultimo atto sconfisse in tre set Eduardo Schwank, si tratta del settimo challenger in carriera, lui che, in precedenza, si era imposto nel 2006 a Como e Biella, nel 2007 a Tunisi e Bratislava, nel 2010 a Torino e, come detto, a Roma Garden lo scorso anno.
Con i 90 punti conquistati grazie a questo successo, Simone guadagna 25 posizioni in classifica, issandosi al 110° posto.  


2012-03-04 | Nuevo título para Panchito Bahamonde  
El mendocino se quedó con la final de Uruguay y cerró la gira como quería: invicto en 25 partidos
"¡Campeón en Punta del Este! Gané 6- 4 en el tercero si senor! Ahora a la playa a festejar. ¡vamos nene!", aseguró el mendocino Panchito Bahamonde quien se quedó con su quinto título en la Gira Sudamericana para juveniles en categoría 16 años.
Los anteriores fueron en Colombia, Ecuador, Perú y Chile.
Panchito cerró su participación en su categoría con 25 triunfos y ninguna derrota y cediendo sólo tres sets a lo largo del periplo. Ayer le ganó al brasileño Fabris De Matos por 6-3, 3-6 y 6-4.
Con estos resultados, que le aseguran haberse ganado un lugar en la Gira europea (clasifican los mejores 4 de cada categoría en Sudamérica), el jugador del Mendoza Tenis Club se dedicará ahora a jugar en la categoría de 18 años.
Ya lo hizo en la etapa argentina, la que se jugó en nuestra provincia, en donde cayó en segunda ronda.
"Muchas gracias a toda la gente que me escribe, la verdad es muy bueno en un deporte tan individualista que tanta gente te apoye", dijo el mendocino al que muchos han empezado a descubrir más allá de que ha brillado desde que comenzó a competir hace seis años. Estos resultados no son más que el esfuerzo de un pibe que merece mucho más.  


2012-03-04 | Bolelli finalista en Florianopolis  
El tenista italiano supero a Diego Junqueira por 6-3 y 7-5 para acceder a la final del challenger.
De esta forma, el italiano le ganó el segundo partido de su carrera al tandilense tras el triunfo en el Challenger de Trani, Italia, en el 2007.
El italiano jugará la próxima instancia ante el eslovaco Blaz Kavcic, que vencio en la restante semifinal al local Thiago Alves por 6-3 y 6-4, tras dos horas y 6 minutos de juego.
El Challenger de Florianópolis se disputa sobre polvo de ladrillo con premios por 50.000 dólares.  


2012-03-03 | Bahamonde va por un nuevo título  
"Hoy se ganaron dos partidos y mañana se juega la final, último partido de la gira en 16 años. A ganar para quedar invicto. ¡Vamos por 1 nuevo título!", puso anoche en su twitter.
El mendocino definirá hoy, frente al brasileño Fabris Matto, el certamen uruguayo de 16 de la Gira Sudamericana y de ganar cerrará las cinco etapas que disputó con 25 partidos ganados, cinco títulos y habiendo cedido sólo dos sets. Impresionante.  


2012-02-29 | CILE F4
Quinzi e Colella agli ottavi. Al via Gaio  
Per la seconda settimana consecutiva Gianluigi Quinzi, dopo aver superato le qualificazioni accede al secondo turno di un torneo future. E’ avvenuto nel 10mila dollari in corso di svolgimento sui campi in terra di Santiago in Cile. Il marchigiano, classe 1996, ha superato con un doppio 76 il cileno Alex Theiler, classe 1991, con il punteggio di 76(7) 76(1). Passa il 2° turno anche Alessandro Colella che ha sconfitto il qualificato brasiliano Caio Silva, per 46 62 63.
Al via del torneo sudamericano anche Federico Gaio, n.2 del seeding.  


2012-02-24 | Panchito Bahamonde festejó en el dobles del Torneo COSAT  
Jugando la modalidad dobles, junto al santafesino Sebastián Pini, el mendocino celebró el triunfo en la final de la divisional de los 18 años en la fecha argentina del circuito internacional, ante una dupla francesa.
Otra vez festejó Francisco Bahamonde. Aunque en esta ocasión no pudo ser en la modalidad de singles, Panchito se las rebuscó para alcanzar este viernes otro título más en esta gira sudamericana COSAT, esta vez en la etapa argentina y nada menos que en su provincia, en su club y ante su gente.
En la cancha central del Mendoza TC, Bahamonde junto con el santafesino Sebastián Pini superaron a los franceses Julien Delaplane y Maxime Hamou, séptimos favoritos, por 7-5 y 6-4, en la divisional de los 18 años.
La pareja argentina se mostró mucho más efectiva que la europea y siempre dominó el encuentro. Después de ganar el primer parcial, parecía que el encuentro se terminaba rápidamete, porque los argentinos se colocaron rápidamente 5-1 arriba. Pero los galos no bajaron los brazos y se colocaron 5-4, momento en el cual los locales cerraron el marcador en 6-4.  


2012-02-22 | Gianluigi Quinzi cae en segunda ronda del F3 de Chile  
Guillermo Hormázabal sigue su gran momento en este tipo de torneos y se metió en los cuartos de final tras derrotar a una de las jovenes promesas del tenis mundial: el italiano Gianluigi Quinzi (16 años y número cinco del mundo en 18) por 6-3 y 6-4.
El europeo venía de la clasificación y complicó por momentos al talquino, demostrando parte del potencial que lo sindica como uno de los jugadores más prometedores del mundo en los próximos años.
 


2012-02-18 | Panchito Bahamonde está intratable  
El tenista mendocino, de 15 años, se quedó con el título en la etapa chilena de la gira 2012 de la Copa COSAT que se disputó en el club Palestino de Santiago. Superó en la final de la categoría 16 años a Franco Egea por un doble 6-3.
Francisco Bahamonde parece no tener límites en la gira 2012 de COSAT (Confederación Sudamericana de Tenis).
El tenista mendocino, de 15 años, se quedó con el título en la etapa chilena que se disputó en el club Palestino de Santiago. Superó en la final de la categoría 16 años a su compatriota Franco Egea por un doble 6-3, adjudicándose su cuarto título en igual cantidad de torneos disputados. Antes, Panchito se había quedado con las etapas de Ecuador, Colombia y Perú.
Bahamonde tuvo un torneo que rozó la perfección no perdió ningun set del otro lado de la cordillera. Para llegar a la definición, superó al chileno Alan Reid, luego al peruano Juan José Rosas, después al brasileño Marcelo Teber Filho y por último a Franco Copalbo.
Además de totalizar 20 partidos consecutivos sin conocer la derrota, el mendocino está clasificado para realizar la gira europea con todos los gastos pagos. Este es el premio que otorga COSAT a los cuatro mejores tenistas de cada categoría.
Pero el título en individuales no fue el único logro que trajo Bahamonde a la provincia ya que también se adjudicó el torneo en la modalidad dobles.
Junto a su compatriota Lautaro Panne, superaron en la final al chileno Sebastián Santibáñez y al ecuatoriano Allan Velasco por un ajustado 4-6, 7-5 y 10-4, en el super tie break.
"En el micro volviendo a mi querida Mendoza, contento por el titulo y pensando que el lunes ya juego de nuevo y en 18, se viene lo lindoooo", escribió Panchito en su cuenta de Twitter, después de su gran victoria, una más en la tremenda temporada que está teniendo.  


2012-02-12 | IMG Bollettieri Tennis Academy Student Gianluigi Quinzi Breaks into Top 10  
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Gianluigi Quinzi, a fifteen-year-old student at the IMG Bollettieri Tennis Academy , broke into the top-10 of the ITF Junior World Rankings this week. The young Italian won the singles and doubles titles in back-to-back weeks, at the ITF G1 in Manta, Ecuador and the ITF G2 in Barranquilla, Colombia. The wins catapulted him to #6 in the rankings, making him the youngest player in the top-10.
Quinzi first arrived at IMG Academies at the age of 8 and it remains his training site as he looks to develop into a strong Italian presence in the men’s game.  


2012-02-12 | Bahamonde y su gira mágica  
Tras ganar tres torneos a nivel sudamericano, el juvenil mendocino habló con Más Deportes de su presente, futuro y las claves de su éxito.
Está aplomado. Hablar con él hace olvidar que uno está frente a un pibe de 15 años. Ha tenido que madurar de golpe. Así es la vida del tenista. Pancho Bahamonde disfruta de su gran momento y ya no sólo sueña, ahora se hace escuchar.

El pibe mendocino que ya consiguió dos puntos de ATP y viene de ganar tres etapas de la Gira Sudamericana para tenistas juveniles (Colombia, Ecuador y Perú), descansa unos días en Mendoza y dialogó con Más Deportes sobre esos 21 días mágicos, lo que viene en lo inmediato y el futuro de su carrera.

"Jugué en 16 años por pedido de la Asociación Argentina de Tenis (integró el equipo oficial), pero mi idea era jugar en 18 años. Es que la mayor parte de los buenos de mi categoría están jugando más arriba. Pero desde la AAT me dijeron que tenía que demostrar y lo hice", arranca contando Panchito con la tranquilidad de que supo aguantar la presión de ser el candidato.

"El domingo me voy a Chile para jugar en 16 años y después jugaré la etapa argentina (se disputa en Mendoza) en 18 años. Mi idea es ver si puedo entrar a la gira europea (se realiza en invierno) en 18 años, es que quería apuntar a poder jugar los Grand Slam. Para eso tengo que estar entre los mejores 300 del mundo y por ahora estoy un poquito más allá del 400. Pero como los torneos de Cosat son Grado 1, pasando varias rondas me puedo meter. Si no, voy a hacer la gira en 16 años para la cual me estoy clasificando". Es importante recordar que la Confederación Sudamericana le paga los gastos a los que ocupen los primeros cuatro lugares del ranking luego de las 11 etapas.

En cuanto a la gira en sí, Panchito contó sus sensaciones. "La etapa más dura fue la primera, en Colombia. Llegué muy duro de la pretemporada y para colmo el viaje fue una odisea. Yo viajé de Mendoza a Buenos Aires, de ahí fuimos a Cali, pero perdimos la combinación con Barranquilla y tuvimos que dormir esa noche en un albergue. Llegamos al torneo con lo justo.

En el primer partido estaba 5-2 y 40-0 abajo. Creí que estaba perdido, pero pude levantarlo y terminé ganando el torneo. Si perdía ese partido podían ser muy distintas las otras semanas. Tuve también un poco de suerte en semifinales, en donde estaba 5-0 abajo en el tie break, pero se largó a llover y cuando volvimos lo gané 8-6. Igual en esa semana no jugué para nada bien", se sincera.

El brillo de sus ojos evidencian la felicidad que lo invade. Está en un momento especial y lo disfruta. "Ya en Eduardo y Perú -continúa- jugué muy bien. Fue fundamental el trabajo de pretemporada que hice en Tandil. La verdad que debo agradecer a Eduardo Infantino. Allá entrené con Simone Bolelli que el viernes va a jugar Copa Davis. Tomé un ritmo impresionante. Ya el año pasado también me vino muy bien ese trabajo, porque me ayudó a dar el salto de calidad".

Cuenta que aprendió la lección de que el trabajo es la única receta para lograr el éxito. "En la gira de hace un par de años, viaje solo y no hice las cosas como tenía que hacerla. Cómo los horarios para entrenarse eran a las seis de la mañana, yo me quedaba durmiendo. perdí rápido y no entendía porque. Yo pensaba que todo lo hacía bien. Ahora, más allá de que no llevábamos preparador físico, yo entrenaba todos los días. Hablaba con mi equipo de trabajo y seguía las indicaciones".

De cara al futuro, espera poder jugar en Europa esta temporada. Está tranquilo en lo económico, porque los sponsors van apareciendo y tiene el apoyo del gobierno de Mendoza, al que agradeció especialmente. "Mi objetivo es ser 200 del mundo a los 18 años", larga con convencimiento y hasta deja traslucir algún malestar con el apoyo que la AAT le ha dado hasta el momento. Una historia que se ha repetido a lo largo de la historia con todos los grandes jugadores.

Panchito, ese chiquilín que alguna vez pensó con largar el tenis, se ha convertido en Pancho y sigue creciendo a la par de la ilusión mendocina de alguna vez poder ver a un hijo de esta tierra en lo más alto del tenis mundial. Igual, no hay que apurarlo y saber que el camino a recorrer es demasiado largo y tendrá muchas espinas.  


2012-02-12 | RANKING UNDER 18 MASCHILE Quinzi sale al n.6. Napolitano n.12  
Continua la scalata di Gianluigi Quinzi nel ranking Itf under 18. Il secondo titolo colto in altrettante settimane, prima in Colombia (Grado 1) e poi in Ecuador (Grado 2), si riverbera positivamente sul nuovo ranking pubblicato dall’Itf. La doppia vittoria (singolare e doppio) nel "Nicholas Machiavello 2012" di Manta, consente al tennista marchigiano di issarsi al numero 6 della classifica mondiale, e di superare l’altro nostro grande protagonista di questo inizio di stagione, Stefano Napolitano, vincitore a inizio anno dell’Abierto Juvenil Mexicano 2012, prestigioso torneo di categoria Grade A, la stessa dei tornei dello Slam e di appuntamenti storici come il Trofeo Bonfiglio e l’Orange Bowl.
Quinzi, che compirà 16 anni nella giornata di domani 1° febbraio, è l’unico nato nel 1996 tra i primi 27 della classifica mondiale Under 18, cui appartengono i nati dopo il 1° gennaio 1994. Restringendo la nostra disanima, invece, ai nati dopo l'1/1/1995, notiamo come Napolitano sia addirittura quarto dietro appunto a Quinzi, il britannico Edmund (n.9) e il portoghese Silva (11).

CLASSIFICA ITF UNDER 18 MASCHILE
6 Gianluigi Quinzi 638.75 punti
12 Stefano Napolitano 555
73 Matteo Donati 288.75
80 Pietro Licciardi 265
 


2012-02-06 | Promesas del tenis mundial: Gianluigi Quinzi  
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El tenis italiano ha tenido escasez de tenistas con talento en los últimos años. Muchos se preguntan las razones de este deterioro del tenis transalpino. ¿Cuándo saldrá el próximo Adriano Panatta? Esta es la pregunta que muchos se hacen, y quizá el vencedor del Roland Garros del 76 tenga un sucesor. Sucesor de sangre italiana y norteamericana, que desde muy pequeño ha sido elevado a los altares. Hablo de Gianluigi Quinzi.

Con poca edad empezó a darse a conocer en los torneos infantiles, donde destacaba especialmente por su físico, mucho más desarrollado que el resto de sus adversarios. Sus entrenamientos los realiza en la Academia Bollettieri, bajo la supervisión de Eduardo Infantino y Eduardo Medica. A los 14 años era total dominador del tenis infantil y cadete. Consiguió multitud de títulos. En 2010, a esa misma edad, se atrevió a participar en varios torneos juniors de grado 5, y por increíble que parezca ganó cuatro por encima de jugadores que le sacaban hasta 4 años.

En 2011, se repartió entre los torneos cadetes y junior. En los primeros era imbatible, y consiguió rápidamente el número a nivel europeo. Y en junior comenzó a jugar campeonatos de mayor nivel, ganando uno en Uruguay. Ese mismo año además, se atrevió a participar en cuatro Futures. En uno de México superó la previa e incluso venció al suizo Margaroli en 1ª ronda 4-6/6-4/6-3 consiguiendo su primer punto ATP en su carrera. Muy pocos tenistas han conseguido un punto a tan temprana edad. El más joven fue Nicolás Almagro seguido de Rafael Nadal, Gasquet y Marin Cilic.

Esta temporada la ha comenzando de forma arrolladora. En un mes ya ha conseguido dos torneos juniors en Sudamérica que lo han aupado a la sexta posición del Ranking Junior de la ITF, con tan solo 16 años. Esta temporada tiene como principales objetivos hacer un buen papel en el Roland Garros junior, seguir ganando torneos en el circuito y junior y probar fortuna en varios Futures.

Muchos critican que el tenista haya conseguido tanta fama sin haber tan siquiera dado el salto al tenis profesional, porque son multitud los casos en el que un jugador destaca a edad juvenil y posteriormente no consigue llegar ni a la mitad de lo que se esperaba. Aún así, el potencial de Quinzi es tremendo. Destaca especialmente por su altura y físico, muy por encima a los chavales de su edad, pero no está exento de calidad.

Aunque para su vida cotidiana es diestro, juega al tenis con la izquierda. Poseedor de un gran drive, se caracteriza por su juego netamente ofensivo. Es capaz de adaptarse a cualquier superficie, como así atestiguan sus numerosos trofeos. Esta cualidad si la mantiene le otorgará una facilidad extra en el futuro de subir rápidamente en el ranking ATP. Su mejor golpe es el revés de dos manos, y destaca por tener un excelente servicio y si puede no se corta a la hora de subir a la red.

Tal como se describe, es un jugador muy completo, aunque debe mejorar en muchas facetas. Especialmente se le ve un jugador poco coordinado, lo que debe mejorar a base de entrenamientos. Y quizá lo más importante para su carrera es que sepa mantener los pies en el suelo y que tan solo el trabajo le puede llevar a lo más alto, no la popularidad. Desde esta web, lo seguiremos de bien cerca para ver si dentro de unos años tenemos ante nosotros a todo un crack mundial.  


2012-01-24 | Pretemporada 2012  
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Simone Bolelli, antes de viajar a Australia para disputar la qualy del Australian Open paso por Tandil y estuvo bajo la direccion de Eduardo Infantino y su equipo de colaboradores.  


2012-01-22 | Gianluigi Quinzi, campeón masculino de Tenis  
El italiano Gianluigi Quinzi venció hace pocos minutos al argentino Mateo Martínez en la final de varones del XXIX Circuito Mundial Juvenil de Tenis Coldeportes-Comcel que se disputó en las canchas del Country Club durante varios días.

Quinzi se impuso a Martínez con parciales de 7-5, 5-7 y 3-3. Con esta victoria, el italiano se mantiene primero en el ranking de su categoría, mientras que su contendor se ubica en el séptimo lugar.  


2011-12-20 | Nuovo coach per Bolelli  
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Ce la farà finalmente Simone Bolelli a riacquistare quella fiducia e quella condizione necessaria per rimettersi in sesto e per ritornare in posizioni di classifica più consone? Se è vero che il 2012 sarà sicuramente l'anno di Fabio Fognini e Andreas Seppi, chiamati a confermare quanto di buono fatto recentemente e soprattutto a scalare ulteriormente il ranking mondiale, è altrettanto vero che molto ci si aspetterà anche da Simone Bolelli, oramai da anni sprofondato nel "purgatorio tennistico" tra la centesima e la duecentesima piazza.

L'anno appena terminato ci ha ancora una volta privati del miglior Bolelli, ammirato praticamente solo ed esclusivamente a Wimbledon, con l'eccellente vittoria su Stanislas Wawrinka, seguita purtroppo dal knock out con Richard Gasquet. Per il resto l'annata del ragazzo di Budrio è stata costellata da gioie (poche) e dolori (molti) in singolare e da ottime performances in doppio, dove soprattutto col connazionale Fabio Fognini ha fatto benissimo. Impossibile non ricordare infatti il titolo vinto ad Umago e le semifinali raggiunte agli Us Open.

Proprio la trasferta a New York ha evidenziato però i limiti di programmazione e di ambizioni di Bolelli, che è volato negli States sorprendentemente per giocare solo il doppio, preferendo saltare le qualificazioni in singolare. Anche in altre occasioni il mondo challenger ha costituito una enorme tentazione per Simone, penalizzandolo notevolmente in termini di risultati. La voglia di risalire in classifica lo ha spinto più volte a cercare punti facili nel circuito minore, dove però non si è mai mostrato pienamente a proprio agio, cedendo spesso e volentieri nei primi turni e con sfidanti di medio livello.

Il problema dell'azzurro è pertanto non solo psicologico e/o tecnico ma anche legato a una programmazione spesso di dubbio gusto e soprattutto alle difficoltà ad approcciarsi con i nuovi coaches. Dopo la sciagurata idea di allontanarsi da Claudio Pistolesi, che lo aveva issato tra i primi 40 del mondo, Simone ha infatti puntato, sempre senza risultati di rilievo, su Riccardo Piatti e Renzo Furlan.

Stando a quanto annunciato proprio pochi giorni fa da Angelo Binaghi il prossimo anno ci sarà una nuova guida tecnica al fianco dell'emiliano, che si unirà infatti al Team di Eduardo Infantino, che tanto bene ha fatto recentemente con Alessandro Giannessi. Inoltre a seguirlo ci sarà anche quel Pablo Martin scaricato proprio pochi mesi fa dall'amico Fognini, destando inevitabilmente alcune perplessità.

Il desiderio di Bolelli non era quello di avere un coach personale? Dunque perchè rifugiarsi ancora in una sorta di Team, come ai tempi di Piatti e Ljubicic, e soprattutto perchè non sottostare agli "ordini" di un solo allenatore?

I dubbi dunque inevitabilmente sono destinati a rimanere anche perchè l'azzurro a gennaio si recherà a Tandil, in Argentina, per ultimare la preparazione invernale e con ogni probabilità salterà gli Australian Open, dove tanto per cambiare sarebbe costretto alle qualificazioni. Staremo a vedere se queste scelte, un po' azzardate ma indubbiamente coraggiose, premieranno finalmente uno dei nostri talenti più cristallini.  


2011-11-24 | Eduardo Infantino in visita nei CPA  
Con il presente chiedo gentilmente che venga dato risalto sul sito federale la presenza di Edoardo Infantino che da ieri ha iniziato le sue visite nei CPA.
Nel suo programma, oltre a fornire indicazioni utili ai tecnici federali, incontrerà i maestri dei convocati per scambiare opinioni sui metodi di allenamento.

Questo il programma degli appuntamenti:

F 21 novembre CPA Marina Di Carrara

F 22 novembre CPA Vicenza

F 23 novembre CPA Gorizia

F 24 novembre CPA Rovereto

F 25 novembre CPA Lugo di Romagna

F 26 novembre CPA Jesi

F 27 novembre CPA Pescara

F 28 novembre CPA Bari

F 30 novembre CPA Napoli

F 1 dicembre CPA Perugia  


2011-09-26 | La carrera sigue en ascenso.  
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Con los puntos obtenidos la ultima semana, Alessandro Giannessi logra subir al puesto 157 del ranking ATP.  


2011-09-22 | Giannessi continua su avance  
Alessandro Giannessi se instala en la tercera ronda del ATP 250 BRD Nastase Tiriac Trophy, despues de vencer a Frederico Gil de Portugal por 7/6 0/0 6/3, en la siguiente ronda enfrentará a Pablo Andujar de España, Nº 43 del ranking mundial y 4º preclasificado en el torneo.  


2011-08-19 | Giannessi se instala en las semifinales de Cordenons  
Alessandro Giannessi (ITA) vence en cuartos de final al hungaro Attila Balazs por 6/3-3/6-6/3 y logra el acceso a semifinales  


2011-08-14 | Alessandro Giannessi finalista en Appiano, Italia Future F22  
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En semifinales vence a Simone VAGNOZZI (ITA) 6-2 7-6(5)en la Final pierde con Andres MOLTENI (ARG) 5/7 4/6  


2011-08-12 | Pretemporada en Tandil  
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Febrero 2011, la nueva camada se entrena en el club Los Cardos, un paraíso para la práctica del deporte.  


2011-08-08 | Campeonato Internacional Copa Río de la Plata  
Panchito Bahamonde Campeón en categoría sub 16Felicitaciones Panchito ! primera ronda venció a Ian Smichovski por 6/1 6/2 , en segunda ronda a Franco Egea por 6/2 2/6 7/5 en cuartos de final a Hector Zarate 6/1 6/3 en semifinales al preclasificado 2 Franco Viú por 7/6 6/1 y en la Final al preclasificado 1 Pedro Cachín por 6/3 6/7 6/4  


2011-07-25 | Alessandro Giannessi Sub Campeón Future La Spezia, Italia  
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Italy F20 Futures Italy FU 25 Jul 2011 to 30 Jul 2011 Entry: DA Clay (O) 32 W Antonio COMPORTO (ITA) 6-3 6-3 16 W Cesar RAMIREZ (MEX) 6-1 6-1 QF W Benjamin BALLERET (MON) 6-3 6-1 SF W Daniele GIORGINI (ITA) 6-3 7-6(3) FR L Philipp OSWALD (AUT) 3-6 6-4 2-6  


2011-07-25 | Federico Gaio Cuartofinalista en Challenguer Recanati, Italy, cemento  
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Recanati Challenger Italy CH 25 Jul 2011 to 31 Jul 2011 Entry: WC Hard (O) 32 W Paolo LORENZI (ITA) 5-7 6-4 6-4 16 W Giacomo MICCINI (ITA) 6-3 6-3 QF L Fabrice MARTIN (FRA) 3-6 6-7(4)  


2011-07-14 | Gianluigi Quinzi Finalista en Casablanca, Marruecos Grado 1, Clay  
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Gran actuación de Gianluigi pierde en la final ante el chileno Matias SBOROWITZ 16 en el ranking ITF Juniors  


2011-07-08 | Gianluigi Quinzi semifinalista en Mohammedia, Morocco, Grado 2 , Clay  
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Pierde en semifinales de single y obtiene el título de dobles  


2011-07-04 | Fedcerico Gaio Semifinalista Future F 17 Sassuolo, Italy, Clay  
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Italy F17 Futures Italy FU 04 Jul 2011 to 10 Jul 2011 Entry: WC Clay (O) 32 W Damiano DI IENNO (ITA) 7-5 6-0 16 W Federico MARGINI (ITA) 6-0 6-4 QF W Nicola GHEDIN (ITA) 5-7 6-4 6-3 SF L James DUCKWORTH (AUS) 1-6 4-6  


2011-06-27 | Alessandro Giannessi Semifinalista Challenguer Torino  
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Turin Challenger Italy CH 28 Jun 2011 to 03 Jul 2011 Entry: WC Clay (O) 32 W Konstantin KRAVCHUK (RUS) 6-3 7-5 16 W Daniel GIMENO-TRAVER (ESP) 6-4 6-1 QF W Julio SILVA (BRA) 6-4 6-4 SF L Albert RAMOS (ESP) 1-6 3-6  


2011-06-20 | Alessandro Giannessi gana en Italia Future Viterbo su tercer título  
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Italy F15 Futures Italy FU 20 Jun 2011 to 25 Jun 2011 Entry: DA Clay (O) 32 W Adam CHADAJ (POL) 3-6 6-2 6-1 16 W Marco SIMONI (ITA) 6-2 6-0 QF W Karim MAAMOUN (EGY) 6-1 6-3 SF W Claudio GRASSI (ITA) 6-2 6-3 FR W Janez SEMRAJC (SLO) 6-3 6-0  


2011-05-30 | Federico Gaio Finalista future Ashkelon, Israel, cemento  
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Israel F6 Futures Israel FU 30 May 2011 to 04 Jun 2011 Entry: DA Hard (O) 32 W Or RAM-HAREL (ISR) 1-6 6-2 6-3 16 W Igor SMILANSKY (ISR) 6-3 6-1 QF W Oliver HUDSON (GBR) 6-4 6-4 SF W Theodoros ANGELINOS (GRE) 7-5 6-7(5) 6-3 FR L Amir WEINTRAUB (ISR) 4-6 2-6  


2011-05-28 | Roland Garros Jr.  
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Gianluigi ingresa al main draw  


2011-05-17 | Copa Bonfiglio  
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Quinzi cede malamente a Ofner. Infantino: ´Non conta il risultato´  


2011-05-16 | Alessandro Giannessi, Campeón en Italia Future F 10 Aosta, Clay, segundo torneo de su carrera  
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En semifinales vence a Matteo MARRAI (ITA)6-2 6-4 y en la Final gana a Eduardo STRUVAY (COL)6-4 7-6(7)  


2011-05-15 | federico Gaio Campeón Future Almaty, Kazakhstan, cemento, segundo título consecutivo  
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Gran campeonato para Federico, vence en semifinales a Ervand GASPARYAN (RUS) 6-3 6-4 y en la final a Ilia STARKOV (RUS) 6-0 7-5  


2011-05-07 | Gaio vince il future di Taraz  
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ha sconfitto il giapponese Nakuto Niki per 0-6 6-4 6-2 nel future da 10.000 $ di Taraz in Kazakistan. Primo titolo in carriera per l'allievo di Eduardo Infantino  


2011-05-02 | Federico Gaio Campeón future Taraz, Kazakhstan, cemento  
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En semifinales vence a Alexander RUMYANTSEV (RUS) 6-3 6-3 y en la final vence a Takuto NIKI (JPN) 0-6 6-4 6-2  


2011-04-25 | Federico Gaio Semifinalista Future en Almaty, Kazakhstan  
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en Cuartos de Final vence a Stanislav VOVK (RUS) 6-2 6-4 en la semifinal pierde ante Ervand GASPARYAN (RUS) 7-6(5) 3-6 5-7  


2011-03-28 | Gianluigi Quinzi recibe Wild Card para el Challenguer de Roma  
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2011-03-07 | Alessandro Giannessi sale sub campeón en Turkia F 8  
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en semifinales vence a Denys Molchanov (UKR) (rank 399) 3-6, 6-4, 6-3 y en la final cae ante Andrei Mlendea (ROU) (rank 496) 3-6, 3-6  


2011-03-07 | Federico Gaio semifinalista en Antalya, Turkia, cemento  
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Turkey F8 Futures Turkey FU 08 Mar 2011 to 13 Mar 2011 Entry: DA Hard (O) 32 W Radu ALBOT (MDA) 3-6 7-6(5) 6-4 16 O Roman VOGELI (CZE) W/O QF W Norbert GOMBOS (SVK) 6-2 2-6 7-5 SF L Andrei MLENDEA (ROU) 6-7(3) 7-5 2-6  


2011-03-04 | Gianluigi Quinzi en la final del Uruguay Bowl  
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Sin ceder un solo, y proveniente de la qualy, Gianluigi se ha hecho un lugar en la final de la etapa Uruguay de la gira COSAT. Superó por 7/6 6/4 a Edmund Kyle, el británico sembrado nº 3 del torneo.  


2011-03-03 | Gianluigi Quinzi en semifinales del Uruguay Bowl  
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Desde a la qualy, ya esta en semifinales en el torneo correspondiente a la gira COSAT para menores de 18 años.  


2010-11-30 | Gianluigi Quinzi  
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La gran promesa del tenis italiano  


2010-09-25 | Desde Venezuela, entrenando en Tandil  
En la foto podemos apreciar a los chicos que nos visitan desde Venezuela, actualmente realizando un trabajo a fondo de puesta a punto para encarar los torneos juniors de dicho país. De izquierda a derecha: Oscar Rabago Francesco Sessa Eduardo Infantino Viviana Onorato Rafael Chavez Pablo Barreca  


2010-09-24 | Gianluigi Quinzi  
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El futuro del tenis italiano  


2010-08-19 | Entrevista en Segundo Saque.com  
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Eduardo, entrevistado por Martin Vasallo Argüello. Entrega 1 de 2  


2010-08-19 | Entrevista en Segundo Saque.com  
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Entrega 2 de 2  


2010-07-29 | QUINZI E BALDI Due azzurrini a caccia di Nadal  
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Sono il futuro del tennis azzurro maschile. Un futuro che si annuncia da protagonisti: Gianluigi Quinzi ha conquistato il titolo di campione d’Europa di categoria, Filippo Baldi ha ceduto al compagno di squadra in una finale tutta tricolore  


2010-05-11 | Boca Tenis  
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El entrenador Eduardo Infantino se sumó al equipo de trabajo en Alto rendimiento. "Hace 20 años que está en el circuito", destacaron desde el club.  


2009-05-24 | Clinica en Benito Juarez  
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Los courts del Club Juarense recibieron la visita del juarense Eduardo Infantino, entrenador de tenis a nivel internacional, donde realizó una clínica y no faltó nadie del mundo tenístico, ya que las instalaciones se vieron colmadas ante tan importante presencia. Más de 100 chicos participaron de la misma.  


2009-05-24 | Baghdatis, nuevo coach  
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El tenista chipriota, Marcos Baghdatis, contrató al argentino Eduardo Infantino para que lo diriga técnicamente, de cara al inicio de Roland Garrós, el tercer Grand Slam del año, que dará inicio mañana en París, sobre polvo de ladrillo  


2008-11-26 | Entrevista en medios italianos  
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Hablamos de Mateo Trevisan  


2007-03-25 | Nuevo Entrenador  
Eduardo Infantino es el entrenador encargado de llevar de la mano a la esperanza de continuidad que tiene la "Legión" argentina: Juan Martín Del Potro.  



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